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Giuoco del 'Bingo'. Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzion...

Giuoco del 'Bingo'. Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzione incendi
Lettera Circolare

Giuoco del “Bingo”. Chiarimenti ed indirizzi applicativi di
prevenzione incendi

l Ministero delle Finanze, con decreto 31 gennaio 2000, n. 29, ha
istituito il giuoco del „Bingo“ e con successiva direttiva del 12
settembre 2000 ha affidato l’incarico di controllore centralizzato per
tale giuoco all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
Lo stesso Ministero, con decreto 21 novembre 2000 (S.O.G.U. n. 279 del
29 novembre 2000) all’art. 3, comma 5, lettera c), ha previsto che il
concessionario si obbliga “all’integrale rispetto delle disposizioni
del regolamento, del decreto, della presente convenzione, delle
disposizioni del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e di
tutte le norme di legge e le disposizioni di ogni altra autorità
vigenti in materia, presenti o future”, mentre il decreto
dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato del 16 novembre
2000, pubblicato nel medesimo supplemento, ha stabilito all’art. 12 i
requisiti che deve possedere la sala da giuoco precisando che “…
omissis … Le sale devono avere tutte le caratteristiche di sicurezza,
agibilità, ed accesso, anche per soggetti portatori di handicap,
previste dalle norme vigenti. Tali requisiti dovranno essere
opportunamente certificati”.
Ciò premesso sono pervenuti sull’argomento quesiti in ordine ai
seguenti aspetti:
a) se le sale destinate al giuoco del Bingo, rientrano tra le attività
di cui al punto 83 dell’allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e quindi
soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi di cui
all’art. 4 della legge 26 luglio 1965, n. 966;
b) quali misure di prevenzione e protezione antincendio vadano
applicate alle sale di che trattasi.
Al riguardo si forniscono i seguenti chiarimenti ed indirizzi
applicativi.
1) Le sale per il giuoco del Bingo rientrano nella generale
fattispecie delle sale giuochi le quali, come chiarito da questa
Direzione Generale con circolare MI.SA. n. 22 del 14 dicembre
1992, costituiscono attività di „trattenimento in genere“ e come
tali ricomprese al punto 83 del D.M. 16 febbraio 1982, qualora di
capienza superiore a 100 persone. Pertanto per le suddette attività è
fatto obbligo di richiedere il controllo del Comando Provinciale VV.F.
ai fini del rilascio del C.P.I., secondo le procedure del D.P.R. 12
gennaio 1998, n. 37.
2) Per quanto attiene alle misure di sicurezza antincendio da adottare
per le sale in questione, pur essendo escluse le sale giuochi dal
campo di applicazione del decreto del Ministero dell’Interno 19 agosto
1996 costituente la regola tecnica di prevenzione incendi per i
locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento, per le stesse vige
comunque l’obbligo del conseguimento degli obiettivi di sicurezza
riportati all’art. 2 del citato decreto ministeriale, applicando i
criteri generali di prevenzione incendi di cui all’art. 3 del D.P.R.
n. 577/1982.

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