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Costituzione della Commissione nazionale per la previsione e la preven...

Costituzione della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNODelegato per il coordinamento della
protezione civileVista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante
"Istituzione del Servizio nazionale della protezione
civile";Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401,
recante "Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento
operativo delle strutture preposte alle attività di protezione
civile";Viste, in particolare, le disposizioni di cui all’art. 5,
commi 3, 3-bis e 3-quater della predetta legge n. 401/2001,
concernenti la Commissione nazionale dei grandi rischi, per la cui
costituzione, organizzazione e funzionamento si rinvia ad apposito
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero del Ministro
dell’interno da lui delegato;Visto il decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, e successive modificazioni recante ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59;Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448,
contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002) ed, in particolare
l’art. 18, concernente il riordino degli organismi collegiali e
ritenuto che la Commissione in questione rivesta il richiesto
carattere tecnico e ad elevata specializzazione indispensabile per la
realizzazione degli obiettivi istituzionali;Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 settembre 2001, che
delega le funzioni di coordinamento della protezione civile al
Ministro dell’interno;Ravvisata la necessità di dare attuazione
alle predette disposizioni, allo scopo di consentire il concorso della
comunità scientifica alla corretta ed efficace impostazione
delle diverse problematiche concernenti la protezione
civile;Decreta:Art. 1Costituzione1. È costituita la Commissione
nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi di
seguito denominata Commissione, che opera presso il Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri quale
organo consultivo tecnico-scientifico e propositivo del Dipartimento
stesso in materia di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di
rischio.Art. 2Composizione1. La Commissione e’ presieduta dal
Presidente del Consiglio dei Ministri ed e’ composta dal capo del
Dipartimento della protezione civile, con funzioni di vice presidente,
che sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento, da un
esperto in problemi di protezione civile, dal presidente e da un
esperto per ciascuno dei settori di rischio di cui all’art. 3, da due
esperti designati dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i
servizi tecnici, da due esperti designati dalla Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano, da un rappresentante del Comitato nazionale di
volontariato di protezione civile, dal presidente dell’Istituto
nazionale di geofisica e di vulcanologia, dal presidente del Gruppo
nazionale difesa terremoti, dal presidente del Gruppo nazionale difesa
catastrofi idrogeologiche e dal presidente del Gruppo nazionale
vulcanologia.2. Alla nomina dei componenti la commissione si provvede
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Con il medesimo
decreto sono nominati i componenti delle sezioni di cui all’art.
3.(*)————(*) Articolo sostituito dall’articolo 1 drel
D.P.R. del 4 Novembre 2002.Art. 3Sezioni1. La Commissione si
articola nelle seguenti sezioni:Sezione I – Rischio sismico;Sezione II
– Rischio vulcanico;Sezione III – Rischio idrogeologico;Sezione IV –
Rischio industriale, nucleare e chimico;Sezione V – Rischio trasporti,
attività civili e infrastrutture;Sezione VI – Rischio incendi
boschivi;Sezione VII – Rischio ambientale e sanitario;Sezione VIII –
Difesa dei beni culturali dai rischi naturali e di origine
antropica.2. Le sezioni trattano problemi relativi agli specifici
rischi di rispettiva competenza e formulano pareri e proposte alla
Commissione e al Dipartimento della protezione civile.3. Ciascuna
sezione è composta da un presidente e da nove esperti.4. Nel
caso di assenza o impedimento del presidente le relative funzioni sono
svolte da uno dei componenti la sezione, individuato dalla sezione
medesima all’inizio di ogni anno.5. Il coordinamento delle
attività delle sezioni e’ assicurato dall’ufficio di presidenza
della commissione costituito con determinazione del presidente della
commissione stessa. (*)————(*) Comma sostituito dall’art. 2
del D.P.R. del 4 Novembre 2002.Art. 4Modalità organizzative
e di funzionamento1. Salvo i casi di urgenza o emergenza, le
convocazioni della Commissione e delle sezioni sono disposte dai
rispettivi presidenti con preavviso di almeno dieci giorni e con
indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno; negli stessi
termini è resa disponibile la relativa documentazione.2. La
Commissione e le sezioni si riuniscono di norma presso il Dipartimento
della protezione civile ed operano con la presenza di almeno la
metà più uno dei componenti. Alle riunioni possono
essere invitati a partecipare autorità ed esperti esterni. I
verbali delle riunioni sono approvati dai rispettivi presidenti.3. La
Commissione e le sezioni durano in carica tre anni. I componenti della
Commissione e delle sezioni decadono dall’incarico quando non
partecipino, senza motivate ragioni, a due riunioni consecutive.4.
Sulla base di intese tra i rispettivi presidenti possono essere
convocate riunioni congiunte di più sezioni per l’esame di
questioni interdisciplinari.5. I risultati delle attività poste
in essere dalle sezioni sono portati a conoscenza del presidente della
Commissione e trasmessi al Dipartimento della protezione civile per le
conseguenti valutazioni.6. Al fine di acquisire pareri e proposte su
situazioni di rischio in atto o potenziali, il capo del Dipartimento
della protezione civile può richiedere ai presidenti delle
sezioni la convocazione delle medesime, nonché di fare
effettuare ricognizioni, verifiche e indagini ai relativi
componenti.7. Il servizio di segreteria, relazioni con il pubblico e
organi collegiali del Dipartimento della protezione civile assicura i
compiti di segreteria per il funzionamento della Commissione.8. Ai
componenti della Commissione e delle sezioni, per la partecipazione
alle riunioni e per le attività da svolgere in località
diverse da quelle di abituale residenza, compete il trattamento di
missione previsto per i dirigenti statali di prima fascia. Ai relativi
oneri continua a provvedersi a carico del Fondo per la protezione
civile.Art. 5Abrogazione1. Il decreto ministeriale 18 maggio 1998, n.
429, è abrogato.Il presente decreto entra in vigore alla data
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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