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Criteri per l'individuazione e l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVOROe della previdenza socialedi concerto
conil Ministro dell’Industriadel Commercio e dell’ArtigianatoVisto
l’art. 45, comma 2, lettera a) del decreto legislativo n. 626 del 19
settembre 1994, che dispone la determinazione dei criteri per
l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale
(DPI), tenendo conto della natura, dell’attività e dei fattori
specifici di rischio;Ravvisata la necessità di riferirsi a
norme di buona tecnica per la determinazione dei suddetti
criteri;Vista la norma UNI EN 458 (1995) concernente DPI per la
protezione dell’udito;Vista la norma UNI 10720 (1998) concernente DPI
per la protezione delle vie respiratorie;Viste le norme UNI EN 169
(1993), UNI EN 170 (1993) e UNI EN 171 (1993) concernenti DPI per la
protezione degli occhi;Vista la norma UNI 9609 (1990) concernente DPI
relativi ad indumenti protettivi da agenti chimici;Considerato che le
norme sopraindicate costituiscono utili riferimenti di buona tecnica
per l’individuazione dei suddetti criteri;Sentita la commissione
consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene
del lavoro;Decreta:Art. 11. Sono approvati i criteri per
l’individuazione e l’uso di DPI relativi:a) alla protezione
dell’udito, come riportati nell’allegato 1 del presente decreto;b)
alla protezione delle vie respiratorie, come riportati nell’allegato 2
del presente decreto;c) alla protezione degli occhi:i) filtri per
saldatura e tecniche connesse,ii) filtri per radiazioni
ultraviolette,iii) filtri per radiazioni infrarosse, come riportati
nell’allegato 3 del presente decreto;d) a indumenti protettivi da
agenti chimici, come riportati nell’allegato 4 del presente
decreto.Art. 21. I criteri per l’individuazione e l’uso di DPI,
diversi da quelli approvati al precedente art. 1, devono garantire un
livello di sicurezza equivalente.Art. 31. Con successivi decreti del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentita la
Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e
l’igiene del lavoro, si provvederà all’indicazione dei criteri
per l’individuazione e l’uso di altre tipologie di DPI nonché
all’aggiornamento degli allegati del presente decreto in relazione al
progresso tecnologico.ALLEGATO 1Si riporta di seguito la norma UNI EN
458 (1995)Protettori auricolariRaccomandazioni per la selezione,
l’uso, la cura e la manutenzioneDocumento guida0. IntroduzioneI
dispositivi di protezione auricolare sono definiti come un dispositivo
di protezione individuale che, grazie alle loro proprietà di
attenuazione, riducono gli effetti del rumore sull’udito al fine di
valutare un danno uditivo.Il presente documento è stato
elaborato per fornire una guida a tutti coloro che devono
approvvigionare, acquistare o indossare protettori auricolari e per
incoraggiare l’uso di criteri efficaci per la selezione, l’uso, la
cura e la manutenzione.Perché la protezione fornita dai
protettori auricolari sia effettivamente realizzata, essi dovrebbero
essere indossati sempre quando l’utilizzatore si trova in un ambiente
di rumore potenzialmente pericoloso. È per questo che nella
selezione dei protettori auricolari è importante considerate
fattori che possono influire sulla confortevolezza e
sull’accettabilità.Nei programmi di conservazione dell’udito,
altre misure, oltre alla protezione auricolare individuale, come
l’identificazione delle aree di rumore, la valutazione
dell’esposizione personale al rumore e la riduzione del rumore, devono
richiedere attenzione prioritaria, come illustrato in fig. 1
(omissis).1. Scopo e campo di applicazioneLa presente norma
fornisce raccomandazioni per la selezione, l’uso, la cura e la
manutenzione dei protettori auricolari. I tipi speciali di protettori
auricolari non rientrano nel campo di applicazione della presente
norma, sebbene siano classificati in 4.4 e parte della guida possa
essere loro applicata.2. Riferimenti normativiLa presente norma
rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute
in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei
punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto
riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni
apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella
presente norma come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non
datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa
riferimento.EN 352-1:1993 Protettori auricolari – Requisiti di
sicurezza e prove – CuffieEN 352-2:1993 Protettori auricolari –
Requisiti di sicurezza e prove – InsertiEN 457:1992Sicurezza del
macchinario – Segnali acustici di pericolo – Requisiti generali,
progettazione e proveEN 24869-1:1992 Acustica – Protettori auricolari
– Metodo soggettivo per la misura dell’attenuazione sonora (ISO
4869-1:1990)ISO/DIS 4869-2:1992Acustica – Protettori auricolari –
Stima dei livelli effettivi di pressione acustica ponderati A quando
si indossano protettori auricolari3. DEFINIZIONIAi fini della
presente norma si applicano le seguenti definizioni.3.1. livello di
azione Lact: Massimo livello di esposizione quotidiana personale
(Laeq, 8h) e/o livello di picco Lpeak oltre il quale devono essere
resi disponibili e/o indossati protettori auricolari secondo quanto
stabilito dalle leggi o dalle normative nazionali, o dalle
consuetudini e dalla pratica.3.2. cura: Attenzione quotidiana
rivolta al protettore da parte dell’utilizzatore.3.3. protezione
effettiva: Riduzione di LAeq, 8h ottenuta indossando il protettore
auricolare, tenendo conto del tempo per il quale esso viene indossato
durante l’esposizione al rumore.3.4. manutenzione: Ispezione
regolare e riparazione del protettore auricolare, per esempio la
sostituzione di cuscinetti per cuffie difettosi.3.5.
