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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 gennaio 2005, n.9...

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 gennaio 2005, n.93: Nuovo regolamento di esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. (GU n. 127 del 3-6-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 gennaio 2005, n.93
Nuovo regolamento di esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185,
recante nuove norme per il controllo dell’esportazione, importazione e
transito dei materiali di armamento.

Titolo I
Disposizioni generali
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
concernente disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme sul
controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali
d’armamento;
Vista la legge 17 giugno 2003, n. 148, recante ratifica ed
esecuzione dell’accordo quadro tra la Repubblica francese, la
Repubblica federale di Germania, la Repubblica italiana, il Regno di
Spagna, il Regno di Svezia e il Regno Unito della Gran Bretagna e
dell’Irlanda del nord relativo alle misure per facilitare la
ristrutturazione e le attivita’ dell’industria europea per la difesa,
con allegato, fatto a Farnborough il 27 luglio 2000, nonche’
modifiche alla legge 9 luglio 1990, n. 185;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
25 settembre 1999, n. 448, recante nuovo regolamento di esecuzione
della legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme per il
controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali
d’armamento;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, recante
unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e della
programmazione economica e riordino delle competenze del CIPE, a
norma dell’articolo 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94;
Visto l’articolo 10, comma 2, della delibera del CIPE 6 agosto
1999, recante regolamento concernente il riordino delle competenze
del CIPE, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 novembre 1999, n.
257;
Considerata la necessita’ di emanare un nuovo regolamento di
esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185, ai sensi degli
articoli 29 e 30 della legge medesima, che tenga conto delle varie
modifiche normative nel tempo intervenute;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 30 giugno 2004;
Tenuto conto della necessita’ di adeguarsi alle indicazioni
formulate dal Consiglio di Stato nel parere medesimo, ad eccezione di
quelle relative alla disciplina cui assoggettare il comando del
personale di altre amministrazioni presso il Ministero degli affari
esteri, in ragione della specificita’ della struttura presso cui
detto comando e’ disposto;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1.
Abbreviazioni

