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relativa ai risultati della valutazione dei rischi e alle strategie per la riduzione dei rischi per le seguenti sostanze: acrilaldeide, solfato di dimetile, nonilfenolo, fenolo, 4-nonil-, ramificato, ossido di terz-butile e metile
Raccomandazione della Commissione

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE,visto il trattato che
istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 793/93
del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al
controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti, in
particolare l’articolo 11, paragrafo 2,considerando quanto segue:(1)
L’articolo 10 del regolamento (CEE) n. 793/93 stabilisce le procedure
da seguire per la valutazione dei rischi delle sostanze inserite negli
elenchi di priorità a livello degli Stati membri designati come
relatori.(2) Il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione
stabilisce i principi per la valutazione dei rischi per l’uomo e per
l’ambiente delle sostanze esistenti a norma del regolamento (CEE) n.
793/93.(3) Lo Stato membro relatore valuta il rischio per le persone o
per l’ambiente derivante da una determinata sostanza prioritaria e
propone eventualmente una stragegia per limitare tali rischi, comprese
misure di controllo e/o programmi di sorveglianza.(4) L’articolo 11
del regolamento (CEE) n. 793/93 stabilisce che il risultato della
valutazione dei rischi delle sostanze prioritarie e la strategia
raccomandata per limitare tali rischi sono adottati a livello
comunitario secondo la procedura prevista all’articolo 15 e pubblicati
dalla Commissione.(5) L’articolo 1 del regolamento (CEE) n. 793/93
stabilisce che tale regolamento è applicabile fatte salve le
legislazioni comunitarie relative alla protezione dei consumatori e
alla sicurezza e alla protezione della salute dei lavoratori, in
particolare la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989,
concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.(6) Il
regolamento (CE) n. 1179/94 della Commissione ha adottato un primo
elenco di priorità contenente le sostanze prioritarie che meritano
maggiore attenzione.Tale elenco stabilisce la valutazione di varie
sostanze, tra le quali la seguente:- acrilaldeide.(7) Il regolamento
(CE) n. 2268/95 della Commissione ha adottato un secondo eleco di
priorità contenente le sostanze prioritarie che meritano maggiore
attenzione; tale elenco stabilisce la valutazione di varie sostanze,
tra le quali le seguenti:- solfato di dimetile,- nonilfenolo,- fenolo,
4-nonil-, ramificato.(8) Il regolamento (CE) n. 143/97 della
Commissione ha adottato un terzo elenco di priorità contenente le
sostanze prioritarie che meritano attenzione. Tale elenco stabilisce
la valutazione di varie sostanze, tra le quali la seguente:- ossido di
terz-butile e metile.(9) Gli Stati membri relatori per le cinque
sostanze in questione hanno concluso tutte le attività di valutazione
dei rischi per l’uomo o per l’ambiente e, ove necessario, hanno
proposto strategie per limitare tali rischi.(10) » necessario adottare
a livello comunitario i risultati della valutazione dei rischi delle
cinque sostanze sommenzionate e la strategia raccomandata per ridurre
i rischi relativi alle medesime.(11) Ai sensi dell’articolo 11,
paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 793/93, la Commissione esamina i
risultati della valutazione dei rischi e la raccomandazione di
strategia per eliminare i rischi al momento di proporre misure
comunitarie nell’ambito della direttiva 76/769/CEE del Consiglio, del
27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di
uso di talune sostanze e preparati pericolosi, della direttiva
89/391/CEE e nell’ambito di altri opportuni strumenti comunitari
esistenti.(12) Il Comitato scientifico della tossicità,
dell’ecotossicità e dell’ambiente (CSTEE) è stato consultato ed ha
emesso un suo parere sulle relazioni di valutazione dei rischi cui è
fatto riferimento nella presente raccomandazione.(13) Le misure
stabilite nella presente raccomandazione sono conformi al parere del
comitato istituito ai sensi dell’articolo 15 del regolamento (CEE) n.
793/93,RACCOMANDA:articolo unico1. Tutti i settori responsabili della
fabbricazione, del trasporto, del deposito, della formulazione in
preparato o altre forme di lavorazione, dell’utilizzazione e
dell’eliminazione o del recupero delle seguenti sostanze:-
acrilaldeide N. CAS 107-02-8 N. Einecs 203-453-4- solfato di dimetile
N. CAS 77-78-1 N. Einecs 201-058-1- nonilfenoloN. CAS 25154-52-3N.
Einecs 246-672-0- fenolo, 4-nonil-, ramificatoN. CAS 84852-15-3N.
Einecs 284-325-5- ossido di terz-butile e metileN. CAS 1634-04-4N.
