Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Approvazione dello statuto del «Consorzio obbligatorio nazionale di r...

Approvazione dello statuto del «Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL
TERRITORIO
e
IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
recante «Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE
sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti
di imballaggio», e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto, in particolare, l’art. 47 del suddetto decreto legislativo, che
prevede la costituzione del «Consorzio obbligatorio nazionale di
raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali,
esausti», di seguito denominato Consorzio;
Visto il decreto dei Ministri dell’ambiente e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, in data 15 luglio 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1998, n. 187, con il quale è stato
approvato lo statuto del Consorzio;
Considerato che l’assemblea dei soci del Consorzio, tenutasi in data 6
aprile 2003, ha deliberato all’unanimità di approvare un nuovo statuto
del Consorzio;
Vista la nota del 27 gennaio 2004 del Presidente del Consorzio, con la
quale il Consorzio ha trasmesso il nuovo statuto, ai fini della sua
approvazione;
Ritenuto, pertanto, di poter procedere all’approvazione dello statuto
nella sua nuova formulazione;
Decreta:

Art. 1.
1. È approvato lo statuto del «Consorzio obbligatorio nazionale
di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali,
esausti», allegato al presente decreto.
2. Il presente decreto sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale per la
pubblicazione.

Allegato
STATUTO DEL CONSORZIO OBBLIGATORIO NAZIONALE DI RACCOLTA E TRATTAMENTO
OLI E GRASSI VEGETALI ED ANIMALI ESAUSTI
Titolo I
STRUTTURA ED ATTIVITÀ DEL CONSORZIO

Art. 1.
Costituzione del Consorzio

1. È costituito il «Consorzio obbligatorio nazionale di
raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali,
esausti», in appresso denominato «Consorzio», ai sensi dell’art. 47
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e sue successive
integrazioni e modificazioni. Il Consorzio non ha scopo di lucro ed ha
personalità giuridica di diritto privato.
Art. 2.
Sede e durata
1. Il Consorzio ha sede legale in Roma e sede operativa a
Milano. Il Consorzio ha durata illimitata e comunque connessa alla
permanenza dei presupposti normativi per la sua costituzione.
Art. 3.
Oggetto e finalità
1. Il Consorzio assicura e promuove su tutto il territorio
nazionale:

a) la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento, il
recupero ed il riutilizzo di oli e grassi vegetali ed animali esausti
fatti salvi i rifiuti animali disciplinati dal decreto legislativo14
dicembre 1992, n. 508, e successive modificazioni;
b) lo smaltimento, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia
di inquinamento, degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti
dei quali non sia possibile o conveniente il recupero;
c) lo svolgimento di indagini di mercato e studi di settore al fine di
migliorare, economicamente e tecnicamente, il ciclo di raccolta,
trasporto, stoccaggio, trattamento e riutilizzo degli oli e grassi
vegetali ed animali esausti.
2. Il Consorzio, nell’esplicazione dei compiti e per il perseguimento
di fini consortili è legittimato a porre in essere tutti gli atti e
concludere tutte le operazioni di natura mobiliare, immobiliare e
finanziaria, necessari od utili alla realizzazione degli scopi
consortili e comunque direttamente o indirettamente connessi
all’attività consortile.
3. Il Consorzio ha la facoltà di stipulare accordi con soggetti
pubblici e privati ai fini dell’attività consortile.
4. Il Consorzio nel perseguire i propri fini istituzionali si uniforma
a criteri di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità,
provvedendo ad affidare gli incarichi di raccolta, trasporto e
recupero ad imprese autorizzate ai sensi della vigente normativa,
senza creare discriminazioni sul mercato od ostacolare la concorrenza.
Gli incarichi di cui sopra saranno affidati in base ai requisiti e
alle norme individuate ed approvate dal consiglio di
amministrazione. Fino alla definizione delle convenzioni, le attività
di raccolta, trasporto, riciclo e recupero continuano ad essere svolte
dalle imprese consorziate e debitamente autorizzate ai sensi del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche
ed integrazioni.
4-bis. Ai sensi di quanto previsto dal comma 11 dell’art. 47 decreto
legislativo n. 22/1997 è fatta salva comunque la facoltà per il
detentore di conferire gli oli e grassi esausti anche ad operatori di
altri Stati membri della Comunità europea, in regola con le specifiche
autorizzazioni dei relativi Paesi e dietro rilascio di dichiarazione
attestante la destinazione al trattamento, riutilizzo o recupero degli
oli e grassi esausti nello stato membro di destinazione nel rispetto
delle norme vigenti.
5. Il Consorzio può strutturarsi in articolazioni regionali e
interregionali e può svolgere le attività di cui al presente articolo
attraverso soggetti terzi sulla base di apposite convenzioni. Il
Consorzio può stipulare, anche ai sensi dell’art. 25 del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e
integrazioni specifici accordi e/o apposite convenzioni con:
a) il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e il
ministero delle attività produttive;
b) i comuni, le comunità montane e i loro consorzi, aziende
municipalizzate, loro concessionari, enti pubblici e privati,
regioni;
c) consorzi, società, enti ed istituti di ricerca incaricati dello
svolgimento di attività a contenuto tecnico, tecnologico o
finanziario, comprese tra i fini istituzionali.
6. Al fine di migliorare la razionalizzazione ed organizzazione delle
proprie funzioni, nonché al fine di ottimizzare le forme di
conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti oggetto dell’attività
del Consorzio, lo stesso svolge tutte le attività anche complementari
o sussidiarie direttamente o indirettamente coordinate e/o comunque
connesse compresa l’assunzione di iniziative atte a sensibilizzare
l’opinione pubblica sul tema della raccolta e del recupero degli oli e
grassi vegetali ed animali esausti. Pone in essere tutti gli atti di
attuazione e/o applicazione previsti dal decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e integrazioni e
dalle altre norme primarie e secondarie direttamente o indirettamente
attinenti.
7. Il Consorzio è soggetto passivo del diritto di accesso alle
informazioni ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39,
di attuazione della direttiva 90/313/CE.
8. Nel perseguimento delle sue attività istituzionali il
Consorzio si astiene da qualunque atto, attività o iniziativa
suscettibile di impedire, restringere o falsare la concorrenza in
ambito nazionale e comunitario. In particolare, fermo restando quanto
previsto dall’art. 47, comma 11, del decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22, è fatto assoluto divieto al Consorzio ed ai
consorziati di ostacolare o impedire lo svolgimento di attività
economiche e di gestione degli oli e dei grassi vegetali ed animali
esausti e regolarmente autorizzate ai sensi del predetto decreto
legislativo e successive modifiche ed integrazioni.Art. 4.
Soci del Consorzio

1. Partecipano al Consorzio:
a) le imprese che producono, importano o detengono oli e grassi
vegetali ed animali esausti;
b) le imprese che riciclano e recuperano oli e grassi vegetali ed
animali esausti, anche con eventuale riutilizzo degli stessi oli
rigenerati;
c) le associazioni nazionali di categoria delle imprese che effettuano
la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio di oli e grassi vegetali, e
animali esausti.
Possono partecipare:
d) le imprese che producono o importano oli e grassi animali e
vegetali per uso alimentare che vengono immessi confezionati sul
mercato nazionale ovvero cedono alle imprese oli e grassi animali e
vegetali che vengono utilizzati come ingredienti di prodotti composti.
2. Le imprese di cui sopra possono partecipare al Consorzio tramite le
loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello
nazionale. Tali associazioni, comprese quelle di cui alla lettera c),
aderiscono esclusivamente in nome e per conto delle imprese ad esse
associate, pertanto tutte le conseguenze economiche e giuridiche
gravano esclusivamente sulle imprese rappresentate.
Art. 5.
Quote di partecipazione al Consorzio

