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LEGGE 25 giugno 2005, n.109: Conversione in legge, con modificazioni,...

LEGGE 25 giugno 2005, n.109: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonche' per la tutela del diritto d'autore. Disposizioni concernenti l'adozione di testi unici in materia di previdenza obbligatoria e di previdenza complementare. (GU n. 146 del 25-6-2005)

LEGGE 25 giugno 2005, n.109
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile
2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la
coesione territoriale, nonche’ per la tutela del diritto d’autore.
Disposizioni concernenti l’adozione di testi unici in materia di
previdenza obbligatoria e di previdenza complementare.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.

1. Il decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni
urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonche’ per la
tutela del diritto d’autore, e’ convertito in legge con modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.

Avvertenza:

Il decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
96 del 27 aprile 2005.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 51.

Art. 2.

1. All’articolo 1, comma 50, della legge 23 agosto 2004, n. 243,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo le parole: «un decreto legislativo recante
un testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia
previdenziale» sono sostituite dalle seguenti: «uno o piu’ decreti
legislativi recanti testi unici delle disposizioni legislative
vigenti in materia di previdenza obbligatoria e di previdenza
complementare» e le parole: «sia volto» sono sostituite dalle
seguenti: «siano volti»;
b) nel secondo e nel terzo periodo le parole: «del testo unico»
sono sostituite dalle seguenti: «dei testi unici»;
c) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per l’adozione
dello schema di decreto o di ciascuno degli schemi di decreto recanti
il testo unico in materia di previdenza complementare, si applicano i
principi e i criteri direttivi di cui alla presente legge, secondo le
modalita’ di cui ai commi da 41 a 49».
2. All’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243, sono
apportate le seguenti ulteriori modificazioni:
a) al comma 49, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente:
«Nel caso in cui siano stati gia’ emanati i testi unici di cui al
comma 50, le disposizioni integrative e correttive andranno formulate
con riferimento ai predetti testi unici, se riguardanti disposizioni
in essi ricomprese»;
b) al comma 51, dopo le parole: «Lo schema del decreto
legislativo» sono inserite le seguenti: «in materia di previdenza
obbligatoria»;
c) al comma 52, dopo le parole: «del decreto legislativo» sono
inserite le seguenti: «in materia di previdenza obbligatoria»;
d) al comma 53, dopo le parole: «dello schema di decreto
legislativo» sono inserite le seguenti: «in materia di previdenza
obbligatoria».
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 25 giugno 2005

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 3400):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) il 27 aprile 2005.
Assegnato alla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 28 aprile 2005 con pareri delle
commissioni 1ª (presupposti di costituzionalita), 2ª, 5ª,
7ª.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 3 maggio 2005.
Esaminato dalla 1ª commissione, in sede referente, il
3, 10, 17 e 18 maggio 2005.
Esaminato in aula il 18, 24, 25 maggio 2005 ed
approvato il 31 maggio 2005.
Camera dei deputati (atto n. 5901):
Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 1° giugno 2005 con pareri del
Comitato per la legislazione e delle commissioni II, V, VI,
VII, VIII, XI, XIII, XIV, e della commissione parlamentare
per le questioni regionali.
Esaminato dalla I commissione, in sede referente, il 14
e 15 giugno 2005.
Esaminato in aula il 20 giugno 2005 ed approvato, con
modificazioni, il 22 giugno 2005.
Senato della Repubblica (atto n. 3400-B):
Assegnato alla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 22 giugno 2005 con pareri delle
commissioni 2ª, 5ª, 7ª, e 9ª.
Esaminato dalla 1ª commissione il 22 giugno 2005.
Esaminato in aula e approvato il 23 giugno 2005.

Note all’art. 2:
– Si riporta il testo del comma 50 dell’art. 1 della
legge 23 agosto 2004 n. 243 (Norme in materia pensionistica
e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica,
per il sostegno alla previdenza complementare e
all’occupazione stabile e per il riordino degli enti di
previdenza ed assistenza obbligatoria), come modificato
dalla presente legge:
«50. Nel rispetto dei principi su cui si fonda la
legislazione previdenziale, con particolare riferimento al
regime pensionistico obbligatorio, quale risulta dalla
vigente disciplina e dalle norme introdotte ai sensi della
presene legge, il Governo e’ delegato ad adottare, entro
diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, uno o piu’ decreti legislativi recanti
testi unici delle disposizioni legislative vigenti in
materia di previdenza obbligatoria e di previdenza
complementare che, in funzione di una piu’ precisa
determinazione dei campi di applicazione delle diverse
competenze, di una maggiore speditezza e semplificazione
delle procedure amministrative, anche con riferimento alle
correlazioni esistenti tra le diverse gestioni, e di una
armonizzazione delle aliquote contributive, siano volti a
modificare, correggere, ampliare e abrogare espressamente
norme vigenti relative alla contribuzione, all’erogazione
delle prestazioni, all’attivita’ amministrativa e
finanziaria degli enti preposti all’assicurazione
obbligatoria per l’invalidita’, la vecchiaia e i superstiti
e all’erogazione degli assegni sociali. Il Governo e’
altresi’ delegato ad adottare, nell’ambito dei testi unici,
disposizioni per la semplificazione e la razionalizzazione
delle norme previdenziali per il settore agricolo, secondo
criteri omogenei a quelli adottati per gli altri settori
produttivi e a quelli prevalentemente adottati a livello
comunitario, nel rispetto delle sue specificita’, anche con
riferimento alle aree di particolare problematicita’,
rafforzando la rappresentanza delle organizzazioni
professionali e sindacali nella gestione della previdenza,
anche ristrutturandone l’assetto e provvedendo alla
graduale sostituzione dei criteri induttivi per
l’accertamento della manodopera impiegata con criteri
oggettivi. Dall’emanazione dei testi unici non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Per l’adozione dello schema di decreto o di ciascuni degli
schemi di decreto recanti il testo unico in materia di
previdenza complementare, si applicano i principi e i
criteri direttivi di cui alla presente legge, secondo le
modalita’ di cui ai commi da 41 a 49.».
– Si riporta il testo d…

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