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Regolamento concernente modifiche al decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406, recante: «Norme di attuazione di direttive dell'Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'Albo nazionale delle imprese, che effettuano la gestione dei rifiuti».
Decreto Ministeriale

  G.U. del 09/07/2004 n.159 IL MINISTRO
DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

di concerto con

I MINISTRI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
TRASPORTI E DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dei
trasporti e della navigazione, e del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, 28 aprile 1998, n. 406, recante norme di
attuazione di direttive dell’Unione europea, avente ad oggetto la
disciplina dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la
gestione dei rifiuti;
Visto, in particolare, l’articolo 12, comma 3, lettera a), del
medesimo decreto 28 aprile 1998, n. 406, il quale dispone che le
imprese di trasporto dei rifiuti debbono corredare la domanda
d’iscrizione all’Albo con attestazione a mezzo perizia giurata,
redatta da un ingegnere o da un chimico o da un medico igienista
iscritto all’ordine professionale, dell’idoneità dei mezzi di
trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la sentenza n. 3097/01, con la quale il Tribunale Amministrativo
Regionale per il Lazio – Sezione II-bis, ha accolto il ricorso
proposto dal Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, annullando
il citato decreto 28 aprile 1998, n. 406, limitatamente alla parte in
cui non menziona i biologi tra i professionisti abilitati a rilasciare
l’attestazione di cui all’articolo 12, comma 3, lettera a), del
decreto medesimo;
Ritenuto, pertanto, necessario, in adempimento di tale sentenza,
modificare l’articolo 12, comma 3, lettera a), del decreto 28 aprile
1998, n. 406, al fine di ricomprendere anche i biologi tra i
professionisti abilitati a rilasciare l’attestazione di cui sopra;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi, nella seduta del 23 febbraio 2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
di cui alla nota UL/2004/2140 del 22 marzo 2004;Adotta il seguente
regolamento:

Art. 1.

1. All’articolo 12, comma 3, lettera a), del decreto del
Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, 28 aprile 1998,
n. 406, dopo la parola «igienista» e prima delle parole «iscritto
all’ordine professionale» sono inserite le seguenti parole: «o da un
biologo».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle
quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse:
– Il decreto 28 aprile 1998, n. 406, recante: «Regolamento recante
norme di attuazione di direttive dell’Unione europea, avente ad
oggetto la disciplina dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano
la gestione dei rifiuti», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276
del 25 novembre 1998. L’art. 12, comma 3, lettera a), è il seguente:
«3. Le imprese che intendono effettuare attività di raccolta e
trasporto di rifiuti devono corredare la domanda di iscrizione di cui
al comma 2 con la seguente, ulteriore, documentazione:
a) attestazione a mezzo di perizia giurata, redatta da un ingegnere o
da un chimico o da un medico igienista iscritto all’ordine
professionale, dell’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai
tipi di rifiuti da trasportare;».
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è il
seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al
Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie
a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere
comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione». Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 12 del citato decreto 28 aprile 1998, n. 406,
come modificato dal decreto qui pubblicato è il seguente:
«Art. 12 (Procedimento di iscrizione all’Albo). – 1. La domanda di
iscrizione all’Albo è presentata alla sezione regionale o provinciale
nel cui territorio è stabilita la sede legale dell’impresa. Per le
imprese con sede legale all’estero la domanda di iscrizione all’Albo è
presentata alla sezione regionale o provinciale nel cui territorio è
istituita la sede secondaria con rappresentanza stabile.
2. La domanda di iscrizione deve essere corredata dalla seguente
documentazione:
a) il nominativo del responsabile tecnico;
b) dichiarazione di accettazione dell’incarico, con firma autenticata,
del responsabile tecnico;
c) documentazione relativa al rispetto dei requisiti e delle
condizioni di cui all’art. 10, comma 2, fatti salvi gli accertamenti
d’ufficio ivi previsti, nonché documentazione comprovante l’idoneità
tecnica e documentazione atta a dimostrare la capacità finanziaria
secondo i criteri stabiliti dal Comitato nazionale ai sensi dell’art.
11, comma 4;
d) attestazione comprovante il pagamento del diritto di segreteria;
e) un foglio notizie per ognuna delle categorie per cui si chiede
l’iscrizione, fornito dalla sezione regionale o provinciale
competente, nel quale il rappresentante legale dell’impresa deve
dichiarare il tipo di attività, i mezzi, il personale impiegato, la
quantità annua di rifiuti e ogni altra notizia utile.
3. Le imprese che intendono effettuare attività di raccolta e
trasporto di rifiuti devono corredare la domanda di iscrizione di cui
al comma 2 con la seguente, ulteriore, documentazione:
a) attestazione a mezzo di perizia giurata, redatta da un ingegnere o
da un chimico o da un medico igienista o da un biologo iscritto
all’ordine professionale, dell’idoneità dei mezzi di trasporto in
relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;
b) copia autentica della carta di circolazione dei mezzi di trasporto;
c) titolo autorizzativo al trasporto di cose di cui alla legge 6
giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni ed integrazioni,
nonché documentazione relativa all’abilitazione ADR, ove prescritti;
d) documentazione attestante la disponibilità dei mezzi di trasporto
ai sensi della legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni
ed integrazioni e del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni ed integrazioni.
4. Entro novanta giorni dalla ricezione della domanda di iscrizione la
sezione regionale o provinciale conclude l’istruttoria e delibera
sull’accoglimento o sul rigetto della stessa, dandone comunicazione
all’impresa richiedente.
5. Il termine di cui al comma 4 può essere interrotto, per non più di
una volta, se risulti necessario acquisire ulteriori elementi oppure
se la documentazione presentata a corredo della domanda non sia
completa, e ricomincia a decorrere dal momento in cui pervengono alla
sezione regionale o provinciale gli elementi e la documentazione
richiesta. Qualora le imprese non provvedano entro il termine
stabilito dalla sezione regionale o provinciale la domanda di
iscrizione è respinta.
6. Ove la domanda sia accolta l’interessato, entro il termine di
decadenza di novanta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui
al comma 4, è tenuto a presentare alla sezione regionale o provinciale
la garanzia finanziaria a favore dello Stato di cui all’art. 14. La
sezione delibera sulla garanzia entro quarantacinque giorni dalla
presentazione della stessa.
7. Entro il termine di dieci giorni dall’accettazione della garanzia
finanziaria, e, nel caso in cui la delibera sulla garanzia finanziaria
non sia adottata ai sensi del comma 6, entro i dieci giorni successivi
alla scadenza del termine di sessanta giorni dalla presentazione della
stessa, la sezione regionale o provinciale formalizza il provvedimento
di iscrizione e ne dà comunicazione all’interessato, al Comitato
nazionale ed alla provincia territorialmente competente.
8. L’iscrizione è, in ogni caso, subordinata all’acquisizione della
certificazione di cui all’art. 10, comma 4, della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni ed integrazioni, e al
pagamento del diritto di iscrizione.
9. Il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 407,
non si applica alle domande d’iscrizione e agli atti di competenza
dell’Albo».

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