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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 marzo 2005, n.85: Regolamento recante rideterminazione delle dotazioni organiche del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. (GU n. 119 del 24-5-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 marzo 2005, n.85

Regolamento recante rideterminazione delle dotazioni organiche
del
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della
Costituzione;
Visto l’articolo 17, commi 2 e 4-bis, della legge 23
agosto 1988,
n. 400, e successive modificazioni;
Visto il decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 2002,
n. 314,
recante l’individuazione degli uffici dirigenziali periferici
del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con il quale, tra l’altro,
le
dotazioni organiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
sono
state rideterminate nella tabella A in n. 33.178 unita’
complessive;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante
disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato, che ha
incrementato di 230 unita’ la dotazione organica
del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, nonche’ il successivo
decreto del Ministro
dell’interno, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle
finanze, in data 4 febbraio 2003, con il quale
le predette 230 unita’
sono state ripartite per qualifiche
dirigenziali, aree funzionali,
posizioni economiche e profili
professionali;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante
disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato, che ha
incrementato di 500 unita’ la dotazione organica
del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, nonche’ il successivo
decreto del Ministro
dell’interno, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle
finanze, in data 26 febbraio 2004, con il
quale le predette 500
unita’ sono state ripartite per qualifiche
dirigenziali, aree
funzionali, posizioni economiche e profili
professionali;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24,
convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2004, n. 87, che
ha incrementato
di 500 unita’ la dotazione organica del Corpo
nazionale dei vigili
del fuoco, nonche’ il successivo decreto del
Ministro dell’interno,
di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, in data
31 marzo 2004 con il quale le predette
500 unita’ sono state
ripartite per qualifiche dirigenziali,
aree funzionali, posizioni
economiche e profili professionali;
Visto
il Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto
del
personale dipendente delle aziende e delle Amministrazioni
autonome
dello Stato ad ordinamento autonomo, sottoscritto il 24
maggio 2000,
nonche’ il contratto collettivo nazionale di lavoro
integrativo del
citato contratto collettivo nazionale di lavoro
stipulato in data
24 aprile 2002;
Visto l’articolo 3 della legge
30 settembre 2004, n. 252, recante
delega al Governo per la disciplina
in materia di rapporto di impiego
del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco il quale, per
il completamento
dell’articolazione territoriale delle direzioni
regionali dei
Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa
civile, ha
incrementato di 3 unita’ di livello dirigenziale generale
la
dotazione organica del personale del Corpo nazionale dei vigili
del
fuoco, di cui alla tabella A allegata al regolamento di cui
al
decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 2002, n.
314,
autorizzando, altresi’, ad apportare, con regolamento
emanato si
sensi dell’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23
agosto 1988, n.
400, le necessarie modifiche al citato decreto
presidenziale;
Visto il Contratto collettivo integrativo del Corpo
nazionale dei
vigili del fuoco stipulato a livello di
amministrazione centrale il
30 luglio 2002;
Visto il Contratto
collettivo nazionale di lavoro del comparto
delle Amministrazioni
autonome dello Stato ad ordinamento autonomo,
sottoscritto il 26
maggio 2004;
Ritenuto pertanto necessario, a seguito dei numerosi
provvedimenti
succedutisi nel tempo recanti incrementi d’organico,
procedere ad una
rideterminazione complessiva delle piante
organiche del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco per
qualifiche dirigenziali, aree
funzionali, posizioni economiche e
profili professionali, nonche’ ad
una rimodulazione delle dotazioni
organiche dei profili professionali
a seguito delle procedure
di qualificazione previste dal
nuovoordinamento introdotto dal
Contratto collettivo nazionale di
lavoro 24 maggio 2000 e alla
rideterminazione delle dotazioni
organiche dei profili a piu’
contenuto professionale, in coerenza con
le accresciute esigenze
operative e organizzative del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco;

Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri,
adottata nella riunione dell’11 novembre 2004;
Udito il
parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva
per gli atti normativi nell’adunanza del 6 dicembre 2004;
Acquisiti
pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e
del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 marzo 2005;
Sulla
proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il
Ministro
per la funzione pubblica e con il Ministro dell’economia e
delle
finanze;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Rideterminazione delle dotazioni organiche
del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco

1. Le dotazioni organiche
delle qualifiche dirigenziali, delle aree
funzionali, delle
posizioni economiche e profili professionali del
personale del Corpo
nazionale dei vigili dei fuoco sono rideterminate
secondo l’allegata
tabella A, che costituisce parte integrante del
presente decreto.

Avvertenza:
Il testo delle note
qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione
competente per materia, si sensi
dell’art. 10, commi
2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla
promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica
e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato
con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate
o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati
il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui
trascritti.
Note alle premesse:
– L’art.
87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 17,
commi 2 e 4-bis
della legge 23 agosto 1988,n.
400 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza
del Consiglio dei Ministri):

«2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa

deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il

Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la

disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta

di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi

della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’

regolamentare del Governo, determinano le norme generali

regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle

norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle

norme regolamentari.».
«4-bis. L’organizzazione e la
disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con
regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta
del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del
Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel
rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i
contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:

a) riordino degli uffici di diretta collaborazione

con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che

tali uffici hanno esclusive competenze di supporto

dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo

e l’amministrazione;
b) individuazione degli
uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e
periferici, mediante
diversificazioni tra strutture con
funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro
organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di
flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;

c) previsione di strumenti di verifica periodica

dell’organizzazione e dei risultati;
d)
indicazione e revisione periodica della
consistenza
delle piante organiche;
e) previsione di decreti
ministeriali di natura non
regolamentare per la
definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali
nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.».

– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, reca:

«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze

delle amministrazioni pubbliche.».
– Si riporta la
tabella A allegato al decreto del
Presidente della
Repubblica 23 dicembre 2002, n. 314:
«Regolamento
recante individuazione degli uffici
dirigenziali
periferici del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco»,
peraltro abrogata dall’art. 3 del presente decreto:

—->
vedere TABELLA da pag. 8 a pag. 10 della G.U. vedere TABELLA da pag.
6 a pag. 7 della G.U. in formato zip/pdf

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