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Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di in...

Procedure di prevenzione incendi relative ad attività a rischio di incidente rilevante non soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all'art. 8 del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n.334
Circolare Ministeriale

Con la presente circolare vengono individuate le procedure da
attuare in caso di esame di attività indicate nell’elenco allegato al
D.M.16 febbraio 1982 e/o nelle tabelle A e B annesse al D.P.R.
689/1959, in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità
inferiori a quelle indicate nell’allegato I, parti 1 e 2, colonna 3
del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n.334.
I gestori di tali attività, che non hanno l’obbligo di
presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’art. 8 del citato
D. Lgs. 334/99, sono comunque tenuti all’ottemperanza di quanto
previsto agli artt. 5, 6 e 7 dello stesso decreto legislativo.
Si chiarisce che il procedimento mediante autocertificazione di
cui alI’art. 6 deI D.P.R. 447/98 non riguarda le attività in
argomento che restano disciplinate ai sensi degli articoli 18 e 21
della L 128/98 e, nelle more della loro attuazione, dalla normativa
vigente.
Ai fini della prevenzione incendi, l’esame ditali attività sarà
effettuato dai Comandi provinciaIi dei vigili del fuoco con le
procedure stabilite dal D.P.R. 37/98 secondo le modalità di
seguito rportate,1) NOTIFICA DI CUI ALL’ART. 6 DEL D. LGS.
334/1999
Per le attività specificate in premessa, il Comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio acquisirà le notifiche di
cui all’art. 6 del D. Lgs. 334/1999, come già disposto con lettera
circolare n. NS 1308/4192 sott. 1 del 25 febbraio 2000.2) PARERE DI
CONFORMITA’
Il gestore di una delle attività specificate in premessa è tenuto a
richiedere, con istanza redatta nei modi e con i contenuti di cui
all’art. 1 del Decreto del Ministero dell’Interno 4 maggio 1998,
il parere di conformità sui progetti.
Limitatamente ai casi caratterizzati da problematiche di particolare
rilevanza, il Comando, a seguito di approfondito esame preliminare,
potrà richiedere il parere dell’Ispettorato Regionale o
Interregionale, ai sensi deIl’art.l9 del D.P.R.577/82.3)
SOPRALLUOGO PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI
Completata la realizzazione della attività, ovvero della modifica o
ampliamento dell’attività esistente, il gestore è tenuto a richiedere,
con istanza redatta nei modi e con i contenuti di cui all’art. 2 del
Decreto del Ministero dell’Interno 4 maggio 1998, il sopralluogo
ai fini del rilascio del certificato prevenzione incendi previsto
dall’articolo 17 del D.P.R. 577/1982 (o del collaudo di cui
all’art. 37 deI D.P.R. 547/1955).
In attesa del sopralluogo, il gestore può presentare al Comando
provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio la
dichiarazione di cui all’art. 3, comma 5, del D.P.R. 37/98.4)
IMPIANTI DI LAVORAZIONE O DI DEPOSITO DI OLI MINERALI
Nel caso in cui l’attività in esame ricada anche nella disciplina di
cui al D.P.R. 420/94, e successivi decreti attuativi, si
richiamano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla
Circolare n. P885/4112 sott. 53 del 20 maggio 1995, emanata a seguito
dell’accordo procedimentale in materia di semplificazione delle
procedure autorizzative per impianti di lavorazione o di deposito di
oli minerali, sottoscritto dalle competenti Direzioni Generali dei
Ministeri dell’Interno, dell’Industria, Commercio e Artigianato, dei
Trasporti e Navigazione e delle Finanze.
Il Comando provinciale, ricevuta dal Ministero dell’Industria,
Commercio e Artigianato la richiesta di parere ai fini del rilascio
della “concessione” o della “autorizzazione”, invita il gestore,
qualora questi non abbia già provveduto, a presentare anche l’istanza
per il parere di conformità di cui al precedente punto 2), nonché
l’attestato del versamento effettuato a mezzo di c/c postale a favore
della Tesoreria Provinciale dello Stato, ai sensi della L. 26 luglio
1965, n. 966.5) STABILIMENTI E DEPOSITI COSTIERI
Nel caso in cui l’attività in esame ricada anche nella disciplina di
cui all’art. 48 del D.P.R. 328/52 , così come modificato dall’art.2
del D.P.R.988/75 , si richiamano le disposizioni di cui alla lettera
B) dell’accordo procedimentale, finalizzato a garantire l’uniformità
delle procedure e la speditezza dell’attività amministrativa,
stipulato il 13 aprile 1999 tra le competenti Direzioni Generali del
Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti e della Navigazione e
trasmesso con lettera-circolare n. P488/4112 sott. 52 del 19 aprile
1999.6) PROCEDIMENTO DI DEROGA
Qualora le caratteristiche di una delle attività in argomento non
consentano l’integrale osservanza della vigente normativa di
prevenzione incendi, si applicano le disposizioni di cui all’art. 6
del D.P.R. 37/98 e all’art. 5 del D.M. 4 maggio 1998.7)
DURATA DEI SERVIZI DI PREVENZIONE INCENDI
La durata dei servizi di prevenzione incendi espletati al fine
dell’esame delle attività in argomento viene stabilita in base a
quanto disposto dall’art. 7 del D.M. 4 maggio 1998.Si
raccomanda alle SS.LL. la corretta ottemperanza di quanto sopra
disposto ai fini del coordinato e spedito svolgimento delle procedure
in argomento.

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