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per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo
75,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato
economico e sociale,deliberando a norma della procedura di cui
all’articolo 189 C del trattato ,(1) considerando che nel corso degli
ultimi anni il trasporto di merci pericolose per ferrovia è
aumentato in misura significativa, con il conseguente aumento dei
rischi in caso di incidenti e che pertanto devono essere adottate
misure affinché questo genere di trasporto si effettui nelle
migliori condizioni di sicurezza possibili; (2) considerando che tutti
gli Stati membri della Comunità sono parti contraenti della
convenzione relativa ai trasporti ferroviari internazionali (COTIF),
che nell’appendice B definisce le norme uniformi concernenti il
contratto di trasporto ferroviario internazionale di merci (CIM), il
cui allegato 1 contiene il regolamento concernente il trasporto
internazionale di merci pericolose per ferrovia (RID), e che l’ambito
geografico d’applicazione della convenzione si estende al di là
della Comunità; (3) considerando che detta convenzione non
contempla il trasporto nazionale di merci pericolose per ferrovia; che
è quindi importante assicurare l’applicazione uniforme delle
norme di sicurezza armonizzate in tutta la Comunità; che il
mezzo più appropriato per pervenirvi è allineare al RID
le legislazioni degli Stati membri; (4) considerando che, nel rispetto
del principio di sussidiarietà, il ravvicinamento delle
legislazioni deve essere realizzato per assicurare ai trasporti
nazionali e internazionali un elevato livello di sicurezza, per
garantire l’eliminazione delle distorsioni della concorrenza, rendendo
più agevole la libera circolazione di merci e servizi in tutta
la Comunità, e per assicurare la coerenza con le altre
disposizioni comunitarie; (5) considerando che le disposizioni della
presente direttiva non pregiudicano l’impegno assunto dalla
Comunità e dai suoi Stati membri, in base agli obiettivi
fissati al capitolo 19 del piano d’azione 21 della Conferenza della
CNUED di Rio de Janeiro nel giugno del 1992, di sforzarsi
d’armonizzare per l’avvenire i sistemi di classificazione delle
sostanze pericolose; (6) considerando che ancora non esiste una
legislazione comunitaria specifica per disciplinare le condizioni di
sicurezza inerenti al trasporto degli agenti biologici e dei
microrganismi geneticamente modificati, che sono oggetto delle
direttiva 90/219/CEE, 90/220/CEE e 90/679/CEE; (7) considerando che le
disposizioni della presente direttiva lasciano impregiudicate altre
disposizioni comunitarie in materia di sicurezza dei lavoratori e di
tutela dell’ambiente; (8) considerando che gli Stati membri debbono
poter applicare alla circolazione sul loro territorio norme specifiche
per il trasporto di merci pericolose per ferrovia; (9) considerando
che gli Stati membri, per quanto concerne i trasporti interni di merci
pericolose per ferrovia, devono mantenere il diritto di applicare
provvisoriamente norme conformi alle raccomandazioni delle Nazioni
Unite sul trasporto multimodale di merci pericolose nella misura in
cui il RID non è ancora armonizzato con tali regole, che devono
favorire il trasporto intermodale di merci pericolose; (10)
considerando che ciascuno Stato membro deve conservare il diritto di
disciplinare o proibire, unicamente per motivi non inerenti alla
sicurezza, il trasporto nazionale di talune merci pericolose per
ferrovia; (11) considerando che occorre tener conto delle misure di
sicurezza più rigorose applicate nel tunnel sotto la Manica, a
causa delle sue caratteristiche specifiche, in particolare il suo
percorso e la sua estensione, e prevedere altresì la
possibilità per gli Stati membri di introdurre misure dello
stesso tipo qualora si presentino situazioni analoghe; che alcuni
Stati membri devono poter applicare norme più rigorose per il
materiale destinato al trasporto in funzione della temperatura
ambiente; (12) considerando che, per tener conto dell’importanza degli
investimenti necessari nel settore, occorre fissare un periodo
transitorio che consenta agli Stati membri di mantenere
temporaneamente talune disposizioni specifiche nazionali circa i
requisiti di costruzione o utilizzazione di cisterne, recipienti,
imballaggi o di un codice di azione d’urgenza; (13) considerando che
non deve essere ostacolata la realizzazione di nuovi sviluppi
tecnologici e industriali e che devono essere previste a tal fine
deroghe temporanee; (14) considerando che le disposizioni del RID
autorizzano la conclusione di accordi in deroga allo stesso e che il
numero elevato di accordi conclusi su base bilaterale o tra gli Stati
membri ostacola la libera prestazione dei servizi di trasporto delle
merci pericolose; che l’introduzione delle necessarie disposizioni
nell’allegato della presente direttiva dovrebbe eliminare la
necessità di tali deroghe; che occorre concedere un periodo
transitorio nel corso del quale gli accordi in vigore possano essere
ancora applicati tra gli Stati membri; (15) considerando che i
trasporti ferroviari di merci pericolose diretti verso o provenienti
da uno Stato terzo sono autorizzati purché siano effettuati in
base alle disposizioni del RID; che tuttavia, nel caso dei trasporti
provenienti da o diretti verso Repubbliche dell’ex Unione sovietica
che non sono parti contraenti della COTIF, occorre prevedere che gli
Stati membri abbiano il diritto di adottare misure appropriate per
tali trasporti, e che garantiscano un livello di sicurezza equivalente
a quello previsto dal RID; (16) considerando che la presente direttiva
deve poter essere adattata rapidamente al progresso tecnico, in
particolare attraverso l’adozione di nuove disposizioni nel contesto
del RID; che occorre a tal fine istituire un comitato ed una procedura
di stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione
nell’ambito di detto comitato,HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:CAPITOLO I Campo di applicazione Articolo 11. La
presente direttiva si applica al trasporto di merci pericolose
effettuato per ferrovia all’interno degli Stati membri o tra di essi.
