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DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2005, n.128: Attuazione della direttiva...

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2005, n.128: Attuazione della direttiva 2003/30/CE relativa alla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti. (GU n. 160 del 12-7-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2005, n.128

Attuazione della direttiva 2003/30/CE relativa alla promozione
dell’uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei
trasporti.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolare
l’articolo 1, comma 1, della legge 31 ottobre 2003, n. 306, e
l’allegato A;
Vista la direttiva 2003/30/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, dell’8 maggio 2003, che stabilisce che gli Stati membri
provvedono affinche’ una percentuale minima di biocarburanti e di
altri carburanti rinnovabili sia immessa sui loro mercati e a tal
fine stabiliscono obiettivi indicativi nazionali;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, concernente
l’attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione
dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel
mercato interno dell’elettricita’;
Visto l’articolo 1, commi 520 e 521, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato, legge finanziaria 2005;
Vista la legge 1° giugno 2002, n. 120, di ratifica del Protocollo
di Kyoto e la successiva delibera CIPE, n. 123 del 19 dicembre 2002
di approvazione del Piano Nazionale per la riduzione delle emissioni
di gas ad effetto serra ed il potenziamento degli assorbimenti di
carbonio;
Considerato che l’articolo 7 della legge 7 aprile 2003, n. 80, di
delega al Governo per la riforma del sistema fiscale, prevede di
privilegiare l’uso di prodotti ecocompatibili, tra i quali ricadono i
biocarburanti e altri carburanti rinnovabili;
Ritenuto di dover fissare obiettivi indicativi nazionali
realistici, compatibili con il potenziale nazionale di produzione di’
biocarburanti a partire dalla biomassa, anche alla luce degli
obiettivi indicativi nazionali fissati ai sensi della direttiva
2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre
2001, sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti
energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricita’;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 maggio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie, del
Ministro delle attivita’ produttive e del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con i Ministri dell’ambiente e della
tutela del territorio, degli affari esteri, della giustizia e delle
politiche agricole e forestali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente decreto e’ finalizzato a promuovere l’utilizzazione
di biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili in sostituzione di
carburante diesel o di benzina nei trasporti, al fine di contribuire
al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di riduzione
delle emissioni di gas a effetto serra e di sicurezza
dell’approvvigionamento di fonti di energia rispettando l’ambiente, e
di promozione delle fonti di energia rinnovabili.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 117 della Costituzione, cosi’ recita:
«Art. 117. – La potesta’ legislativa e’ esercitata
dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonche’ dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi
internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti
materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello
Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto
di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non
appartenenti all’Unione europea;
(Omissis).
– L’art. 1 della legge 31 ottobre 2003, n. 306
(Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge
comunitaria 2003), pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2003, cosi’
recita:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto
comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la
propria normativa di attuazione, alla data di scadenza del
termine stabilito per l’attuazione della normativa
comunitaria e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
data di entrata in vigore della normativa di attuazione
adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione
dello Stato.».
– Si riporta l’allegato A della citata legge n. 306 del
2003:
Allegato A
(Articolo 1, commi 1 e 3)
2001/40/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa
al riconoscimento reciproco delle decisioni di
allontanamento dei cittadini di Paesi terzi.
2002/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
18 febbraio 2002, sulle formalita’ di dichiarazione delle
navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri
della Comunita’.
2002/33/C…

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