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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2005: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3449). (GU n. 169 del 22-7-2005)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2005

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3449).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, commi 2 e 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, recante disposizioni
urgenti di protezione civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 maggio 2005, concernente la dichiarazione dello stato d’emergenza
nel territorio del comune di Loiano in provincia di Bologna, a causa
di una frana da crollo nelle Gole di Scascoli, lungo la strada
provinciale n. 21 e il fiume Savena, verificatesi il 12 marzo 2005;
Vista la nota del 23 giugno 2005 dell’assessore alla protezione
civile della regione Emilia-Romagna, nonche’ la successiva nota del
7 luglio 2005 del Presidente della medesima regione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
28 giugno 2005 concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2005,
degli stati d’emergenza in ordine agli eventi alluvionali e ai
dissesti idrogeologici verificatisi nel territorio della regione
Campania;
Visto l’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3397 del 28 gennaio 2005, recante «Disposizioni urgenti
di protezione civile»;
Vista la nota del 5 luglio 2005 del Vice-Commissario delegato per
l’emergenza idrogeologica nella regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2004, con il quale e’ stato prorogato fino al 31 dicembre
2005 lo stato d’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti
nella regione Campania, nonche’ in materia di bonifica dei suoli,
delle falde e dei sedimenti inquinati, di tutela delle acque
superficiali, di dissesto idrogeologico nel sottosuolo, con
riferimento al territorio di Napoli;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3341 del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del
30 marzo 2004, n. 3347 del 2 aprile 2004, n. 3354 del 7 maggio 2004
art. 1, comma 2, n. 3361 in data 8 luglio 2004 art. 5, n. 3369 del
13 agosto 2004, n. 3370 del 27 agosto 2004, n. 3379 del 5 novembre
2004 art. 8, n. 3382 del 18 novembre 2004 art. 8, n. 3390 del
29 dicembre 2004 art. 2, n. 3397 del 28 gennaio 2005 art. 1, n. 3399
del 18 febbraio 2005 art. 6, n. 3417 del 24 marzo 2005, n. 3429 del
29 aprile 2005 art. 6 e n. 3443 del 15 giugno 2005 art. 9 recanti
disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza rifiuti nella
regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
28 dicembre 2004, con il quale e’ prorogato, fino al 31 dicembre
2005, lo stato di emergenza in ordine agli eventi alluvionali che
hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Caserta,
Napoli e Salerno nei giorni 22 agosto, 5, 14 e 15 settembre 2001;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3147 del 21 settembre 2001, n. 3158 del 12 novembre 2001, n. 3293 del
6 giugno 2003, n. 3342 del 5 marzo 2004 e n. 3347 del 2 aprile 2004;
Vista la nota del sindaco del comune di Napoli del 3 giugno 2005;
Viste le note del 19 maggio e del 12 luglio 2005 dell’Ufficio di
Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 marzo 2003 recante «Dichiarazione dello stato di’ emergenza in
relazione alla tutela della pubblica incolumita’ nell’attuale
situazione internazionale»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2005, concernente la proroga dello stato d’emergenza, fino
al 31 dicembre 2006, nel territorio dei comuni di Cengio e Saliceto
in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 novembre 2004, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2006, lo stato di emergenza ambientale nella laguna di
Orbetello;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 dicembre 2004, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla
situazione socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno e’ stato ulteriormente prorogato fino al
31 dicembre 2005;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3270 del 12 marzo 2003, n. 3301 dell’11 luglio 2003, n. 3315 del
2 ottobre 2003, n. 3348 del 2 aprile 2004, 3364 del 13 luglio 2004,
n. 3378 dell’8 ottobre 2004 e n. 3390 del 29 dicembre 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato di
emergenza socio-economico-ambientale determinatosi nella laguna di
Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali
portuali di grande navigazione;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3383
del 3 dicembre 2004, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza socio economico ambientale determinatasi nella laguna di
Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali
portuali di grande navigazione», cosi’ come integrata dall’art. 1
dell’ordinanza di protezione civile n. 3399 del 18 febbraio 2005;
Vista la nota del 29 giugno 2005 del Presidente della regione
Veneto con la quale si esprime parere favorevole all’integrazione del
Comitato tecnico scientifico istituito ai sensi dell’ordinanza di
protezione civile n. 3383 del 2003, con un rappresentante della
provincia di Venezia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3340
del 20 febbraio 2004, recante: «Interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali
eventi atmosferici che hanno colpito, dal 15 al 18 ottobre 2003, il
territorio delle province di Enna, Caltanissetta e Catania»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3360
del 21 maggio 2005, recante: «Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi
atmosferici che hanno colpito il territorio della regione siciliana
nel periodo ricompreso tra settembre e dicembre 2003;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3440
del 10 giugno 2005, recante: «Ulteriori disposizioni di protezione
civile diretti a fronteggiare gli eventi calamitosi’ verificatisi nel
periodo ricompreso tra settembre e dicembre 2003 nel territorio della
regione Siciliana»;
Considerato che in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito il territorio della regione siciliana nel periodo
tra settembre e dicembre 2003 sono stati dichiarati gli stati
d’emergenza con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri
rispettivamente del 7 novembre 2003 e 20 febbraio 2004;
Considerato che, con le successive ordinanze del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3340 del 2004 e n. 3360 del 2005, sopra
richiamate, in vigenza dello stato d’emergenza, e tenuto conto della
carenza di fondi, la regione siciliana e’ stata autorizzata ad
utilizzare le risorse finanziarie del Fondo regionale di protezione
civile di cui all’art. 138, comma 16, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, annualita’ 2003;
Tenuto conto che la regione siciliana ha chiesto di utilizzare per
gli eventi calamitosi in questione le risorse finanziarie, annualita’
2004, del Fondo regionale di protezione civile, il che puo’ essere
consentito sulla base dell’ordinamento giuridico vigente in
considerazione che la situazione di criticita’ ancora in atto puo’
essere ricompresa nella previsione di cui alla lettera b) dell’art. 2
della legge n. 225 del 1992;
Considerato che per gli eventi calamitosi in questione e’ stata
emanata l’ordinanza di protezione civile n. 3440 del 2005, ai sensi
dell’art. 5, comma 3, della legge n. 225 del 1992, con cui
disciplinare gli interventi necessari al definitivo rientro
nell’ordinario, per cui, venendo meno la ricorrenza dei presupposti
di cui all’art. 5, comma 1, della medesima legge n. 225 del 1992, la
regione siciliana puo’ utilizzare la quota parte delle risorse
finanziarie del Fondo regionale di protezione civile ai sensi
dell’art. 138, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
annualita’ 2004, da destinare al completamento degli interventi
predisposti in regime straordinario;
Visto l’art. 1, comma 5, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120;
Considerato che il giorno 7 luglio 2005 la citta’ di Londra e’
stata duramente colpita da una gravissima serie di attentati di
natura terroristica, che hanno provocato la morte di decine di
persone ed il ferimento di altrettante;
Considerato che persiste una diffusa situazione di pericolo per la
pubblica e privata incolumita’ derivante dalla possibile
verificazione di ulteriori attentati;
Ravvisata, quindi, la necessita’ di entrare urgentemente in
contatto con i cittadini italiani presenti a diverso titolo nel Regno
Unito, al fine di fornire ai medesimi utili informazioni nonche’ ogni
possibile forma di assistenza;
Ritenuto che l’unico strumento per conseguire le summenzionate
finalita’ e costituto dall’invio a tutti gli abbonati ed ai titolari
di carte ricaricabili di un messaggio SMS – short message service –
da parte dei gestori dei sevizi di telefonia mobile;
Visto il parere del Garante per la protezione dei dati personali in
dat…

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