Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n.77: Definizione delle norme gen...

DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n.77: Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53. (GU n. 103 del 5-5-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n.77

Definizione delle norme generali relative all’alternanza
scuola-lavoro, a norma dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.
53.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante delega al Governo per
la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale, ed in particolare, l’articolo 4 che prevede
l’emanazione di un apposito decreto legislativo per la definizione
delle norme generali in materia di alternanza scuola-lavoro;
Vista la legge 20 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parita’
scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione;
Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30, recante delega al Governo
in materia di occupazione e del mercato del lavoro;
Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, ed
in particolare l’articolo 21;
Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196, che fissa norme in materia
di promozione dell’occupazione;
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 maggio 2004;
Sentite le Associazioni maggiormente rappresentative dei datori di
lavoro;
Considerato che, nella seduta del 14 ottobre 2004, la Conferenza
unificata, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha
espresso la mancata intesa;
Ritenuto necessario, al fine di dare concreta attuazione alla
delega prevista dalla legge 28 marzo 2003, n. 53, attivare la
procedura di cui all’articolo 3, comma 3 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione dell’11 novembre 2004;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati, resi in data 9 e 16 febbraio 2005, e del Senato della
Repubblica, espressi in data 9 e 23 febbraio 2005;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 24 marzo 2005;
Su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, di concerto con il Ministro delle attivita’ produttive, con
il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali e con il Ministro per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina l’alternanza scuola-lavoro, di
seguito denominata: «alternanza», come modalita’ di realizzazione dei
corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel sistema
dell’istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai
giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze
spendibili nel mercato del lavoro. Gli studenti che hanno compiuto il
quindicesimo anno di eta’, salva restando la possibilita’ di
espletamento del diritto-dovere con il contratto di apprendistato ai
sensi dell’articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.
276, possono presentare la richiesta di svolgere, con la predetta
modalita’ e nei limiti delle risorse di cui all’articolo 9, comma 1,
l’intera formazione dai 15 ai 18 anni o parte di essa, attraverso
l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la
responsabilita’ dell’istituzione scolastica o formativa.
2. I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e
valutati sotto la responsabilita’ dell’istituzione scolastica o
formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con
le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti
pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili
ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione
lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le
istituzioni scolastiche e formative, nell’ambito degli ordinari
stanziamenti di bilancio, destinano specifiche risorse alle attivita’
di progettazione dei percorsi in alternanza scuola-lavoro.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano
alle scuole, enti e istituti di formazione e istruzione militare.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note al preambolo:
– Si riporta il testo degli articoli 76, 87 e 117 della
Costituzione:
«Art. 76. L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.»
«Art. 117. La potesta’ legislativa e’ esercitata dallo
Stato e dalle regioni nel rispetto della Costituzione,
nonche’ dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti
materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello
Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto
di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non
appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni
religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato;
armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari;
tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema
tributario e contabile dello Stato; perequazione delle
risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali;
referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello
Stato e degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della
polizia amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento
civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che
devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
o) previdenza sociale;
p) legislazione elettorale, organi di governo e
funzioni fondamentali di comuni, province e citta’
metropolitane;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e
profilassi internazionale;
r) pesi, misure e determinazione del tempo;
coordinamento informativo statistico e informatico dei dati
dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere
dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni
culturali.
Sono materie di legislazione concorrente quelle
relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea
delle regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza
del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni
scolastiche e con esclusione della istruzione e della
formazione professionale; professioni; ricerca scientifica
e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori
produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento
sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti
e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di
navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione,
trasporto e distribuzione nazionale dell’energia;
previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei
bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e
ambientali e promozione e organizzazione di attivita’
culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di
credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e
agrario a carattere regionale. Nelle materie di
legislazione concorrente spetta alle regioni la potesta’
legislativa, salvo che per la determinazione dei principi
fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
Spetta alle regioni la potesta’ legislativa in
rife…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it