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DECRETO LEGISLATIVO 20 giugno 2005, n.122; Disposizioni per la tutela...

DECRETO LEGISLATIVO 20 giugno 2005, n.122; Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto 2004, n. 210. (GU n. 155 del 6-7-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 20 giugno 2005, n.122

Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti
di immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto 2004, n. 210.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 2 agosto 2004, n. 210, recante delega al Governo per
la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da
costruire;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 febbraio 2005;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Ritenuto di accogliere le osservazioni formulate dalle Commissioni
parlamentari, ad eccezione di quelle aventi ad oggetto questioni
meramente formali o non conformi con i principi espressi dalla legge
di delegazione;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 10 giugno 2005;
Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e con il Ministro delle attivita’ produttive;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto devono intendersi:
a) per «acquirente»: la persona fisica che sia promissaria
acquirente o che acquisti un immobile da costruire, ovvero che abbia
stipulato ogni altro contratto, compreso quello di leasing, che abbia
o possa avere per effetto l’acquisto o comunque il trasferimento non
immediato, a se’ o ad un proprio parente in primo grado, della
proprieta’ o della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire, ovvero colui il quale, ancorche’ non socio
di una cooperativa edilizia, abbia assunto obbligazioni con la
cooperativa medesima per ottenere l’assegnazione in proprieta’ o
l’acquisto della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire per iniziativa della stessa;
b) per «costruttore»: l’imprenditore o la cooperativa edilizia
che promettano in vendita o che vendano un immobile da costruire,
ovvero che abbiano stipulato ogni altro contratto, compreso quello di
leasing, che abbia o possa avere per effetto la cessione o il
trasferimento non immediato in favore di un acquirente della
proprieta’ o della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire, sia nel caso in cui lo stesso venga
edificato direttamente dai medesimi, sia nel caso in cui la
realizzazione della costruzione sia data in appalto o comunque
eseguita da terzi;
c) per «situazione di crisi»: la situazione che ricorre nei casi
in cui il costruttore sia sottoposto o sia stato sottoposto ad
esecuzione immobiliare, in relazione all’immobile oggetto del
contratto, ovvero a fallimento, amministrazione straordinaria,
concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa;
d) per «immobili da costruire»: gli immobili per i quali sia
stato richiesto il permesso di costruire e che siano ancora da
edificare o la cui costruzione non risulti essere stata ultimata
versando in stadio tale da non consentire ancora il rilascio del
certificato di agibilita’.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.

Art. 2.
Garanzia fideiussoria
1. All’atto della stipula di un contratto che abbia come finalita’
il trasferimento non immediato della proprieta’ o di altro diritto
reale di godimento su un immobile da costruire o di un atto avente le
medesime finalita’, ovvero in un momento precedente, il costruttore
e’ obbligato, a pena di nullita’ del contratto che puo’ essere fatta
valere unicamente dall’acquirente, a procurare il rilascio ed a
consegnare all’acquirente una fideiussione, anche secondo quanto
previsto dall’articolo 1938 del codice civile, di importo
corrispondente alle somme e al valore di ogni altro eventuale
corrispettivo che il costruttore ha riscosso e, secondo i termini e
le modalita’ stabilite nel contratto, deve ancora riscuotere
dall’acquirente prima del trasferimento della proprieta’ o di altro
diritto reale di godimento. Restano comunque esclusi le somme per le
quali e’ pattuito che debbano essere erogate da un soggetto mutuante,
nonche’ i contributi pubblici gia’ assistiti da autonoma garanzia.
2. Per le societa’ cooperative, l’atto equipollente a quello
indicato al comma 1 consiste in quello con il quale siano state
versate somme o assunte obbligazioni con la cooperativa medesima per
ottenere l’assegnazione in proprieta’ o l’acquisto della titolarita’
di un diritto reale di godimento su di un immobile da costruire per
iniziativa della stessa.

Nota all’art. 2:
– Si riporta il testo dell’art. 1938 del codice civile:
«Art. 1938 (Fideiussione per obbligazioni future o
condizionali). – La fideiussione puo’ essere prestata anche
per un’obbligazione condizionale o futura con la
previsione, in questo ultimo caso, dell’importo massimo
garantito.».

Art. 3.
Rilascio, contenuto e modalita’ di escussione della fideiussione
1. La fideiussione e’ rilasciata da una banca, da un’impresa
esercente le assicurazioni o da intermediari finanziari iscritti
nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del testo unico delle
leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni; essa deve
garantire, nel caso in cui il costruttore incorra in una situazione
di crisi di cui al comma 2, la restituzione delle somme e del valore
di ogni altro eventuale corrispettivo effettivamente riscossi e dei
relativi interessi legali maturati fino al momento in cui la predetta
situazione si e’ verificata.
2. La situazione di crisi si intende verificata in una delle
seguenti date:
a) di trascrizione del pignoramento relativo all’immobile oggetto
del contratto;
b) di pubblicazione della sentenza dichiarativa del fallimento o
del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
c) di presentazione della domanda di ammissione alla procedura di
concordato preventivo;
d) di pubblicazione della sentenza che dichiara lo stato di
insolvenza o, se anteriore, del decreto che dispone la liquidazione
coatta amministrativa o l’amministrazione straordinaria.
3. La fideiussione puo’ essere escussa a decorrere dalla data in
cui si e’ verificata la situazione di crisi di cui al comma 2 a
condizione che, per l’ipotesi di cui alla lettera a) del medesimo
comma, l’acquirente abbia comunicato al costruttore la propria
volonta’ di recedere dal contratto e, per le ipotesi di cui alle
lettere b), c) e d) del comma 2, il competente organo della procedura
concorsuale non abbia comunicato la volonta’ di subentrare nel
contratto preliminare.
4. La fideiussione deve prevedere la rinuncia al beneficio della
preventiva escussione del debitore principale di cui all’articolo
1944, secondo comma, del codice civile e deve essere escutibile,
verificatesi le condizioni di cui al comma 3, a richiesta scritta
dell’acquirente, corredata da idonea documentazione comprovante
l’ammontare delle somme e il valore di ogni altro eventuale
corrispettivo che complessivamente il costruttore ha riscosso, da
inviarsi al domicilio indicato dal fideiussore a mezzo di lettera
raccomandata con avviso di ricevimento.
5. Il mancato pagamento del premio o della commissione non e’
opponibile all’acquirente.
6. Il fideiussore e’ tenuto a pagare l’importo dovuto entro il
termine di trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di
cui al comma 4. Qualora la restituzione degli importi oggetto di
fideiussione non sia eseguita entro il suddetto termine, il
fideiussore e’ tenuto a rimborsare all’acquirente le spese da
quest’ultimo effettivamente sostenute e strettamente necessarie per
conseguire la detta restituzione, oltre i relativi interessi.
7. L’efficacia della fideiussione cessa al momento del
trasferimento della proprieta’ o di altro…

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