Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Recepimento della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalità della ...

Recepimento della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalità della informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in commercio.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLA SALUTEVisto il decreto legislativo 3 febbraio
1997, n. 52, di attuazione della direttiva 92/32/CEE concernente
classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze
pericolose;Visto il decreto ministeriale 4 aprile 1997, di attuazione
dell’art. 25 commi 1 e 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n.
52;Vista la direttiva 2001/58/CE della Commissione del 27 luglio 2001,
che modifica per la seconda volta la direttiva 91/155/CEE che
definisce e fissa le modalità del sistema di informazione
specifica concernente i preparati pericolosi ai sensi dell’art. 14
della direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
nonchè quelle relative alle sostanze pericolose conformemente
all’art. 27 della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (scheda
informativa in materia di sicurezza)Decreta:Art. 11. Il responsabile
dell’immissione sul mercato di una sostanza o di un preparato, sia
esso il fabbricante, l’importatore o il distributore, deve fornire
gratuitamente al destinatario, che è l’utilizzatore
professionale della sostanza o del preparato, su supporto cartaceo o
magnetico, una scheda informativa in materia di sicurezza in occasione
o anteriormente alla prima fornitura.2. La scheda informativa in
materia di sicurezza contiene le informazioni di cui all’allegato
qualora si tratti di sostanza o preparato classificati come pericolosi
ai sensi rispettivamente del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n.
52, e della direttiva 1999/45/CE.Art. 21. Chiunque sia responsabile
dell’immissione sul mercato di un preparato, sia esso il fabbricante,
l’importatore o il distributore, deve fornire gratuitamente, su
richiesta di un utilizzatore professionale, una scheda informativa in
materia di sicurezza che riporti informazioni conformi all’allegato
alla presente direttiva, se il preparato non è classificato
come pericoloso ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 della direttiva
1999/45/CE, ma contiene in concentrazione individuale geq 1 % in peso
per i preparati diversi da quelli gassosi e geq 0,2% in volume per i
preparati gassosi almeno una sostanza che presenti pericoli per la
salute o per l’ambiente, oppure una sostanza per la quale esistono
limiti di espressione comunitari sul luogo di lavoro.Art. 31. La
scheda informativa di cui all’art. l deve essere aggiornata ogni
qualvolta il fabbricante, l’importatore o il distributore sia venuto a
conoscenza di nuove e rilevanti informazioni sulla sicurezza e la
tutela della salute e dell’ambiente; esso è tenuto a
trasmettere la scheda aggiornata al fornitore.Art. 41. La scheda di
cui all’art. 1 deve essere redatta in lingua italiana nell’osservanza
delle disposizioni indicate nell’allegato e deve riportare la data di
compilazione e dell’eventuale aggiornamento.Art. 51. Il presente
decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrerà in vigore:a) a decorrere dal 30
luglio 2002 per le sostanze pericolose e per i preparati che esulano
dal campo di applicazione dei decreti legislativi 17 marzo 1995, n.
194, e 26 febbraio 2000, n. 174; b) a decorrere dal 30 luglio 2004 per
i preparati disciplinati dai decreti legislativi 17 marzo 1995, n.
194, e 26 febbraio 2000, n. 174.Allegato La scheda informativa di
sicurezza deve comportare le seguenti voci obbligatorie:1.
Identificazione della sostanza/preparato e della societa/impresa2.
Composizione/informazione sugli ingredienti3. Identificazione dei
pericoli4. Interventi di primo soccorso5. Misure antincendio6.
Provvedimenti in caso di dispersione accidentale7. Manipolazione ed
immagazzinamento8. Protezione personale/controllo dell’esposizione9.
Proprietà fisiche e chimiche10. Stabilità e
reattività11. Informazioni tossicologiche12. Informazioni
ecologiche13. Osservazioni sullo smaltimento14. Informazioni sul
trasporto15. Informazioni sulla normativa16. Altre informazioniLa
responsabilità della informazioni figuranti nelle suddette voci
incombe alla persona responsabile dell’immissione della
sostanza/preparato sul mercato. Le informazioni saranno redatte
conformemente alla "Guida alla redazione della scheda informativa
in materia di sicurezza" di seguito riportata.Guida alla
redazione della scheda informativa in materia di sicurezza.
