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LEGGE 26 luglio 2005, n.148: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 maggio 2005, n. 86, recante misure urgenti di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio. (GU n. 175 del 29-7-2005)

LEGGE 26 luglio 2005, n.148

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 maggio
2005, n. 86, recante misure urgenti di sostegno nelle aree
metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di
particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi
di rilascio.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga

la seguente legge:
Art. 1.

1. Il decreto-legge 27 maggio 2005, n. 86, recante misure urgenti
di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori di immobili in
condizioni di particolare disagio abitativo conseguente a
provvedimenti esecutivi di rilascio, e’ convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 26 luglio 2005

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Lunardi, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 5882):

Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti (Lunardi) il 30 maggio 2005.
Assegnato alla VIII commissione (Ambiente), in sede
referente, il 30 maggio 2005, con pareri del Comitato per
la legislazione e delle commissioni I, II, V, XII e della
commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla VIII commissione, in sede referente,
l’8, 14, 15 e 16 giugno 2005.
Esaminato in aula il 20 e 22 giugno 2005 ed approvato
il 23 giugno 2005.

Senato della Repubblica (atto n. 3511):

Assegnato alle commissioni riunite 2ª (Giustizia) e 13ª
(Territorio), in sede referente, il 25 giugno 2005 con
pareri delle commissioni 1ª, 5ª, 6ª, 8ª e della commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 5 luglio 2005.
Esaminato dalle commissioni riunite 2ª e 13ª, in sede
referente, il 5, 6, 7, 12, 13 luglio 2005.
Esaminato in aula il 14 e 19 luglio 2005 ed approvato
il 21 luglio 2005.

Avvertenza:

Il decreto-legge 27 maggio 2005, n. 86, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
124 del 30 maggio 2005.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 82.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE
27 MAGGIO 2005, N. 86

All’articolo 1:
al comma 1, lettera b), dopo le parole: «entrata in vigore» sono
inserite le seguenti: «della legge di conversione»;
al comma 2, le parole: «ad essi confinanti» sono sostituite dalle
seguenti: «con essi confinanti»;
al comma 3, dopo le parole: «Conferenza unificata» sono inserite
le seguenti: «di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. Entro dodici mesi dall’emanazione del decreto di cui al
comma 3, il Governo trasmette al Parlamento una relazione sullo stato
dell’assegnazione e dell’impiego delle risorse assegnate ai comuni».
All’articolo 2:
al comma 2, lettera a), dopo le parole: «avere stipulato» sono
inserite le seguenti: «, anche per il medesimo alloggio assoggettato
a procedura esescutiva,»;
al comma 3, le parole: «di cui all’articolo 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445» sono sostituite
dalle seguenti: «dell’articolo 76 del testo unico di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445».
All’articolo 3:
al comma 1, dopo la parola: «misura» e’ inserita la seguente:
«massima» e le parole: «10.000 euro» sono sostituite dalle seguenti:
«6.000 euro per ogni anno di durata del contratto»;
al comma 2, dopo la parola: «misura» e’ inserita la seguente:
«massima».
All’articolo 4:
al comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In tale
caso il conduttore mantiene il punteggio e la eventuale collocazione
in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia
residenziale pubblica»;
al comma 2, le parole: «dalle prefetture interessate» sono
sostituite dalle seguenti: «dalle prefetture – uffici territoriali
del Governo interessate».
Dopo l’articolo e’ inserito il seguente:
«Art. 5-bis (Disposizioni relative al patrimonio abitativo). – 1.
L’attuazione dei piani e dei programmi di edilizia residenziale
pubblica, o di altri strumenti assimilati comunque denominati, ai
sensi delle vigenti disposizioni, puo’ essere portata a compimento
qualora, entro sei mesi dalla data di scadenza del piano ovvero entro
la data prevista per la realizzazione del programma, siano adottati
gli atti o siano iniziati i procedimenti comunque preordinati
all’acquisizione delle aree o all’attuazione degli interventi. Per i
piani e i programmi scaduti o non completati prima della data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il
termine di sei mesi decorre da tale data.
2. Le disposizioni del capo V della parte II del testo unico di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,
hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2006.
3. All’articolo 21-bis, comma 1, del decreto-legge 23 giugno 1995,
n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n.
341, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le disposizioni di
cui al precedente periodo si applicano anche agli alloggi
prefabbricati che siano stati realizzati con parziale ricorso a
tecniche di edilizia tradizionale, fatta salva la facolta’ del comune
cedente di determinare un prezzo di cessione commisurato agli
eventuali oneri di manutenzione sostenuti”.
4. Al fine di incrementare la disponibilita’ di alloggi da
destinare ad abitazione principale, i comuni possono deliberare la
riduzione, anche al di sotto del limite minimo previsto dalla
legislazione vigente, delle aliquote dell’imposta comunale sugli
immobili stabilite per gli immobili adibiti ad abitazione principale
del proprietario, a condizione che resti invariato il gettito totale
dell’imposta comunale e previo contestuale incremento delle aliquote
da applicare alle aree edificabili, anche in deroga al limite massimo
previsto dalla legislazione vigente e con esclusione dei casi in cui
il proprietario delle aree edificabili si impegna all’inalienabilita’
delle stesse nei termini e con le modalita’ stabiliti con regolamento
comunale».

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