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Estintori e impianti antincendio ad Halon.
Lettera Circolare...

Estintori e impianti antincendio ad Halon.
Lettera Circolare

Ministero dell’Interno
Estintori e impianti antincendio ad Halon

Per notizia e quanto di competenza si trasmette, in allegato alla
presente, la nota prot. 3260/98/SIAR del 18/08/98 del Ministero
dell’Ambiente esplicativa della legislazione italiana vigente
circa il divieto dell’uso degli halons e limitazione d’impiego degli
HCFC nel settore antincendi.

Oggetto: Legislazione italiana per la protezione della fascia di
ozono.
Divieti di uso degli halons e limitazioni dell’impiego degli HCFC nel
settore antincendio.
Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 1998.
Con riferimento alle richieste di informazioni pervenute a questo
Servizio in merito all’oggetto, si precisa quanto segue:
1. La legge 28 gennaio 1993, n. 549 come modificata dalla legge 16
giugno 1997, n. 179, che ha fatto salvi gli effetti del decreto
Decreto del Ministro dell’Ambiente del 26 marzo 1996, stabilisce
che:
a) l’impiego degli halons nel settore antincendio è vietato:
– negli apparecchi ed impianti venduti ed installati a decorrere dal
31 marzo 1996;
– in tutti gli apparecchi ed impianti a decorrere dal 1 gennaio 1999
ovvero precedentemente:
a decorrere dalla data di effettuazione del primo eventuale collaudo,
posteriore al 31 marzo 1996, richiesto da specifiche normative o
leggi;
a decorrere dalla data della prima eventuale ricarica che si renda
necessaria dopo il 31 marzo 1996;
b) il divieto degli usi degli halons non si applica ai seguenti usi
critici:
“- protezione dei vani motore, dell’avionica, nei compartimenti di
carico e delle cabine degli aerei civili e militari;
– protezione dei vani motore e delle sale di controllo delle
imbarcazioni militari;
– soppressione delle esplosioni e inertizzazione di mezzi militari;
– protezione delle piattaforme petrolifere.”
c) L’uso degli HCFC negli impianti antincendio fissi, di
inertizzazione, negli impianti veicolati e negli estintori portatili e
carrellati, è consentito limitatamente agli HCFC “i cui valori massimi
di indice di effetto serra (GWP-orizzonte 100 anni), di permanenza in
atmosfera (ALT) e di impoverimento dello strato di ozono (ODP-model
derived), non superino rispettivamente 3400, 42 anni e 0,065.”
d) La sostituzione degli halons con gli HCFC è regolamentata da
appositi accordi di programma che i produttori e gli imprenditori di
sostanze sostitutive degli halons hanno stipulato con i Ministri
dell’Ambiente e dell’Industria (CONSORZI AMBIENTE E SICUREZZA, CLEAN
GAS, ECOFIRE). Tali accordi prevedono, tra l’altro, per i Consorzi
l’obbligo di raccogliere e smaltire gli halons sostituiti a proprie
spese.
2. La normativa richiamata al precedente punto 1. è fondata
sull’esigenza di ridurre l’impiego delle sostanze lesive della fascia
di ozono secondo quanto previsto dal Protocollo di Montreal.
Considerato che gli halons hanno un potere di distruzione della fascia
di ozono almeno 200 volte superiore a quello degli HCFC ammessi come
sostituti, la normativa italiana introduce norme più severe per la
protezione dell’ambiente di quelle stabilite dal Regolamento Europeo,
che invece istituisce il divieto delle produzioni degli halons ma ne
ammette ancora gli usi: di conseguenza, ai sensi dell’art. 130 T del
Trattato di Roma, la normativa italiana non è in conflitto con il
diritto comunitario.
3. La legge 16 giugno 1997, n. 179 è entrata in vigore, secondo
quanto stabilito dal Trattato dell’Unione, dopo la comunicazione del
Governo italiano alla Commissione Europea, che non ha formulato
osservazioni, richiesto modifiche o avviato procedura di infrazione, a
conferma di quanto richiamato al precedente punto 2.
4. La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 1998, in
risposta ad una richiesta della Magistratura italiana in merito alle
limitazioni di uso degli HCFC previste dal Regolamento Europeo
3093/97, non modifica la legge 16 giugno 1997, n. 179.
In particolare:
a) la sentenza della Corte di Giustizia si esprime sulla procedura
seguita dall’Unione Europea per l’adozione del Regolamento 3093/94 che
non prevede tra l’altro l’impiego degli HCFC nel settore antincendio.
La Corte si limita a rilevare che, in relazione alla procedura
seguita, il Regolamento 3093/94 resta valido;
b) la Corte di Giustizia, con riferimento in particolare alla
richiesta del Governo italiano di entrare nel merito della
pericolosità degli halons rispetto agli HCFC, rinvia le valutazioni di
merito e le eventuali conseguenti modifiche del Regolamento alle sedi
del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea e del Parlamento
Europeo;
c) la Corte non entra nel merito della legislazione italiana vigente,
per altro adottata successivamente al Regolamento 3093/94, e senza
osservazioni da parte della Commissione Europea – come richiamato al
precedente punto 3.
Si richiamano pertanto le Associazioni, i Consorzi e le Imprese in
indirizzo al rispetto della normativa vigente.

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