1. Nel presente regolamento le seguenti denominazioni abbreviate
corrispondono:
a) legge: alla legge 9 luglio 1990, n. 185, cosi’ come modificata
dalla legge 17 giugno 2003, n. 148;
b) materiali: ai materiali di armamento di cui all’articolo 2
della legge;
c) elenco: all’elenco dei materiali di armamento di cui
all’articolo 2, comma 3, della legge;
d) registro: al registro nazionale delle imprese di cui
all’articolo 3 della legge;
e) operatore ed operatori: ai soggetti interessati a ottenere o
che abbiano ottenuto il rilascio delle autorizzazioni e nulla osta di
cui alla legge, nonche’ ai richiedenti le transazioni bancarie di cui
all’articolo 12, comma 1, del presente regolamento;
f) operazione ed operazioni: a esportazione ed importazione,
definitiva o temporanea; transito; cessione di licenze di produzione,
concessione di licenze di fabbricazione e trasformazione o
adattamento di materiali e mezzi di cui all’articolo 1 e all’articolo
2, commi 5 e 7, della legge; prestazione di servizi di cui
all’articolo 2, comma 6, all’articolo 9, comma 5, lettera a), e
all’articolo 11, comma 2, lettera b), della legge;
g) comitato: al comitato consultivo di cui all’articolo 7 della
legge.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
e’ il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione».
– La legge 9 luglio 1990, n. 185, reca: «Nuove norme
sul controllo dell’esportazione, importazione e transito
dei materiali di armamento».
– La legge 17 giugno 2003, n. 148, reca: «Ratifica ed
esecuzione dell’accordo quadro tra la Repubblica francese,
la Repubblica federale di Germania, la Repubblica italiana,
il Regno di Spagna, il Regno di Svezia e il Regno Unito di
Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord relativo alle misure
per facilitare la ristrutturazione e le attivita’
dell’industria europea per la difesa, con allegato, fatto a
Farnborough il 27 luglio 2000, nonche’ modifiche alla legge
9 luglio 1990, n. 185».
– Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
25 settembre 1999, n. 448, reca:«Nuovo regolamento di
esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185».
– Il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, reca:
«Unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e
della programmazione economica e riordino delle competenze
del CIPE, a norma dell’art. 7 della legge 3 aprile 1997, n.
94.».
– Il testo dell’art. 10, comma 2, della delibera del
CIPE 6 agosto 1999 (Regolamento concernente il riordino
delle competenze del CIPE), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 2 novembre 1999, n. 257, e’ il seguente:
«Art. 10 (Devoluzione di funzioni al Ministero degli
affari esteri). – 1. (Omissis);
2. E’ attribuita al Ministero degli affari esteri, di
intesa con i Ministeri della difesa, dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, del commercio con l’estero e
con il competente ufficio della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, la definizione degli indirizzi per le
politiche degli scambi nel settore della difesa e delle
direttive generali per l’esportazione e l’importazione di
materiale di armamento, ai sensi dell’art. 6 della legge
9 luglio 1990, n. 185».
Nota all’art. 1:
– Per il titolo della citata legge n. 185 del 1990 si
veda la nota alle premesse.
– Il testo degli articoli 29 e 30 della citata legge n.
185 del 1990, e’ il seguente:
«Art. 29 (Regolamento di esecuzione). – 1. Entro
centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, sara’ emanato ai sensi dell’art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400, il regolamento contenente le norme
di esecuzione.
«Art. 30 (Distacco di personale). – 1. Per lo
svolgimento delle attivita’ connesse al rilascio delle
autorizzazioni previste dalla presente legge, nel
regolamento d’esecuzione di cui all’art. 29 saranno
emanate, ai sensi degli articoli 56 e seguenti del decreto
del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3,
norme per il distacco al Ministero degli affari esteri di
personale di altre amministrazioni».
– Si riporta il testo degli articoli 2, e 311 della
citata legge n. 185 del 1990, e’ il seguente:
«Art. 2 (Materiali di armamento). – 1. Ai fini della
presente legge, sono materiali di armamento quei materiali
che, per requisiti o caratteristiche, tecnico-costruttive e
di progettazione, sono tali da considerarsi costruiti per
un prevalente uso militare o di corpi armati o di polizia.
2. I materiali di armamento di cui al comma 1 sono
classificati nelle seguenti categorie:
a) armi nucleari, biologiche e chimiche;
b) anni da fuoco automatiche e relativo
munizionamento;
c) armi ed armamento di medio e grosso calibro e
relativo munizionamento come specificato nell’elenco di cui
al comma 3;
d) bombe, torpedini, mine, razzi, missili e siluri;
e) carri e veicoli appositamente costruiti per uso
militare;
f) navi e relativi equipaggiamenti appositamente
costruiti per uso militare;
g) aeromobili ed elicotteri e relativi
equipaggiamenti appositamente costruiti per uso militare;
h) polveri, esplosivi, propellenti, ad eccezione di
quelli destinati alle armi di cui al comma 11 dell’art. 1;
i) sistemi o apparati elettronici, elettro-ottici e
fotografici appositamente costruiti per uso militare;
l) materiali speciali blindati appositamente
costruiti per uso militare;
m) materiali specifici per l’addestramento militare;
n) macchine, apparecchiature ed attrezzature
costruite per la fabbricazione, il collaudo ed il controllo
delle armi e delle munizioni;
o) equipaggiamenti speciali appositamente costruiti
per uso militare.
3. L’elenco dei materiali di armamento, da comprendere
nelle categorie di cui al comma 2 e’ approvato con decreto
del Ministro della difesa di concerto con i Ministri degli
affari esteri, dell’interno, delle finanze, dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, delle partecipazioni
statali e del commercio con l’estero…

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