iperprotezione: Selezione e uso di un protettore auricolare con
un’attenuazione troppo elevata.Nota – Ciò può
provocare una sensazione di isolamento e difficoltà nella
percezione dei suoni.3.6. selezione: Scelta del protettore
più appropriato.3.7. uso: Utilizzo giornaliero di un
protettore auricolare da parte della persona che deve essere
protetta.4. CLASSIFICAZIONE4.1. CuffieLe cuffie sono costituite
da conchiglie che coprono le orecchie e creano un contatto ermetico
con la testa per mezzo di cuscinetti morbidi solitamente riempiti con
liquido o espanso. Le conchiglie sono solitamente rivestite con
materiale fonoassorbente. Esse sono collegate da una fascia di
tensione (archetto di sostegno), solitamente di metallo o di plastica.
Talvolta è prevista una cinghia di sostegno flessibile su
ciascuna conchiglia o sull’archetto di sostegno in prossimità
delle conchiglie. Detta cinghia di sostegno serve a sostenere le
conchiglie quando l’archetto di sostegno è indossato dietro
alla testa o sotto il mento. Alcune cuffie hanno una conchiglia
destinata solo all’orecchio sinistro e un’altra conchiglia destinata
solo all’orecchio destro. Le cuffie sono disponibili in una gamma di
taglie “normale” e in una gamma di taglie
“limitata”.Le cuffie di taglia “normale” sono
destinate a coprire la maggior parte delle dimensioni delle teste
esistenti tra i lavoratori europei. Le cuffie della gamma di taglie
“limitata” sono concepite per adattarsi a dimensioni
speciali. Esse possono essere disponibili nella taglia “piccola
” o “grande”.4.1.1. Tipi di archetti che
collegano le conchiglieLe cuffie sono disponibili con archetti di
sostegno che passano sopra alla testa, dietro la nuca, sotto il mento,
sul naso e universali. Le cuffie con archetto di sostegno dietro alla
nuca e sotto il mento consentono di indossare contemporaneamente un
elmetto di sicurezza. Gli architetti universali possono essere
indossati sulla testa, dietro alla nuca o sotto il mento. Gli archetti
universali, gli archetti di sostegno dietro alla nuca e sotto il mento
possono essere integrati da cinghie di sostegno che assicurino un
adattamento affidabile della cuffia.4.1.2. Cuffie montate su
elmettoEsse consistono in conchiglie singole a bracci fissati ad
un elmetto industriale di sicurezza e sono regolabili in modo da poter
essere sistemate sulle orecchie quando è necessario.4.2.
Inserti auricolariSi tratta di protettori auricolari che vengono
inseriti nel meato acustico esterno oppure posti nella conca del
padiglione auricolare per chiudere a tenuta l’imbocco del meato
esterno. Talvolta sono provvisti di un cordone o di un archetto di
interconnessione. Gli inserti auricolari si suddividono in due
categorie:inserti monouso: destinati ad essere utilizzati una sola
volta;inserti riutilizzabili: destinati ad essere utilizzati
più volte.4.2.1. Inserti auricolari prestampatiGli
inserti auricolari prestampati possono essere facilmente inseriti nel
meato acustico esterno senza dover essere precedentemente modellati.
gli inserti auricolari prestampati sono solitamente prodotti in
materiali morbidi quali ovatta minerale, silicone, gomma o plastica.
Sono disponibili in più taglie.4.2.2. Inserti auricolari
modellabili dall’utilizzatoreGli inserti auricolari modellabili
dall’utilizzatore sono fabbricati in materiali comprimibili che
l’utilizzatore modella prima di inserirli nei meati acustici esterni.
Dopo l’inserzione, questi inserti auricolari spesso si espandono e
formano una chiusura ermetica nei meati acustici esterni.4.2.3.
Inserti auricolari realizzati su misuraSi tratta di inserti
auricolari normalmente di materiale plastico modellato su un’impronta
dei meati acustici esterni del portatore.4.3. Inserti auricolari
con archettoGli inserti auricolari con archetto sono soli…

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