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DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.195: Attuazione della direttiva...

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.195: Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale. (GU n. 222 del 23-9-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.195

Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico
all’informazione ambientale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2003/4/ CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 28 gennaio 2003, concernente l’accesso del pubblico
all’informazione ambientale, che abroga la direttiva 90/313/CEE del
Consiglio;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, recante disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2003);
Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante
attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta’ di
accesso alle informazioni in materia di ambiente;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n.
352, e successive modificazioni, recante regolamento per la
disciplina delle modalita’ di esercizio e dei casi di esclusione del
diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione
dell’articolo 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni,
recante istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di
danno ambientale;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice
in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
dell’amministrazione digitale;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 16 giugno 2005;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 luglio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con
i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e
delle finanze, per la funzione pubblica e per gli affari regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Finalita’

1. Il presente decreto, nello stabilire i principi generali in
materia di informazione ambientale, e’ volto a:
a) garantire il diritto d’accesso all’informazione ambientale
detenuta dalle autorita’ pubbliche e stabilire i termini, le
condizioni fondamentali e le modalita’ per il suo esercizio;
b) garantire, ai fini della piu’ ampia trasparenza, che
l’informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente
messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi
di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati
facilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare,
l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Avvertenza:

Nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – del
13 ottobre 2005, si procedera’ alla ripubblicazione del
testo del presente decreto legislativo, corredato delle
relative note, ai sensi dell’art. 8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
14 marzo 1986, n. 217.

Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto s’intende per:
a) «informazione ambientale»: qualsiasi informazione disponibile
in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra
forma materiale concernente:
1) lo stato degli elementi dell’ambiente, quali l’aria,
l’atmosfera, l’acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali,
compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversita’
biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi
geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi
elementi;
2) fattori quali le sostanze, l’energia, il rumore, le
radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli
scarichi ed altri rilasci nell’ambiente, che incidono o possono
incidere sugli elementi dell’ambiente, individuati al numero 1);
3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le
disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi
ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonche’
le attivita’ che incidono o possono incidere sugli elementi e sui
fattori dell’ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le
attivita’ finalizzate a proteggere i suddetti elementi;
4) le relazioni sull’attuazione della legislazione ambientale;
5) le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi
economiche, usate nell’ambito delle misure e delle attivita’ di cui
al numero 3);
6) lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la
contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita
umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d’interesse culturale, per
quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell’ambiente di cui
al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui
ai punti 2) e 3);
b) «autorita’ pubblica»: le amministrazioni pubbliche statali,
regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici
ed i concessionari di pubblici servizi, nonche’ ogni persona fisica o
giuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche
ambientali o eserciti responsabilita’ amministrative sotto il
controllo di un organismo pubblico;
c) «informazione detenuta da un’autorita’ pubblica»:
l’informazione ambientale in possesso di una autorita’ pubblica in
quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta da
persona fisica o giuridica per suo conto;
d) «richiedente»: la persona fisica o l’ente che chiede
l’informazione ambientale;
e) «pubblico»: una o piu’ persone, fisiche o giuridiche, e le
associazioni, le organizzazioni o gruppi di persone fisiche o
giuridiche.

Art. 3.

Accesso all’informazione ambientale su richiesta

1. L’autorita’ pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni
del presente decreto, l’informazione ambientale detenuta a chiunque
ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio
interesse.
2. Fatto salvo quanto stabilito all’articolo 5 e tenuto conto del
termine eventualmente specificato dal richiedente, l’autorita’
pubblica mette a disposizione del richiedente l’informazione
ambientale quanto prima possibile e, comunque, entro 30 giorni dalla
data del ricevimento della richiesta ovvero entro 60 giorni dalla
stessa data nel caso in cui l’entita’ e la complessita’ della
richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il
predetto termine di 30 giorni. In tale ultimo caso l’autorita’
pubblica informa tempestivamente e, comunque, entro il predetto
termine di 30 giorni il richiedente della proroga e dei motivi che la
giustificano.
3. Nel caso in cui la richiesta d’accesso e’ formulata in maniera
eccessivamente generica l’autorita’ pubblica puo’ chiedere al
richiedente, al piu’ presto e, comunque, entro 30 giorni dalla data
del ricevimento della richiesta stessa, di specificare i dati da
mettere a disposizione, prestandogli, a tale scopo, la propria
collaborazione, anche attraverso la fornitura di informazioni
sull’uso dei cataloghi pubblici di cui all’articolo 4, comma 1,
ovvero puo’, se lo ritiene opportuno, respingere la richiesta, ai
sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera c).
4. Nel caso in cui l’informazione ambientale e’ richiesta in una
forma o in un formato specifico, ivi compresa la riproduzione di
documenti, l’autorita’ pubblica la mette a disposizione nei modi
richiesti, eccetto nel caso in cui:
a) l’informazione e’ gia’ disponibile al pubblico in altra forma
o formato, a norma dell’articolo 8, e facilmente accessibile per il
richiedente;
b) e’ ragionevole per l’autorita’ pubblica renderla disponibile
in altra forma o formato.
5. Nei casi di cui al comma 4, lettere a) e b), l’autorita’
pubblica comunica al richiedente i motivi del rifiuto
dell’informazione nella forma o nel formato richiesti entro il
termine di 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta
stessa.
6. Nel caso di richiesta d’accesso concernente i fattori di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera a), numero 2), l’autorita’ pubblica
indica al richiedente, se da questi espressamente richiesto, dove
possono essere reperite, se disponibili, le informazioni relative al
procedimento di misurazione, ivi compresi i metodi d’analisi, di
prelievo di campioni e di preparazione degli stessi, utilizzato per
raccogliere l’informazione ovvero fa riferimento alla metodologia
normalizzata utilizzata.
7. L’autorita’ pubblica mantiene l’informazione ambientale detenuta
in forme o formati fa…

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