Einecs 216-653-1dovrebbero tener conto dei risultati della valutazione
dei rischi sintetizzata nel capitolo I (Salute umana/Ambiente) delle
parti I, II, III, IV e V dell’allegato della presente raccomandazione
e inserirli eventualmente nelle schede tecniche in materia di
sicurezza. Tali risultati sono stati prodotti tenendo conto dei pareri
emessi dal comitato scientifico della tossicità, dell’ecotossicità e
dell’ambiente (CSTEE).2. Le strategie per la riduzione dei rischi
descritte al capitolo II (Strategia di riduzione del rischio) delle
parti I, II, III, IV e V dell’allegato della presente raccomandazione
dovrebbero essere applicate.ALLEGATOPARTE IN. CAS 107-02-8 N. Einecs
203-453-4Formula molecolare: C3H4ONome Einecs: AcrilaldeideStato
membro relatore: Paesi BassiClassificazione: F; R11T+; R26T; R24/25C:
R34N: R50La valutazione dei rischi si basa sulle pratiche correnti
relative al ciclo di vita della sostanza prodotta nella Comunità
europea o importata nel suo territorio, descritte nella valutazione
dei rischi inviata alla Commissione dallo Stato membro relatore.La
valutazione dei rischi, fondata sulle informazioni disponibili, ha
stabilito che, all’interno della Comunità europea, la sostanza viene
usata esclusivamente come prodotto intermedio per la fabbricazione di
diverse sostanze (ad esempio, additivi per mangimi animali, biocidi,
pesticidi, agenti per la concia, profumi). Al di fuori della Comunità
europea viene utilizzata anche come efficace biocida ad ampio spettro,
come fissatore di tessuti biologici, per l’eterificazione degli amidi
alimentari e per la produzione di metalli colloidali. Non è stato
possibile ottenere informazioni sull’uso del volume totale di sostanza
fabbricata o importata nella Comunità europea ed è pertanto possibile
che vi siano usi non contemplati dalla presente valutazione dei
rischi.La valutazione dei rischi ha individuato altre fonti di
esposizione dell’uomo e dell’ambiente alla sostanza, in particolare
emissioni della sostanza durante processi di combustione industriale,
nei gas di scarico delle automobili e nel fumo di tabacco, che non
risultano dal ciclo di vita della sostanza prodotta o importata nella
Comunità europea. La valutazione dei rischi derivanti da tali
esposizioni non rientra nella presente valutazione. La valutazione
inviata alla Commissione dallo Stato membro relatore contiene tuttavia
informazioni che potrebbero essere utilizzate per valutare tali
rischi.I. VALUTAZIONE DEI RISCHIA. SALUTE UMANALa conclusione della
valutazione dei rischi per i lavoratori è1. che occorrono misure
specifiche di riduzione del rischio. Si è pervenuti a tale conclusione
per timori di irritazione agli occhi, al naso e al tratto respiratorio
a seguito di inalazioni singole o ripetute nel corso della produzione
o della lavorazione della sostanza;2. che, oltre alla suddetta
conclusione, la valutazione dei rischi dimostra l’esistenza di
incertezze sui possibili effetti genotossici e cancerogeni della
sostanza a livello locale, sulle parti esposte, a seguito di
un’esposizione a lungo termine per inalazione a concentrazioni non
citotossiche. Al momento, tuttavia, non esistono prove convalidate di
genotossicità che consentano di studiare questa possibilità e i
livelli relativamente bassi di esposizione non giustificano la
richiesta di svolgere uno studio sulla concerogenicità per
inalazione.La conclusione della valutazione dei rischi per i
consumatori è che per il momento non occorrono ulteriori informazioni
e/o prove e non sono necessarie misure di riduzione del rischio oltre
a quelle già in atto. Si è pervenuti a tale conclusione per il
seguente motivo:- la valutazione dei rischi mette in luce che non si
prevedono rischi. Si ritengono sufficienti le misure atte a ridurre i
rischi già adottate.Si è giunti a tale conclusione perché la
valutazione dei rischi dimostra che la sostanza non è utilizzata in
prodotti messi a disposizione dei consumatori.La conclusione della
valutazione dei rischi per le PERSONE ESPOSTE INDIRETTAMENTE
ATTRAVERSO L’AMBIENTE è che per il momento non occorrono ulteriori
informazioni e/o prove e non sono necessarie misure di riduzione del
rischio oltre a quelle già in atto. Si è pervenuti a tale conclusione
per il seguente motivo:- la valutazione dei rischi mette in luce che
non si prevedono rischi. Si ritengono sufficienti le misure atte a
ridurre i rischi già adottate.La conclusione della valutazione dei
rischi per la SALUTE UMANA (caratteristiche fisico-chimiche) è che per
il momento non occorrono ulteriori informazioni e/o prove e non sono
necessarie misure di riduzione del rischio oltre a quelle già in atto.
Si è pervenuti a tale conclusione per il seguente motivo:- la
valutazione dei rischi mette in luce che non si prevedono rischi. Si
ritengono sufficienti le misure atte a ridurre i rischi già
adottate.B. AMBIENTELa conclusione della valutazione dei rischi per
L’ATMOSFERA, L’ECOSISTEMA ACQUATICO E L’ECOSISTEMA TERRESTRE è che per
il momento non occorrono ulteriori informazioni e/o prove e non sono
necessarie misure di riduzione del rischio oltre a quelle già in
atto.Si è pervenuti a tale conclusione per il seguente motivo:- la
valutazione dei rischi mette in luce che non si prevedono rischi per i
comparti ambientali citati. Si ritengono sufficienti le misu…

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