1. I consorziati sono distinti nelle seguenti categorie di
appartenenza:
a) produttori, importatori e detentori di oli e grassi vegetali
ed animali esausti;
b) riciclatori e recuperatori di oli e grassi vegetali ed animali
esausti;
c) raccoglitori di oli e grassi vegetali ed animali esausti;
d) produttori o importatori di oli e grassi animali e vegetali per uso
alimentare che vengono immessi confezionati sul mercato nazionale
ovvero cedono alle imprese oli e grassi animali e vegetali che vengono
utilizzati come ingredienti di prodotti composti.
2. Il valore unitario delle quote di partecipazione al Consorzio è
determinato dall’assemblea.
3. Le quote di partecipazione al Consorzio sono ripartite nelle
seguenti percentuali:
a) ai produttori, importatori, detentori di oli vegetali esausti: 25%;
b) ai riciclatori e recuperatori: 25%;
c) ai raccoglitori: 25%;
d) ai produttori o importatori di oli e grassi animali e vegetali per
uso alimentare che vengono immessi confezionati sul mercato nazionale
ovvero cedono alle imprese oli e grassi animali e vegetali che vengono
utilizzati come ingredienti di prodotti composti: 25%.Art. 6.
Obblighi dei consorziati

1. I consorziati sono obbligati:
a) ad adeguarsi alle deliberazioni degli organi consortili, assunte
per il perseguimento e la realizzazione dei fini del Consorzio stesso;
b) ad operare per mezzo del Consorzio ed in ottemperanza alle
indicazioni del Consorzio stesso per quanto attiene alle attività di
cui all’oggetto consortile.
2. Il Consorzio verifica il corretto adempimento degli obblighi
nascenti dalla partecipazione ad esso e, attraverso i propri organi,
ovvero avvalendosi delle competenti autorità locali e nazionali,
promuovere le azioni opportune al fine di accertare e reprimere le
violazioni agli obblighi stessi.Art. 7.
Finanziamento delle attività del Consorzio
1. Il Consorzio finanzia lo svolgimento delle sue attività
istituzionali mediante:
a) le quote di partecipazione consortili secondo i criteri di
determinazione proposti dal consiglio di amministrazione ed approvati
dall’assemblea;
b) i proventi delle attività svolte dal Consorzio in attuazione delle
norme, dei regolamenti e dello statuto, ed in particolare il prezzo di
cessione di oli e grassi vegetali ed animali esausti alle imprese che
ne effettuano la rigenerazione;
c) eventuali contributi e finanziamenti provenienti da enti pubblici o
privati;
d) i proventi della gestione patrimoniale del fondo consortile;
e) il contributo di riciclaggio sugli oli e grassi vegetali ed animali
per uso alimentare umano destinati al mercato interno prodotti ed
importati. Tale contributo è determinato annualmente su proposta del
consiglio di amministrazione con decreto del Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio, di concerto con il Ministro delle
attività produttive, nella misura necessaria per garantire
l’equilibrio della gestione del Consorzio.
2. Le modalità ed i termini di riscossione e versamento al Consorzio
dei contributi di riutilizzo, sono stabilite dal consiglio di
amministrazione.
Titolo II
ORGANI
Art. 8.
Determinazione compensi e prezzo cessione

1. I criteri per la determinazione del compenso per la raccolta
e del prezzo di cessione degli oli o grassi esausti saranno
individuati dal consiglio di amministrazione
Art. 9.
Organi del Consorzio
1. Sono organi del Consorzio: l’assemblea dei consorziati; il
consiglio d’amministrazione; il collegio dei revisori dei conti.Art. 10.
Assemblea