L’obiettivo del presente allegato è di assicurare la
completezza e correttezza del contenuto delle voci di cui all’art. 1,
comma 2, in modo che le relative schede dati di sicurezza permettano
agli utilizzatori professionali di prendere i necessari provvedimenti
per la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro e per la
protezione dell’ambiente.Le informazioni devono soddisfare i requisiti
di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 25 sulla protezione
della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi
derivanti da agenti chimici durante il lavoro. In particolare la
scheda deve permettere al datore di lavoro di determinare la presenza
sul luogo di lavoro di qualsiasi agente chimico pericoloso, e di
valutare l’eventuale rischio alla salute e sicurezza dei lavoratori
derivante dal loro uso.Le informazioni devono essere redatte in
maniera chiara e concisa. La scheda dati di sicurezza deve essere
preparata da un tecnico competente che deve tener conto delle esigenze
specifiche degli utilizzatori, nella misura in cui sono conosciute. Il
responsabile dell’immissione sul mercato di sostanze e preparati deve
garantire che il personale abbia ricevuto l’opportuna formazione
professionale, compresi eventuali corsi d’aggiornamento.Per i
preparati non classificati come pericolosi, ma per i quali è
richiesta una scheda dati di sicurezza ai sensi dell’art. 14, punto
2.1, lettera b) della Direttiva 1999/45/CE del 31 maggio 1999 del
Parlamento europeo e del Consiglio (Gazzetta Ufficiale delle
Comunità europee n. L 200 del 30 luglio 1999) informazioni
adeguate devono essere fornite per ciascuna voce obbligatoria.In
alcuni casi, a causa della vasta gamma di proprietà delle
sostanze e dei preparati, possono essere necessarie informazioni
addizionali. Qualora in altri casi le informazioni su talune
proprietà risultassero prive di significato o fossero
tecnicamente impossibili da fornire, le ragioni dovranno essere
chiaramente indicate per ciascuna voce. Le informazioni devono essere
fornite per ogni singola proprietà pericolosa. Se si afferma
che un determinato rischio non è pertinente, è
necessario differenziare chiaramente fra i casi nei quali il
compilatore non dispone di informazioni e quelli in cui sono
disponibili risultati negativi di saggi effettuati.Sulla prima pagina
della scheda dati di sicurezza, indicare la data di
compilazione.Quando la scheda è revisionata, le modifiche
devono essere segnalate al destinatario.Nota – È richiesta
una scheda dati di sicurezza anche per alcuni tipi di sostanze e
preparati (ad esempio metalli in forma massiva, leghe, gas compressi
ecc.) di cui ai capitoli 8 e 9 dell’allegato VI del decreto del
Ministro della sanità 28 aprile 1997, e successivi
aggiornamenti, per cui sono previste deroghe dall’etichettatura.1.
Identificazione della sostanza/preparato e della
societa/impresa1.1. Identificazione della sostanza o preparato.Il
termine usato per l’identificazione deve essere identico a quello
riportato sull’etichetta ai sensi dell’allegato VI del decreto del
Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi
aggiornamenti. Possono essere anche indicati, se disponibili, altri
sistemi di identificazione.1.2. Utilizzazione della
sostanza/preparato.Indicare gli usi previsti o raccomandati della
sostanza o preparato nella misura in cui sono noti. Quando gli usi
possibili sono molti, è sufficiente indicare quelli più
importanti o più comuni. Indicare brevemente l’effettiva
funzione del materiale, ad esempio ritardante di fiamma, antiossidante
ecc.1.3. Identificazione della societa/impresa.Identificare il
responsabile dell’immissione sul mercato nella Comunità della
sostanza o preparato, sia che si tratti del fabbricante,
dell’importatore o del distributore. Indicare l’indirizzo completo e
il numero telefonico.Inoltre, se questa persona non risiede nello
Stato membro in cui la sostanza o il preparato viene immesso sul
mercato, indicare possibilmente l’indirizzo e il numero telefonico del
responsabile nello Stato membro interessato.1.4. Telefono di
emergenza.Oltre alle informazioni di cui sopra, indicare il numero
telefonico di emergenza dell’impresa e/o del competente organo
ufficiale (che può essere l’organo responsabile di ricevere le
informazioni sulla salute di cui all’art. 17 della Direttiva
1999/45/CE.2. Composizione/informazione sugli ingredientiLe
informazioni devono permettere al destinatario di identificare
facilmente i pericoli connessi ai componenti del preparato. I pericoli
connessi al preparato stesso devono essere indicati nella sezione
3.2.1. Non è necessario fornire la composizione completa
(natura degli ingredienti e loro concentrazione) benchè possa
essere utile una descrizione generale dei componenti e relative
concentrazioni)2.2. Per i preparati classificati come pericolosi ai
sensi della Direttiva 1999/45/CE devono essere indicate le seguenti
sostanze, unitamente alla loro concentrazione o gamma di
concentrazione:i) sostanze che presentano un pericolo per la salute o
per l’ambiente ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52
se presenti in concentrazioni uguali o superiori a quelle di cui alla
tabella all’art. 3, paragrafo 3, della Direttiva 1999/45/CE (salvo il
caso di limiti più bassi fissati all’allegato 1 del decreto del
Ministro della sanità 28 aprile 1997, e successivi
aggiornamenti, o agli allegati II, III o …

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it