Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Chiarimenti in merito alla redazione dei bandi di gara di appalto conc...

Chiarimenti in merito alla redazione dei bandi di gara di appalto concorso e di concessione lavori pubblici. (Determinazione n. 16/2003). Riferimento normativo: art. 91 decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999.
Determinazione

IL CONSIGLIOVista la legge quadro sui lavori pubblici 11
febbraio 1994, n. 109;Visto il decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554;Premesso:L’Autorità per la vigilanza
sui lavori pubblici, nell’esercizio delle funzioni cui è
istituzionalmente preposta, ha riscontrato nei bandi di gara relativi
ad appalti concorso ed a concessione di lavori pubblici pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana frequenti casi di
non corretta applicazione dell’art. 91 del decreto del Presidente
della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 e successive modificazioni
nella parte in cui questo prescrive l’obbligo di specificare, nei
suddetti bandi di gara, gli «elementi» ed i relativi
«pesi» o «punteggi» necessari per individuare
l’«offerta economicamente più vantaggiosa».
Successivi approfondimenti istruttori svolti dall’Autorità
hanno, però, evidenziato che gli elementi prescritti dalla
norma, qualora non indicati nel bando, erano comunque rinvenibili
integralmente o nei bandi pubblicati nei siti web delle stazioni
appaltanti o nei disciplinari di gara.Ritenuto in diritto: L’art. 91,
commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre
1999, n. 554, e successive modificazioni prevede che nel caso in cui
sia utilizzato ai fini dell’aggiudicazione il criterio
dell’«offerta economicamente più vantaggiosa», la
stazione appaltante deve necessariamente indicare nel relativo bando
di gara gli «elementi» e relativi «pesi» o
«punteggi», nonché i «sub-elementi»,
«sub-pesi» e «sub-punteggi».Il decreto
legislativo del 9 aprile 2003, n. 67 di attuazione della direttiva
2001/78/CE impone alle stazioni appaltanti, di procedere alla
pubblicazione degli avvisi di gara di appalti pubblici di importo
superiore alla soglia comunitaria utilizzando gli allegati modelli.
Questi nel caso di aggiudicazione mediante il criterio
dell’«offerta economicamente più vantaggiosa»,
consente di indicare gli «elementi» e relativi
«pesi» alternativamente o nel bando di gara o nel
capitolato d’oneri.Tuttavia, con specifico riferimento al settore dei
lavori pubblici, va osservato che il ricorso a siffatta alternativa
deve intendersi attualmente precluso per effetto dell’art. 91, commi 1
e 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 che
prescrive alle stazioni appaltanti l’indicazione dei suddetti criteri
nel bando di gara.Al riguardo, va rilevato che questa stessa
Autorità, nel rispetto di tale disposizione – nel punto IV.2
del modello di bando di gara per appalti di lavori attualmente
consultabile sul proprio sito web – ha espressamente previsto la
necessaria indicazione degli elementi di cui ai commi 1 e 2 del
suddetto art. 91.In base alle suddette considerazioni
l’Autorità e’ dell’avviso che – ai sensi dell’art. 91, commi 1
e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999 e
successive modificazioni ed ai fini di una corretta formulazione dei
bandi – gli elementi, i pesi o «punteggi» ed i
«sub-pesi» o «sub-punteggi» necessari per la
determinazione dell’«offerta economicamente più
vantaggiosa» vanno indicati, oltre che nei bandi di gara
inseriti nei siti web delle stazioni appaltanti e nei disciplinari di
gara, anche nei bandi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, e nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee.

Edilone.it