Tuttavia gli Stati membri possono escludere dal suo campo di
applicazione il trasporto per ferrovia delle merci pericolose
effettuato con materiali di trasporto che appartengono alle forze
armate o che si trovano sotto la responsabilità di queste
ultime.2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano in
alcun modo il diritto degli Stati membri di stabilire, nel rispetto
del diritto comunitario, requisiti specifici in materia di sicurezza
al trasporto nazionale o internazionale di merci pericolose per
ferrovia, nella misura in cui l’allegato della presente direttiva non
disciplina tale settore, in particolare per quanto riguarda:- la
circolazione dei treni,- la successione dei vagoni merci nei treni,
nell’ambito del traffico nazionale,- le norme di esercizio relative
alle operazioni correlate al trasporto, come lo smistamento o lo
stazionamento,- la formazione del personale e la gestione delle
informazioni relative alle merci pericolose trasportate,- le norme
speciali relative al trasporto di merci pericolose in treni
passeggeri.Articolo 2Ai fini della presente direttiva si intende per:-
«RID», il regolamento concernente il trasporto
internazionale di merci pericolose per ferrovia, di cui all’allegato I
dell’appendice B della convenzione relativa ai trasporti ferroviari
internazionali (COTIF), e successive modifiche; – «CIM»,
le regole uniformi concernenti il contratto di trasporto ferroviario
internazionale di merci di cui all’appendice B della convenzione
relativa ai trasporti ferroviari internazionali (COTIF), e successive
modifiche; – «merci pericolose», le materie e gli oggetti
il cui trasporto per ferrovia è vietato o ammesso dall’allegato
della presente direttiva soltanto a determinate condizioni; –
«trasporto», qualsiasi operazione di trasporto di merci
pericolose per ferrovia, effettuata in tutto o in parte nel territorio
di uno Stato membro, comprese le operazioni di carico e scarico, il
trasferimento da un modo di trasporto ad un altro e le soste rese
necessarie dalle condizioni di trasporto, disciplinati dall’allegato
della presente direttiva, fatte salve le disposizioni stabilite dalle
legislazioni degli Stati membri sulla responsabilità derivante
da tali operazioni. Le operazioni di trasporto effettuate interamente
all’interno del perimetro di un’impresa sono escluse da questa
definizione.Articolo 31. Fatto salvo l’articolo 6, le merci pericolose
il cui trasporto è vietato dalle disposizioni dell’allegato
della presente direttiva non possono essere trasportate per
ferrovia.2. Salvo disposizioni contrarie della presente direttiva, e
fatte salve le normative relative all’accesso delle imprese
ferroviarie al mercato o le normative applicabili in maniera generale
al trasporto ferroviario di merci, il trasporto di merci pericolose
per ferrovia è autorizzato a condizione che siano rispettate le
norme fissate nell’allegato.CAPITOLO II Deroghe, restrizioni ed
esenzioni Articolo 4Ai fini delle operazioni di trasporto
effettuate sul loro territorio nazionale, gli Stati membri possono
mantenere in vigore le disposizioni delle proprie legislazioni
nazionali in materia di trasporto di merci pericolose per ferrovia che
sono compatibili con le raccomandazioni delle Nazioni Unite sul
trasporto di merci pericolose, fino a quando l’allegato della presente
direttiva sia modificato per essere adeguato alle suddette
raccomandazioni. In tal caso essi ne informano la Commissione.Articol…

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