1. L’assemblea ordinaria è convocata dal presidente su mandato
del consiglio di amministrazione almeno due volte l’anno, per
l’approvazione del bilancio dì previsione e di quello consuntivo con
le seguenti modalità:
a) mediante avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale almeno
trenta giorni prima dell’adunanza, ovvero
b) mediante avviso da inviarsi a mezzo lettera raccomandata o telefax
almeno quindici giorni prima dell’adunanza, ovvero,
c) mediante avviso depositato presso la sede consortile e pubblicato
su due quotidiani a diffusione nazionale almeno venti giorni prima
dell’adunanza. In ogni caso l’avviso deve contenere l’indicazione
dell’ordine del giorno, del luogo, della data della prima e della
seconda convocazione, che può essere fissata non prima di 24 ore dalla
prima adunanza.
2. L’assemblea ordinaria può essere convocata anche a seguito di
richiesta da parte di tanti consorziati che rappresentano almeno un
quinto delle quote di partecipazione al fondo ovvero da parte di un
terzo dei componenti del consiglio di amministrazione. La richiesta
deve contenere gli argomenti da trattare all’ordine del giorno e gli
amministratori devono provvedere senza indugio.
3. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima
convocazione con la presenza personale, o per delega, di tanti
consorziati che rappresentino almeno la metà delle quote consortili e
delibera a maggioranza delle quote presenti. L’assemblea straordinaria
è regolarmente costituita in prima convocazione e delibera con la
presenza e il voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino
più della metà delle quote consortili. In seconda convocazione
l’assemblea ordinaria è validamente costituita e delibera con il voto
favorevole di tanti consorziati che rappresentino almeno la
maggioranza delle quote presenti qualunque siano le quote di fondo
rappresentate dai consorziati intervenuti; l’assemblea straordinaria è
validamente costituita qualunque siano le quote consortili presenti e
delibera con il voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino
almeno i due terzi delle quote di partecipazione presenti, salvo le
diverse maggioranze previste, per altre motivazioni, dallo statuto.
3-bis. Sono esclusi dal computo del quorum costitutivo e deliberativo
le quote dei consorziati non in regola con il versamento della quota
di fondo consortile, i consorziati in conflitto di interessi o
comunque inadempienti con riferimento alle obbligazioni consortili non
hanno diritto di voto in assemblea. Lo stato di inadempienza deve
risultare da comunicazione scritta del consorzio da inviarsi nei
termini di cui al precedente comma 1.
4. L’assemblea straordinaria è convocata dal presidente su mandato del
consiglio d’amministrazione, laddove quest’ultimo lo ritenga
necessario, con le modalità previste al comma 1. La convocazione
straordinaria può, altresì, essere richiesta da un numero di
consorziati titolari di almeno il 15% delle quote. In tale ipotesi il
presidente deve procedere entro dieci giorni dalla richiesta alla
convocazione dell’assemblea.
5. Ogni consorziato partecipa all’assemblea con il legale
rappresentante o con un proprio delegato, la cui veste può essere
assunta anche da un altro consorziato. Il numero delle deleghe
possedute dal singolo partecipante è limitato a tre.
6. L’assemblea è presieduta dal presidente del Consorzio o in caso di
sua assenza o impedimento dal vice presidente o in caso di assenza
anche di questo dal consigliere più anziano di età.
7. Per quanto non esplicitamente disciplinato dalle precedenti
disposizioni si applicano, compatibilmente con la natura del Consorzio
e con questo statuto, le disposizioni previste dal codice
civile.Art. 11.
Assemblea ordinaria

1. L’assemblea ordinaria:
a) elegge i membri del consiglio di amministrazione, del collegio dei
revisori contabili;
b) approva il bilancio preventivo annuale ed il bilancio consuntivo
annuale;
c) approva i regolamenti consortili e le relative modifiche;
d) approva i programmi di attività e di investimento del
consorzio;
e) determina il valore unitario delle quote di partecipazione al fondo
dei singoli consorziati;
f) approva la relazione sulla gestione, comprendente il programma di
gestione, nonché i risultati conseguiti nel riciclaggio
e nel recupero degli oli e grassi vegetali ed animali esausti;
g) delibera circa l’eventuale assegnazione dell’indennità di carica al
presidente ed al vice presidente, dell’emolumento annuale e/o
dell’indennità di seduta ai membri del consiglio di amministrazione ed
ai revisori contabili;
h) delibera ogni opportuno provvedimento in merito ai mezzi finanziari
ed al versamento dei contributi di cui all’art. 7;
i) delibera sull’ammissione di nuovi soci;
k) delibera sulla istituzione o variazione di eventuali sedi
secondarie;
l) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione del
Consorzio riservati alla sua competenza dal presente statuto o dalla
legge e su quelli sottoposti al suo esame dal consiglio di
amministrazione.Art. 12.
Assemblea straordinaria

1. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello
statuto, sullo svolgimento del Consorzio, sulla nomina dei liquidatori
e su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua
competenza dalla legge o dal presente statuto.
2. Le proposte di modifica dello statuto sono deliberate
dall’assemblea con il voto favorevole dei due terzi delle quote
presenti o rappresentate. Tali modifiche devono essere sottoposte
all’approvazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del Ministero delle attività produttive.
3. In caso di scioglimento del Consorzio, l’assemblea determina la
destinazione del patrimonio, le modalità della liquidazione e nomina
uno o più liquidatori.
4. Il patrimonio residuo, dopo l’estinzione di tutte le attività
sociali, deve essere destinato agli scopi del Consorzio o a scopim
affini, secondo le eventuali indicazioni normative.Art. 13.
Consiglio di amministrazione
1. Il consiglio di amministrazione del Consorzio è composto dal
presidente, dal vice presidente e da almeno 8 membri. I membri sono
nominati in rappresentanza dei consorziati, ed espressione di questi,
tenendo conto delle quote di partecipazione e delle necessità di
assicurare la presenza di tutte le categorie consorziate. Fanno
altresì parte del consiglio tre membri nominati uno ciascuno in
rappresentanza dei Ministeri dell’ambiente e della tutela del
territorio, delle attività produttive e delle politiche agricole e
forestali. Esso si intende regolarmente costituito con la presenza di
almeno la metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza
dei presenti.
In attesa della nomina dei consiglieri di competenza ministeriale, il
quorum costitutivo si intenderà relativo ai soli consiglieri eletti in
rappresentanza delle categorie consorziate.
2. I membri in rappresentanza dei consorziati sono eletti mediante
votazione su liste distinte per ciascuna delle categorie di
consorziati con voto limitato, rispettivamente, a tre preferenze.
3. Il consiglio di amministrazione dura in carica tre anni ed i suoi
membri sono rieleggibili.
4. In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo di uno o
più dei membri del consiglio nominati dall’assemblea nel corso del
mandato, la sua sostituzione avrà luogo esclusivamente mediante
cooptazione e comunque nell’ambito delle categorie di appartenenza con
riferimento al primo dei candidati non eletti.
5. Il consiglio di amministrazione è convocato mediante invito scritto
dal presidente ed in caso di assenza o impedimento dal vice presidente
o, in mancanza anche di quest’ultimo, dal consigliere più anziano di
età tutte le volte in cui vi sia materia per deliberare oppure quando
ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei consiglieri. In questo
caso il consiglio dovrà essere convocato entro venti giorni dal
ricevimento della richiesta stessa.
6. La convocazione è fatta a mezzo invito da comunicarsi, con lettera
raccomandata o telefax, non meno di sette giorni prima dell’adunanza
e, nei casi urgenti, con mezzi idonei in modo che i consiglieri ed i
sindaci effettivi ne siano informati almeno due giorni prima della
riunione.
7. Le riunioni del consiglio di amministrazione sono presiedute dal
presidente; in caso di assenza o impedimento dal vice presidente e in
sua mancanza dal consigliere più anziano di età.Art. 14.
Funzioni del consiglio di amministrazione

