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DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2005, n.119: Attuazione della direttiva 2002/84/CE in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato da navi. (GU n. 153 del 4-7-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2005, n.119

Attuazione della direttiva 2002/84/CE in materia di sicurezza
marittima e di prevenzione dell’inquinamento provocato da navi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 2002/84/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 novembre 2002, che modifica le direttive in materia
di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento provocato
dalle navi;
Visto il regolamento (CE) n. 2099/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 novembre 2002, che istituisce un comitato per la
sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento provocato
dalle navi (comitato COSS) e recante modifica dei regolamenti in
materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento
provocato dalle navi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1997, n.
268;
Visto il decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n.
407;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 13
ottobre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 25
ottobre 1999;
Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1999, n. 541;
Visto il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 28;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n.
324;
Visto il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell’ambiente, 13 ottobre 2003, n. 305;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione dell’8 ottobre 2004;
Acquisito il parere della Conferenza per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, espresso
nella seduta del 25 novembre 2004;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 20 maggio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, dell’ambiente e della tutela del territorio e per gli affari
regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Applicazione delle disposizioni degli strumenti internazionali di
volta in volta in vigore
1. In attuazione della direttiva 2002/84/CE, i richiami agli
strumenti internazionali contenuti nei provvedimenti normativi ed
amministrativi che recepiscono nell’ordinamento nazionale le
direttive comunitarie concernenti la legislazione marittima
comunitaria indicate nella medesima direttiva, nonche’ quelle di
modifica delle stesse, si intendono effettuati anche a successivi
eventuali emendamenti, modifiche ed integrazioni a detti strumenti
dal momento in cui gli emendamenti, modifiche ed integrazioni entrano
in vigore, fatto salvo l’articolo 5 del regolamento (CE) n.
2099/2002.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 27 maggio 2005

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
La Malfa, Ministro per le politiche
comunitarie
Lunardi, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Fini, Ministro degli affari esteri
Castelli, Ministro della giustizia
Siniscalco, Ministro del-l’economia e
delle finanze
Matteoli, Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio
La Loggia, Ministro per gli affari
regionali
Visto, il Guardasigilli: Castelli

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 1 e l’allegato B della
legge 31 ottobre 2003, n. 306 (Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria
2003):
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto
comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la
propria normativa di attuazione, alla data di scadenza del
termine stabilito per l’attuazione della normativa
comunitaria e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
data di entrata in vigore della normativa di attuazione
adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione
dello Stato.».
«Allegato B
(Articolo 1, commi 1 e 3)
96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla

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