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DECRETO-LEGGE 1 ottobre 2005, n.202: Misure urgenti per la prevenzione dell'influenza aviaria. (GU n. 229 del 1-10-2005)

DECRETO-LEGGE 1 ottobre 2005, n.202

Misure urgenti per la prevenzione dell’influenza aviaria.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerati i recenti episodi verificatisi in alcuni Paesi dell’Est
europeo, nei quali sono stati riscontrati casi di animali colpiti dal
virus dell’influenza aviaria;
Valutato il rischio potenziale di una catastrofica pandemia
influenzale;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare misure
idonee ad evitare il rischio in Italia di una tale emergenza
sanitaria attraverso controlli piu’ rigorosi alle frontiere sugli
animali vivi e sugli alimenti, nonche’ ad elevare il livello di
protezione dei cittadini;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle
riunioni del 16 settembre e del 23 settembre 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro della salute, di concerto con i Ministri della difesa,
dell’economia e delle finanze, per gli affari regionali e degli
affari esteri;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Prevenzione e lotta contro l’influenza aviaria
le malattie degli animali e le relative emergenze
1. Ai fini del potenziamento e della razionalizzazione degli
strumenti di lotta contro l’influenza aviaria, le malattie animali e
le emergenze zoo-sanitarie, nonche’ per incrementare le attivita’ di
prevenzione, profilassi internazionale e controllo sanitario
esercitato dagli uffici centrali e periferici del Ministero della
salute, e’ istituito presso la Direzione generale della sanita’
veterinaria e degli alimenti del Ministero della salute, il Centro
nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali che
definisce e programma gli obiettivi e le strategie di controllo e di
eradicazione delle malattie e svolge mediante l’Unita’ centrale di
crisi, unica per tutte le malattie animali e raccordo
tecnico-operativo con le analoghe strutture regionali e locali,
compiti di indirizzo, coordinamento e verifica ispettiva anche per le
finalita’ di profilassi internazionale, avvalendosi direttamente dei
Centri di referenza nazionale per le malattie animali, degli Istituti
zooprofilattici sperimentali, del Centro di referenza nazionale per
l’epidemiologia, del Dipartimento di veterinaria dell’Istituto
superiore di sanita’ in collaborazione con le regioni e le province
autonome, nonche’ delle Facolta’ universitarie di medicina
veterinaria e degli organi della sanita’ militare. L’individuazione
dettagliata delle funzioni e dei compiti del Centro nazionale,
unitamente alla sua composizione ed alla organizzazione necessaria ad
assicurarne il funzionamento, e’ effettuata con decreto del Ministro
della salute.
2. Con decreto del Ministro della salute e del Ministro delle
politiche agricole e forestali sono determinate le modalita’ di
partecipazione alle attivita’ del Centro e dell’Unita’ di crisi delle
strutture del Ministero delle politiche agricole e forestali e degli
enti di ricerca ad esso collegati.
3. E’ istituito presso il Ministero della salute il Dipartimento
per la sanita’ pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza
degli alimenti, articolato in tre uffici di livello dirigenziale
generale, nel quale confluiscono, tra l’altro, la Direzione generale
della sanita’ veterinaria e degli alimenti, l’istituendo Centro
nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali, nonche’
del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, con il compito di
provvedere alla riorganizzazione delle attivita’ attribuite a detto
Ministero dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, in materia di sanita’ veterinaria e di
sicurezza degli alimenti.
4. Per garantire lo svolgimento dei compiti connessi alla
prevenzione e alla lotta contro l’influenza aviaria, le malattie
degli animali e le relative emergenze, il Ministero della salute e’
autorizzato a:
a) indire, concorsi pubblici mediante quiz preselettivi e
successivi colloqui per il reclutamento, con contratti a tempo
determinato di durata triennale, di sessanta dirigenti veterinari di
I livello;
b) bandire concorsi pubblici mediante quiz preselettivi e
successivi colloqui per il reclutamento, con contratti a tempo
determinato di durata triennale, di cinquanta operatori del settore
della prevenzione, dell’assistenza e del controllo sanitario.
5. La dotazione organica del Ministero della salute, e’
incrementata di tre posti di dirigente di prima fascia.

