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Disposizioni urgenti di protezione civile (Ordinanza n. 3347) ...

Disposizioni urgenti di protezione civile (Ordinanza n. 3347)
Ordinanza

  G.U. del 13/04/2004 n.86 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23
dicembre 2003, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre
2004, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti della regione
Campania;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3341
del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004 e n. 3345 del 30 marzo
2004 recanti «Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza rifiuti nella regione Campania»;
Acquisita l’intesa della regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13
gennaio 2004, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre
2004, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di novembre
2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto
e Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3344
del 19 marzo 2004, recante «Disposizioni urgenti di protezione
civile»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31
ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in
ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31 ottobre 2002 nel
territorio della provincia di Campobasso;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8
novembre 2002, con il quale lo stato di emergenza in ordine ai gravi
eventi sismici verificatisi il 31 ottobre 2002 nel territorio della
provincia di Campobasso è stato esteso anche al territorio della
provincia di Foggia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27
giugno 2003, con il quale è stato prorogato, fino al 31 marzo 2004, lo
stato di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il
31 ottobre 2002 nel territorio delle province di Campobasso e Foggia;
Visto l’art. 20 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative», con
il quale, gli stati d’emergenza concernente gli eventi sismici che
hanno colpito il territorio delle regioni Molise e Puglia, sono stati
prorogati fino al 31 dicembre 2005;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13
gennaio 2004, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nei territori delle regioni
Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Toscana,
Puglia e province autonome di Trento e Bolzano in ordine a situazioni
emergenziali conseguenti agli eventi alluvionali verificatisi nel
corso dei mesi di ottobre e novembre 2000;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 3090 del 18 ottobre 2000,
recante «Interventi urgenti di protezione civile diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed ai
dissesti idrogeologici che, dal 13 ottobre 2000, hanno colpito il
territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta e delle regioni
Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna», n. 3092 del 27
ottobre 2000, n. 3093 dell’8 novembre 2000 e n. 3095 del 23
novembre 2000;
Vista le note rispettivamente n. 162 del 2 febbraio 2004 e n. 388 in
data 17 marzo 2004, con la quale la regione Liguria ha chiesto la
proroga del termini di consegna del modello «D» previsto dalla
Direttiva del Ministro dell’interno delegato per il coordinamento
della protezione civile del 30 gennaio 2001, relativa all’applicazione
dei benefici previsti dall’art. 4-bis della legge 11 dicembre 2000, n.
365;
Vista la nota n. 1001 del 3 marzo 2004 del sindaco del comune di S.
Giuliano di Puglia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3279
del 10 aprile 2003, recante «Ulteriori disposizioni di protezione
civile per fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici
verificatisi nel territorio della provincia di Campobasso»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 19
giugno 2003, con il quale è stato dichiarato, sino al 14 giugno 2004,
lo stato di emergenza in relazione alla grave situazione determinatasi
nello stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3304
del 30 luglio 2003, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile
per fronteggiare la grave situazione di emergenza determinatasi nello
stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia (Alessandria)»;
Visti l’art. 7 dell’ordinanza del Presidente dei Consiglio dei
Ministri n. 3333 del 30 luglio 2003 e l’art. 4 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio del Ministri n. 3342 in data 5 marzo
2004, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile»;
Vista la nota n. 4179 del 22 marzo 2004, del commissario delegato –
sindaco del comune di Serravalle Scrivia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23
dicembre 2003, con il quale lo stato di emergenza nel settore
dello smaltimento del rifiuti nella regione Campania, nonché in
materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati,
di tutela delle acque superficiali, di dissesto idrogeologico nel
sottosuolo, con particolare riferimento al territorio di Napoli, è
stato, da ultimo, prorogato fino al 31 dicembre 2004;
Viste le precedenti ordinanze di protezione civile emesse per
fronteggiare i gravi dissesti idrogeologici in atto nel territorio del
comune di Napoli;
Vista la nota del 17 marzo 2004 del sindaco del comune di Napoli;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;Dispone:
Art. 1.
1. All’art. 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3345 del 30 marzo 2004, le lettere e) ed f)
sono sostituite dalle seguenti:
«e) ad emettere provvedimenti finalizzati a consentire, nei limiti di
tempo strettamente necessari per far fronte all’attuale aggravamento
del contesto emergenziale in atto, e sempreché non risulti possibile
provvedere altrimenti, il differimento del termini di deposito del
combustibile derivato dai rifiuti nei siti di stoccaggio e la proroga
dell’esercizio delle discariche attive, eventualmente autorizzando
l’apertura di quelle non più in esercizio, utilizzando ed ampliando le
volumetrie residue;
f) a definire un piano finanziario d’emergenza sulla base delle
risorse acquisibili o comunque destinate al soddisfacimento delle
esigenze oggetto della presente ordinanza, attivando le conseguenti
iniziative;».
2. Il nucleo operativo di supporto di cui all’art. 3, comma 4,
dell’ordinanza n. 3345 del 2004 è integrato con ulteriori quattro
unità di personale appartenente al Corpo forestale dello Stato.
Art. 2.
1. Al comma 3 dell’art. 4 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3344 del 19 marzo 2004 è aggiunto il
seguente periodo: «Per tale finalità è istituita apposita contabilità
speciale intestata al provveditore alle opere pubbliche della regione
Liguria, con le modalità previste dall’art. 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367».
Art. 3.
1. Il termine di dodici mesi previsto al punto 2.4, lettera c),
ultimo capoverso, della direttiva del Ministro dell’interno delegato
per il coordinamento della protezione civile del 30 gennaio 2001,
concernente la presentazione del modello allegato «D», può essere
prorogato fino al 31 dicembre 2004; tale differimento è concesso dalla
regione Liguria su richiesta motivata del soggetti interessati. Art. 4.
1. A fronte delle maggiori esigenze derivanti dall’adozione di
tutte le iniziative necessarie all’attuazione del piano di
ricostruzione del comune di S. Giuliano di Puglia e di cui all’art. 4
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3279 del
10 aprile 2003, il sindaco del medesimo comune è autorizzato ad
avvalersi, con decorrenza dalla data di definitiva approvazione del
piano medesimo, e in aggiunta al personale di cui all’art. 5
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253 del
29 novembre 2002, per la durata dello stato d’emergenza, di
un’ulteriore unità di personale con contratto di collaborazione
coordinata e continuativa. Art. 5.
1. Al commissario delegato di cui all’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3304 del 30 luglio 2003, ed al
consulente di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3342 del 5 marzo 2004, sono corrisposti compensi
mensili pari al 50% del rispettivo trattamento economico in godimento,
con oneri a carico delle risorse finanziarie di cui all’art. 3
dell’ordinanza n. 3304 del 2003. Art. 6.
1. Al fine di assicurare la messa in sicurezza urgente
dell’area nel territorio del comune di Napoli località Chiaiano – Cupa
Spinelli, caratterizzata da cavità interessate da una significativa
evoluzione del fenomeno dissestivo delle volte e del pilastri, il
sindaco di Napoli commissario delegato utilizza le risorse finanziarie
derivanti dai ribassi d’asta conseguiti in occasione dell’espletamento
delle procedure di gare inerenti ai lavori del sottosuolo di Napoli,
anche in deroga alle previsioni di cui alla legge n. 166 del 2002, nel
limite massimo …

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