1. Il consiglio di amministrazione è investito dei poteri per
la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio che non siano
riservati all’assemblea ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti
che ritenga opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli
scopi consortili.
2. Il Consiglio può altresì delegare le proprie attribuzioni ad uno o
più dei suoi membri determinando i limiti della delega.
3. Spetta tra l’altro al consiglio di amministrazione:
a) nominare il presidente e il vice presidente;
b) dare mandato al presidente di convocare l’assemblea;
c) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo nonché la relazione
illustrativa;
d) adottare regolamenti consortili provvisori e definitivi e le loro
successive integrazioni e/o modificazioni da sottoporre all’assemblea
per l’approvazione;
e) adottare il programma annuale o pluriennale;
f) deliberare sulle proposte di eventuale articolazione regionale ed
interregionale del Consorzio e sulle proposte di convenzione con gli
enti locali territoriali e le loro aziende di cui all’art. 3 del
presente statuto;
g) deliberare sulla stipula degli atti e dei contratti di ogni genere
inerenti all’attività consortile;
h) definire le strutture organizzative;
i) vigilare per l’esatto adempimento degli obblighi dei consorziati
nei confronti del Consorzio nei modi e con le procedure previste
dall’art. 6, comma 2, del presente statuto;
l) porre in essere gli atti ed operazioni di ordinaria e straordinaria
amministrazione, fatta eccezione per quelli che per disposizione di
legge o del presente statuto siano riservati ad altri organi del
Consorzio;
m) proporre l’istituzione di sedi secondarie;
n) adottare programmi di attività ed investimento del Consorzio;
o) deliberare in ordine alle modalità organizzative della raccolta,
dello stoccaggio e del trattamento;
p) stabilire le modalità ed i termini di riscossione e versamento
delle somme di cui all’art. 7, comma 2, e all’art. 20;
q) stabilire i criteri per la determinazione del compenso alla
raccolta e i prezzi di cessione;
r) approvare la ripartizione e la redistribuzione annuale delle quote
di partecipazione;
s) stabilire contenuti e requisiti delle aziende per gli incarichi di
cui all’art. 3, comma 4.
Art. 15.
Presidente e vice presidente
1. Il presidente, nominato dal consiglio di amministrazione tra
i propri componenti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un
solo ulteriore mandato.
2. Il vice presidente è nominato dal consiglio di amministrazione tra
i propri componenti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un
solo ulteriore mandato.
3. Il presidente ha la rappresentanza legale del Consorzio in giudizio
e nei confronti dei terzi ed ha la firma sociale.
4. Presiede le riunioni del consiglio di amministrazione e rappresenta
il Consorzio con le pubbliche amministrazioni.
5. In caso di assenza dichiarata o impedimento le funzioni a lui
attribuite sono svolte dal vice presidente ed in sua assenza dal
consigliere più anziano di età.Art. 16.
Collegio dei revisori dei conti
1. Il collegio dei revisori è costituito da sette membri
effettivi e due supplenti. Tre membri effettivi sono nominati uno dal
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, uno dal Ministro
delle attività produttive e uno dal Ministro delle politiche agricole
e forestali. Gli altri membri sono eletti dall’assemblea. Per i membri
di nomina ministeriale non è richiesta l’iscrizione nel registro dei
revisori contabili istituito presso il
Ministero della giustizia.
2. I revisori dei conti durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
3. Il collegio dei revisori dei conti vigila sull’andamento della
gestione economica e finanziaria del Consorzio e ne riferisce
all’assemblea con la relazione sul conto consuntivo.
4. I revisori partecipano all’assemblea e alle riunioni del consiglio
di amministrazione.
5. I revisori dei conti supplenti subentrano a quelli effettivi
secondo l’anzianità di carica. In caso di pari anzianità prevale l’età
anagrafica.
6. I revisori di nomina ministeriale possono essere revocati solo dai
Ministri che li hanno nominati.Titolo III
DISPOSIZIONI GENERALI, FINANZIARIE TRANSITORIE E FINALI
Art. 17.
Esercizio sociale e bilancio