Art. 2.
Modalita’ di costituzione di scorte
nazionali di farmaci antivirali
1. Al fine di fronteggiare il rischio di una pandemia influenzale,
all’acquisto di medicinali ed altro materiale profilattico da
destinare per la prevenzione del rischio epidemico anche per i
cittadini italiani residenti nelle aree di infezione, si puo’ fare
fronte, su proposta del Ministro della salute, ai sensi
dell’articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni.
2. Con successivo accordo da stipulare in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 4 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le modalita’ di
costituzione di scorte regionali di farmaci antivirali, che
costituiscono finalita’ prioritarie nell’ambito dell’esercizio della
funzione di prevenzione.

Art. 3.
Comando Carabinieri per la tutela della salute
1. Il Comando Carabinieri per la salute assume la denominazione di:
«Comando Carabinieri per la tutela della salute».
2. Il Comando Carabinieri per la tutela della salute e’ potenziato
di 96 unita’ di personale, secondo la tabella allegata al presente
decreto, da considerare in soprannumero rispetto all’organico vigente
dell’Arma dei carabinieri. A tale fine e’ autorizzato il ricorso ad
arruolamenti straordinari per il numero corrispondente di unita’ di
personale, in deroga a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 95,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
3. Gli oneri connessi al trattamento economico fisso ed accessorio,
compreso lo straordinario, del personale di cui al comma 2 sono a
carico del Ministero della salute, che provvedera’ anche al
versamento dei relativi oneri sociali.
4. Per gli scopi di cui al comma 3 e’ autorizzata la spesa di euro
400.000 per l’anno 2005 ed euro 4.500.000 a decorrere dall’anno 2006.

Art. 4.
Norma finanziaria
1. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione
dell’articolo 1, commi 1, 3, 4 e 5, e dell’articolo 3, pari ad
euro 700.000 per l’anno 2005 ed a euro 15.200.000 a decorrere
dall’anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa recata dal comma 2 dell’articolo 1 del
decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3.
2. Per le attivita’ di prevenzione e di profilassi internazionale,
nonche’ per i controlli sanitari in materia di sicurezza alimentare,
il Ministero della salute puo’ derogare, mediante ricorso alle
riassegnazioni di entrate derivanti dalle tariffe di cui
all’articolo 5, comma 12, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, ai
limiti previsti dall’articolo 1, comma 9, della legge 30 dicembre
2004, n. 311. Conseguentemente, per la compensazione degli effetti
finanziari che ne derivano per l’anno 2005, la dotazione del Fondo di
cui al comma 27 dell’articolo 1 della citata legge n. 311 del 2004 e’
ridotta di euro 10.300.000.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 5.
Interventi urgenti nel settore avicolo
1. Per sostenere il mercato delle carni avicole, colpito dalla
crisi derivante dalla drastica riduzione dei consumi, conseguente ai
recenti eventi di influenza aviaria e per eventuali altre situazioni
eccezionali, l’AGEA e’ autorizzata ad acquistare carni congelate ed
altri prodotti per un quantitativo non superiore a 17.000 tonnellate
per un importo massimo di 20 milioni di euro.
2. Il Ministro delle politiche agricole e forestali, con decreto di
natura non regolamentare, determina le modalita’ di acquisto, ivi
compreso il prezzo, da parte di AGEA delle carni di cui al comma 1.
3. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pari a 20
milioni di euro per l’anno 2005, si provvede, per l’importo di 12
milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale»
dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 5
milioni di euro, l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno
e, quanto a 7 milioni di euro, l’accantonamento relativo al Ministero
della salute, nonche’ mediante corrispondente riduzione di 8 milioni
di euro dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 6 della
legge 24 dicembre 2003, n. 378.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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