Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n.177: Testo unico della radiotele...

DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n.177: Testo unico della radiotelevisione. (GU n. 208 del 7-9-2005- Suppl. Ordinario n.150)

DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n.177

Testo unico della
radiotelevisione.

Titolo I
PRINCIPICapo IPrincipi generali

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87
della Costituzione;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112,
ed in particolare
l’articolo 16;
Vista la direttiva 89/552/CEE
del Consiglio, del 3 ottobre 1989,
come modificata dalla direttiva
97/36/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 30 giugno 1997;

Viste le direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE,
2002/22/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002;

Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103;
Vista la legge 6 agosto
1990, n. 223, con la quale e’ stata data
attuazione alla direttiva
del Consiglio delle Comunita’ europee, del
3 ottobre 1989
(89/552/CEE);
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327;
Visto il
decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 407, convertito,
con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 482;
Visto il
decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, convertito,
con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483;
Vista la
legge 25 giugno 1993, n. 206;
Visto il decreto-legge 27 agosto
1993, n. 323, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre
1993, n. 422;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545,
convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Vista la legge 30 aprile
1998, n. 122;
Vista la legge 16 giugno 1998, n. 185;
Visto il
decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito,
con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78;
Visto il
decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito,
con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5;
Vista la legge
22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge
6 novembre 2003,
n. 313;
Visto il decreto legislativo 15 novembre 2000, n. 373;

Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39;
Visto il decreto-legge 23
gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20
marzo 2001, n. 66;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n.
352, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2004, n.
43;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, di
recepimento
delle direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE,
2002/22/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;
Viste le
preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri,
adottate
rispettivamente nelle riunioni del 18 novembre 2004, del
28 gennaio
2005 e del 27 maggio 2005;
Acquisita l’intesa dell’Autorita’
per le garanzie nelle
comunicazioni;
Udito il parere del
Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 16 febbraio 2005;
Acquisiti i pareri
della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espressi,
rispettivamente, nelle sedute del 16 dicembre 2004 e del
30 giugno
2005;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della
Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del
29 luglio 2005;
Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni, di
concerto con i
Ministri per le politiche comunitarie, della giustizia,
dell’economia
e delle finanze e per gli affari regionali;

E m a n a
il seguente decreto
legislativo:
Art. 1.

Oggetto
1. Il testo unico della radiotelevisione, di
seguito denominato:
«testo unico», contiene:
a) i principi
generali che informano l’assetto del sistema
radiotelevisivo
nazionale, regionale e locale, e lo adeguano
all’introduzione
della tecnologia digitale ed al processo di
convergenza tra
la radiotelevisione ed altri settori delle
comunicazioni
interpersonali e di massa, quali le comunicazioni
elettroniche,
l’editoria, anche elettronica ed Internet in tutte le
sue
applicazioni;
b) le disposizioni legislative vigenti
in materia
radiotelevisiva, con le integrazioni, modificazioni
e abrogazioni
necessarie al loro coordinamento o per assicurarne
la migliore
attuazione, nel rispetto della Costituzione, delle
norme di diritto
internazionale vigenti nell’ordinamento interno e
degli obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione
europea ed alle
Comunita’ europee.
2. Formano oggetto del testo
unico le disposizioni in materia di
trasmissione di programmi
televisivi, di programmi radiofonici e di
programmi-dati, anche ad
accesso condizionato, nonche’ la fornitura
di servizi interattivi
associati e di servizi di accesso condizionato
su frequenze terrestri,
via cavo e via satellite.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto, ai

sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo

fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge

modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano

invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi

qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti
gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle
premesse:
– Si riporta il testo degli articoli 76 e
87 della
Costituzione:
«Art. 76. –
L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione
di principi
e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per
oggetti definiti.
Art. 87. – Il Presidente della
Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’
nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la

prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere
dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di

legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare
nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina,
nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,

ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,

l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando
delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra
deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore
della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le
pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.».

– Il testo dell’art. 16 della legge 3 maggio 2004, n.

112 (Norme di principio in materia di assetto del sistema

radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana

S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del

testo unico della radiotelevisione – pubblicata nel

supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 5 maggio

2004, n. 104), e’ il seguente:
«Art. 16 (Delega al
Governo per l’emanazione del testo
unico della
radiotelevisione). – 1. Il Governo e’ delegato
ad adottare,
entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore della
presente legge, previa intesa con l’Autorita’
per le
garanzie nelle comunicazioni e acquisizione dei
pareri di
cui al comma 3, un decreto legislativo recante il
testo
unico delle disposizioni legislative in materia di

radiotelevisione, denominato «testo unico della

radiotelevisione», coordinandovi le norme vigenti e

apportando alle medesime le integrazioni, modificazioni e

abrogazioni necessarie al loro coordinamento o per

assicurarne la migliore attuazione, nel rispetto della

Costituzione, delle norme di diritto internazionale vigenti

nell’ordinamento interno e degli obblighi derivanti

dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e alle

Comunita’ europee.
2. Le regioni esercitano la
potesta’ legislativa
concorrente in materia di
emittenza radiotelevisiva in
ambito regionale o
provinciale nel rispetto dei principi
fondamentali contenuti
nel Capo I e sulla base dei seguenti
principi, come indicati
nel testo unico di cui al comma 1:
a) previsione che
la trasmissione di programmi per la
radiodiffusione
televisiva in tecnica digitale in ambito
regionale o
provinciale avvenga nelle bande di frequenza
previste per
detti servizi dal vigente regolamento delle

radiocomunicazioni dell’Unione internazionale delle

telecomunicazioni, nel rispetto degli accordi

internazionali, della normativa dell’Unione europea e di

quella nazionale, nonche’ dei piani nazionali di

r…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it