1. L’esercizio finanziario del Consorzio ha inizio il 1°
gennaio e terminerà il 31 dicembre di ogni anno.
2. Il bilancio di previsione di ciascun esercizio deve essere
approvato entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello cui si
riferisce.
3. Il bilancio consuntivo di ciascun esercizio deve essere approvato
entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Il
bilancio consuntivo è costituito dal conto economico e dalla
situazione patrimoniale del Consorzio e dalla nota illustrativa,
redatti nelle forme previste dal codice civile.
4. I progetti di bilancio devono essere comunicati ai revisori almeno
trenta giorni prima della riunione dell’assemblea che deve deliberare
sulla loro approvazione.
5. I bilanci, di cui ai comma 2 e 3 del presente articolo, corredati
da relazione tecnica sull’attività consortile, dovranno essere inviati
al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e al
Ministero delle attività produttive entro sessanta giorni dalla loro
approvazione ed all’O.N.R.
6. Ove i Ministeri formulino dei rilievi, l’assemblea è tenuta a
deliberare su di essi entro trenta giorni successivi al ricevimento
della comunicazione ministeriale. Le controdeduzioni deliberate
dall’assemblea sono inviate ai Ministeri. Se i Ministeri non si
pronunciano entro i successivi trenta giorni i bilanci si intendono
approvati.Art. 18.
Rapporti con le amministrazioni pubbliche
1. Il Consorzio svolge le proprie attività di collegamento e
collaborazione per quanto di rispettiva competenza con il Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio, il Ministero delle
attività produttive e le altre amministrazioni competenti.
2. Il Consorzio, in particolare, comunica al Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio ed al Ministero delle attività produttive
gli atti di cui ai commi 2, 3, 4, e 5 dell’art.
5.
3. Il Consorzio comunica all’Osservatorio i nominativi dei soggetti
appartenenti alle categorie indicate all’art. 4, comma 1, del presente
statuto che hanno aderito al Consorzio e le quantità raccolte e
recuperate nell’anno precedente entro il 31 marzo di ogni anno.
Art. 19.
Regolamenti consortili
1. Il funzionamento e l’organizzazione del Consorzio possono
essere disciplinati da regolamenti deliberati dall’assemblea su
proposta del consiglio di amministrazione ed approvati dal Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il
Ministro delle attività produttive.

Art. 20.
Fondo consortile

1. Ciascuno dei consorziati è tenuto a concorrere alla
costituzione del fondo consortile versando una somma proporzionale al
numero di quote di cui è titolare. L’entità della somma da conferire
per ogni quota del Consorzio è determinata dall’assemblea su proposta
del consiglio di amministrazione.
2. Il fondo consortile può essere impiegato nella gestione del
Consorzio ove siano insufficienti le altre fonti di provvista
finanziaria, ma deve essere reintegrato nel corso dell’esercizio
successivo.
3. Gli eventuali conguagli relativi agli importi dovuti dai singoli
per la formazione ed il mantenimento del fondo consortile sono
determinati dal consiglio di amministrazione.
Art. 21.
Recesso dei consorziati e cessazione del Consorzio
1. I consorziati possono richiedere, previa domanda
scritta, che sia disposta la propria esclusione dal Consorzio
dichiarando di non svolgere più attività prevista dall’art. 4 del
presente statuto. Il consiglio di amministrazione, previa verifica di
quanto dichiarato dal recedente, provvede ad escludere il socio
dall’elenco dei consorziati. Il socio escluso deve comunque concorrere
alla eventuale costituzione del Fondo consortile deliberata per l’anno
in corso e deve far fronte a tutti gli impegni contratti nei confronti
del Consorzio pro-quota in ragione del periodo residuo di permanenza
nel corso dell’anno.
2. Nulla è dovuto a qualsiasi titolo al consorziato escluso.
Art. 22.
Rapporti con l’Osservatorio nazionale sui rifiuti
1. Il Consorzio svolge le proprie attività in collegamento ed
in costante collaborazione con l’Osservatorio nazionale sui rifiuti di
cui all’art. 26 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
Art. 23.
Vigilanza
1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio,
d’intesa con il Ministero delle attività produttive, ove constati
gravi irregolarità nella gestione del Consorzio o l’impossibilità di
normale funzionamento degli organi consortili può disporre lo
scioglimento di uno o più organi e la nomina di un commissario
incaricato dell’ordinaria amministrazione in attesa della
ricostituzione degli organi stessi. In caso di constatata
impossibilità di procedere alla ricostituzione, il Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, d’intesa con il Ministro
delle attività produttive nominano un commissario incaricato della
gestione straordinaria del Consorzio.

Art. 24.
Applicazione del codice civile e delle leggi regolanti la materia;
1. Per tutto quanto non esplicitamente disposto valgono, in
quanto compatibili con la natura del Consorzio e con lo statuto, le
norme del codice civile e le altre comunque regolanti la materia.

Edilone.it