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Autorizzazione all'organismo "Società consortile Pascal S.r.l.", in M...

Autorizzazione all'organismo "Società consortile Pascal S.r.l.", in Milano, ad emettere certificazione CE di rispondenza della conformità delle attrezzature a pressione, ai sensi della direttiva n. 97/23/CE
Decreto Ministeriale

IL DIRETTORE GENERALEper lo sviluppo produttivo e la
competitivitàVista la direttiva n. 97/23/CE concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
attrezzature a pressione;Visto il decreto legislativo 25 febbraio
2000, n. 93, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, supplemento ordinario n. 91 del 18 aprile 2000, di
attuazione della direttiva n. 97/23/CE;Visto il decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 7 febbraio 2001,
concernente le linee guida che individuano i criteri per la
designazione degli organismi di cui agli articoli 11, 12, 13, 14 del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;Vista la direttiva 16
settembre 1998 del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 263 del 10 novembre 1998, concernente la documentazione da
produrre per l’autorizzazione degli organismi di certificazione
CE;Visto l’art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 26
marzo 2001, n. 175, recante il regolamento di organizzazione del
Ministero delle attività produttive;Vista l’istanza presentata
dall’organismo "Società consortile Pascal S.r.l.",
con sede legale in via G. Giardino, 4 – Milano, in data 27 aprile 2001
acquisita, in data 9 maggio 2001 con protocollo n. 780487, agli atti
della Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la
competitività – Ispettorato tecnico dell’industria;Vista la
documentazione integrativa richiesta dagli uffici in data 19 giugno
2001 ed acquisita, in data 26 luglio 2001 protocollo n. 781379, agli
atti della Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la
competitività – Ispettorato tecnico dell’industria;Visto il
verbale di accertamento effettuato dalla Direzione generale per lo
sviluppo produttivo e la competitività – Ispettorato
tecnico dell’industria presso la sede della "Società
consortile Pascal a r.l." e presso i laboratori dell’istituto
Masini di Rho e l’esito conclusivo della istruttoria
tecnico-amministrativa;Tenuto conto che la documentazione prodotta
dall’organismo "Società consortile Pascal a r.l." –
Milano, soddisfa quanto richiesto dalla sopracitata direttiva del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 16
settembre 1998 e consente l’accertamento del possesso dei requisiti
per il rilascio dell’autorizzazione alla certificazione CE;Considerato
che l’organismo "Società consortile Pascal a r.l. "
Milano, ha dichiarato di essere in possesso dei requisiti minimi di
cui all’allegato IV del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 e
di quelli previsti dal decreto ministeriale del 7 febbraio
2001;Decreta:Art. 1L’organismo "Società consortile Pascal
a r.l.", con sede legale in via G. Giardino, n. 4 – Milano,
è autorizzato, in conformità all’art. 12 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, ad emettere certificazione CE di
conformità ai requisiti essenziali di sicurezza per le
attrezzature a pressione applicando le procedure di valutazione
previste per le categorie: I, II, III e IV di cui all’art. 10 del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 . Art. 2L’organismo
"Società consortile Pascal a r.l." con sede legale in
G. Giardino,4 – Milano è autorizzato, in conformità
all’art. 11 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, a
rilasciare l’approvazione europea dei materiali secondo le
modalità e le procedure previste nell’art. 11 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.Art. 3L’Organismo
"Società consortile Pascal a r.l.", con sede legale
in G. Giardino, n. 4 – Milano è autorizzato, in
conformità all’art. 13 del decreto legislativo 25 febbraio
2000, n. 93, a svolgere i compiti di cui al punto 3.1.2 dell’allegato
I del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.Art. 41. La
certificazione CE di cui all’art. 1, l’approvazione europea dei
materiali di cui all’art. 2 ed i compiti di cui all’art. 3 devono
essere svolti secondo le forme, modalità e procedure stabilite
nel decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, e nel pieno rispetto
e mantenimento della struttura dell’organismo, nonché
dell’organizzazione e gestione del personale e risorse strumentali
come individuata nella documentazione presentata ed integrata su
disposizione dei competenti uffici ministeriali che hanno condotto
l’istruttoria, fatto salva l’approvazione, da parte del Ministero
delle attività produttive, delle variazioni che dovessero
essere sottoposte in via preventiva dall’organismo medesimo.2. Con
periodicità trimestrale, copia integrale delle certificazioni
rilasciate e delle approvazioni europee di materiali, è inviata
su supporto magnetico, al Ministero dell’attività produttive –
Direzione generale sviluppo produttivo e competitività –
Ispettorato tecnico dell’industria.3. Con periodicità annuale
l’organismo deve produrre al Ministero dell’attività produttive
– Direzione generale sviluppo produttivo e competitività –
Ispettorato tecnico dell’industria, evidenza documentale della
partecipazione ad attività di studio, anche internazionali, nel
campo della normazione del coordinamento tecnico nelle materie coperte
dalla designazione di cui all’art. 12, comma 2, lettera b), del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.Art. 51. La presente
autorizzazione ha validità triennale ed entra in vigore il
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.2. Durante il
periodo di validità delle autorizzazioni il Ministero
dell’attività produttive – Direzione generale sviluppo
produttivo e competitività – Ispettorato tecnico
dell’industria, si riserva di effettuare verifiche sulla permanenza
dei requisiti relativi alle autorizzazioni stesse e di quanto previsto
dall’art. 4 del presente decreto, disponendo appositi controlli.3.
Tutti gli atti relativi all’attività di certificazione, ivi
compresi i rapporti di prova, devono essere conservati per un periodo
non inferiore a dieci anni.Art. 6Per le attività di cui
all’art. 3 del presente decreto, il personale dell’organismo e quello
da approvare presso il fabbricante deve essere in possesso della
qualificazione prevista dalla normativa tecnica vigente.Art. 7Ove, nel
corso dell’attività, anche a seguito dei previsti controlli,
venga accertata il non mantenimento delle capacità tecniche,
professionali e/o strumentali, o si constati, a fronte della mancata
osservanza dei criteri minimi fissati nell’allegato IV del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, e di quelli fissati dal decreto
ministeriale del 7 febbraio 2001, o di sopravvenute variazioni non
preventivamente approvate, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del presente
decreto, nella struttura, organizzazione e gestione delle
attività, che l’organismo non soddisfa più i requisiti
di cui agli articoli 11, 12 e 13 dello stesso decreto legislativo, si
procede alla revoca della presente autorizzazione.Art. 8Per quanto non
specificato nel presente decreto e relativo allo svolgimento delle
attività di certificazione per le quali sono concesse le
autorizzazioni di cui agli articoli 1, 2 e 3, si applicano le
disposizioni previste dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93,
e del decreto ministeriale del 7 febbraio 2001.Art. 9Gli oneri
relativi al rilascio ed al mantenimento dell’autorizzazione di cui
agli articoli 1, 2 e 3 sono a carico della "Società
consortile Pascal S.r.l." e saranno determinati ai sensi
dell’art. 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.

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