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Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività ...

Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto.
Decreto Ministeriale

  G.U. del 05/10/2004 n.234
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SALUTE e con
IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla
cessazione dell’impiego dell’amianto;
Visti in particolare gli articoli 5, comma 1, lettera c) e 6, comma 4,
della citata legge n. 257 del 1992, che prevedono,
rispettivamente, la predisposizione di disciplinari tecnici sulle
modalità di gestione dei rifiuti contenenti amianto da parte della
Commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi
sanitari connessi all’impiego dell’amianto e l’adozione di detti
disciplinari da parte del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro della sanità;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e, in
particolare, l’articolo 18, comma 2, lettera b) e comma 4, che
prevede, con decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro della sanità, la determinazione e la disciplina delle
attività di recupero dei prodotti di amianto e dei beni e dei prodotti
contenenti amianto;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visti il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, recante
l’attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di
rifiuti, ed il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio, di concerto con il Ministro delle attività produttive ed
il Ministro della salute, sentito il Ministro degli affari regionali,
13 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2003, n.
67, recante criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica;
Vista la direttiva del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio del 9 aprile 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 10
maggio 2002, n. 108, recante indicazioni per la corretta e piena
applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni
di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti;
Visti i disciplinari tecnici sulle modalità per la classificazione, il
trasporto ed il deposito dei rifiuti di amianto nonché sul
trattamento, l’imballaggio e la ricopertura dei rifiuti medesimi nelle
discariche autorizzate, approvati dalla Commissione per la valutazione
dei problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi all’impiego
dell’amianto, di cui all’articolo 4, comma 1, della citata legge n.
257 del 1992, nella seduta plenaria del 15 gennaio 2004;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 31 maggio 2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota n. UL/2004/4612 del 14 giugno 2004;

Adotta il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Sono adottati, ai sensi dell’articolo 6, comma 4, della legge 27
marzo 1992, n. 257, i disciplinari tecnici sulle modalità per il
trasporto ed il deposito dei rifiuti di amianto nonché sul
trattamento, sull’imballaggio e sulla ricopertura dei rifiuti medesimi
nelle discariche, approvati dalla Commissione per la valutazione dei
problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi all’impiego
dell’amianto di cui all’articolo 4, comma 1, della citata legge n. 257
del 1992, nella seduta plenaria del 15 gennaio 2004.
2. I predetti disciplinari, di cui all’allegato A, tecnici
costituiscono parte integrante del presente regolamento.
3. I disciplinari tecnici definiscono ed individuano i processi di
trattamento dei rifiuti contenenti amianto. I trattamenti che, come
effetto, conducono alla totale trasformazione cristallochimica
dell’amianto, rendono possibile il riutilizzo di questo materiale come
materia prima.
4. L’allegato A, al presente decreto integra l’allegato 1, relativo
all’ammissibilità dei rifiuti di amianto o contenenti amianto, del
decreto 13 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo
2003, n. 67, recante criteri di ammissibilità dei rifiuti in
discarica.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 29 luglio 2004 Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio Matteoli Il Ministro della salute
Sirchia
Il Ministro delle attività produttive Marzano Visto, il Guardasigilli:
Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 23 settembre 2004
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed
assetto del territorio, registro n. 7, foglio n. 347

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle
premesse:
– La legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: «Norme relative alla
cessazione dell’impiego dell’amianto», è pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 13 aprile 1992, n. 87, S.O. L’art. 5, comma 1, lettera c)
della citata legge 27 marzo 1992, n. 257, è il seguente:
«c) a predisporre disciplinari tecnici sulle modalità per il trasporto
e il deposito dei rifiuti di amianto nonché sul trattamento,
l’imballaggio e la ricopertura dei rifiuti medesimi nelle discariche
autorizzate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 915, e successive modificazioni e integrazioni;».
– L’art. 6, comma 4, della citata legge 27 marzo 1992, n. 257, è
il seguente:
«4. Il Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità, adotta con proprio decreto, da emanare entro
trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, i disciplinari tecnici di cui all’art. 5, comma 1,
lettera c).».
– Il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante:
«Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggio», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 febbraio 1997,
n. 38, S.O. Si riportano i commi 2, lettera b) e 4 dell’art. 18 del
citato decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, è il seguente:
«2. Sono inoltre di competenza dello Stato:
a) (omissis);
b) la determinazione e la disciplina delle attività di recupero dei
prodotti di amianto e dei beni e dei prodotti contenenti amianto.
4. Salvo che non sia diversamente disposto dal presente decreto, le
norme regolamentari e tecniche di cui al comma 2 sono adottate, ai
sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con
decreti del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e della sanità,
nonché, quando le predette norme riguardano i rifiuti agricoli ed il
trasporto dei rifiuti, di concerto, rispettivamente, con i Ministri
delle risorse agricole, alimentari e forestali e dei trasporti e della
navigazione.».
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante:
«Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12
settembre 1988, n. 214, S.O., è il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al
Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie
a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere
comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione.».
– Il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, recante:
«Attivazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di
rifiuti», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 marzo 2003, n. 59,
S.O. L’art. 4, comma 1, della citata legge n. 257, del 1992, è il
seguente:
«4. (Istituzione della commissione per la valutazione dei problemi
ambientali e dei rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto). –
1. Con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con il Ministro
dell’ambiente, con il Ministro dell’università e della ricerca
scientifica e tecnologica e con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale è istituita, presso il Ministero della sanità,
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei
rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto, di seguito
denominata commissione, composta da:
a) due esperti di tecnologia industriale, designati dal Ministro
dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica;
b) due esperti di materiali e di prodotti industriali, designati dal
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
c) due esperti di problemi dell’igiene ambientale e della prevenzione
nei luoghi di lavoro, designati dal Ministro della sanità;
d) due esperti di valutazione di impatto ambientale e di sicurezza
delle produzioni industriali, designati dal Miinistro dell’ambiente;
e) …

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