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Regolamento recante norme per l'applicazione al Corpo forestale dello ...

Regolamento recante norme per l'applicazione al Corpo forestale dello Stato delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nel luogo di lavoro.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLE POLITICHEAGRICOLE E FORESTALIdi concerto con
I MINISTRI DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEDELLA SANITA’ E PER LA
FUNZIONE PUBBLICAVisto l’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, come sostituito dall’articolo 1, comma 1,
del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242;Visto l’articolo 30,
comma 2, del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242;Visto
l’articolo 23 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come
sostituito dall’articolo 10 del decreto legislativo 19 marzo 1996, n.
242;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995,
n. 395, recante il recepimento dell’accordo sindacale del 20 luglio
1995 riguardante il personale delle Forze di polizia ad ordinamento
civile (Polizia di Stato, Corpo di polizia penitenziaria e Corpo
forestale dello Stato);Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge
23 agosto 1988, n. 400;Considerati i compiti e le attribuzioni del
Corpo forestale dello Stato a tutela dell’ordine, sicurezza pubblica e
vigilanza ambientale, della protezione civile e pubblico soccorso in
concorso con le altre istituzioni dello Stato, nonché l’obbligo
istituzionale dei suoi appartenenti di provvedere in maniera diretta e
immediata;Considerato che l’espletamento dei predetti compiti
istituzionali comporta il dovere del personale rispettivamente
incaricato di operare con tempestività ed efficacia anche in
condizioni di emergenza ed alto rischio;Ritenuto di dover individuare
i criteri e l’ambito di applicazione delle disposizioni vigenti in
materia di tutela della salute e della sicurezza del personale
dipendente durante il lavoro, tenendo conto delle particolari esigenze
connesse al servizio espletato;Ritenuto di dover individuare le aree
riservate o operative di cui all’articolo 10, comma 4, del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242;Udito il parere del Consiglio di
Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 25 ottobre 1999; Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell’articolo 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Adottail seguente
regolamento:Art. 1Edifici, strutture e mezzi1. Nelle strutture
destinate, per finalità istituzionali, alle attività del
Corpo forestale dello Stato, le norme e le prescrizioni in materia di
sicurezza dei luoghi di lavoro, contenute nel decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni,
nonché quelle delle altre disposizioni di legge in materia,
sono applicate nel rispetto delle caratteristiche strutturali,
organizzative e funzionali preordinate a realizzare:a) la tutela del
personale operante, in relazione alle specifiche condizioni di
impiego, anche con riguardo alla prontezza ed efficacia operativa;b)
la protezione e tutela, commisurata al rischio effettivo, delle sedi
di servizio, installazioni e mezzi, contro il pericolo di attentati,
sabotaggi o aggressioni, ovvero di interruzione di servizi
essenziali;c) la prevenzione della fuga delle persone legittimamente
arrestate o fermate, ovvero trattenute, nei casi previsti dalla legge,
in una struttura dell’amministrazione forestale;d) la riservatezza e
la sicurezza delle telecomunicazioni e dei trattamenti dei dati
personali.2. L’applicazione delle norme in materia di sicurezza dei
luoghi di lavoro, contenute nel decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, e successive modificazioni e integrazioni, nonché
quelle delle altre disposizioni di legge in materia, non può
comportare, in relazione alle esigenze di cui al comma 1,
l’eliminazione o riduzione dei sistemi di controllo, anche ai fini
della selezione degli accessi del pubblico, e dei sistemi di difesa
ritenuti necessari, ne’ l’omissione o il ritardo delle attività
di cui all’articolo 328, primo comma, del codice penale.
L’amministrazione deve comunque assicurare idonei percorsi per
l’esodo, adeguatamente segnalati, e verificare periodicamente
l’innocuità dei sistemi di controllo e di difesa. 3. Fatto
salvo il dovere d’intervento degli appartenenti al Corpo forestale
dello Stato anche in situazioni di personale esposizione al pericolo,
il predetto personale deve adottare le misure di sicurezza e
protezione anche individuale predisposte per lo specifico impiego. 4.
Fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 6 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e
integrazioni, anche sulla base di speciali capitolati d’opera, le
uniformi, le armi, gli strumenti di lavoro, gli specifici impianti,
quali i poligoni di tiro, i laboratori di analisi, ricerche e
collaudi, le palestre e le installazioni addestrative speciali, le
installazioni di sicurezza e le attrezzature di protezione,
individuali e di reparto, ed i mezzi operativi del Corpo forestale
dello Stato rimangono disciplinati dalle specifiche disposizioni che
li riguardano, previo controllo tecnico, verifica o collaudo da parte
del personale tecnico dell’amministrazione forestale in possesso dei
requisiti professionali o culturali previsti dalla normativa
vigente.Art. 2Aree operative, riservate e con esigenze analoghe1. Ai
fini dell’applicazione dell’articolo 10, comma 4, del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242, per l’Amministrazione forestale si
considerano aree operative, riservate e con esigenze analoghe:a) gli
edifici per i quali il Ministero della difesa ha rilasciato la
dichiarazione di "opera destinata alla difesa militare", ai
sensi dell’articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24
luglio 1977, n. 616, o nei quali si svolge attività coperta da
classifica di segretezza; i centri radio e telecomunicazioni e gli
uffici cifra; le strutture ospitanti uffici del capo del Corpo
forestale dello Stato; le sale operative e le altre strutture
destinate all’espletamento di attività di protezione civile e
pubblico soccorso, servizio antincendi boschivo, servizio Meteomont; i
locali in cui si trattano gli affari concernenti le attività di
polizia per l’ordine e la sicurezza pubblica, in concorso con le altre
Forze di polizia ai sensi dell’articolo 16 della legge 1° aprile
1981, n. 121; i locali utilizzati dagli Uffici che detengono o
trattano atti sottratti all’accesso a norma dell’articolo 24 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, dagli uffici ove vengono svolte
attività di formazione o aggiornamento del personale da
impiegare in attività istituzionali a carattere riservato;b) i
mezzi e le installazioni fisse o mobili utilizzate dal Corpo forestale
dello Stato per i suoi compiti operativi e addestrativi,
ancorché collocati o impiegati in luoghi non pertinenti
all’amministrazione forestale.Art. 3Vigilanza1. La verifica della
sicurezza dei luoghi di lavoro, degli impianti, delle installazioni,
dei mezzi e delle attrezzature di cui agli articoli 1 e 2, è
effettuata dai servizi di prevenzione e protezione
dell’amministrazione forestale istituiti a livello centrale e
periferico e costituiti dal personale amministrativo, tecnico e
sanitario del Corpo forestale dello Stato appositamente
incaricato.Art. 4Valutazione dei rischi1. Negli edifici e nelle
strutture di cui agli articoli 1 e 2 il datore di lavoro deve tener
conto, nell’elaborazione del documento di valutazione dei rischi di
cui all’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni, delle
particolari esigenze individuate nell’articolo 1 medesimo.Art.
5Servizio di prevenzione e protezione1. Negli edifici e nelle
strutture di cui agli articoli 1 e 2 il servizio di prevenzione e
protezione previsto nel capo II del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni, è
organizzato dal datore di lavoro e svolto da personale del Corpo
forestale dello Stato. A tal fine l’amministrazione forestale provvede
al costante aggiornamento professionale del predetto personale.Art.
6Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza1. I rappresentanti dei
lavoratori per la sicurezza di cui all’articolo 18 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, sono designati secondo le
procedure previste dall’Accordo Nazionale Quadro per il Corpo
forestale dello Stato sottoscritto in data 2 luglio 1997.Art.
7Disposizioni concernenti il personale in servizio presso altre
amministrazioni pubbliche1. Per il personale del Corpo forestale dello
Stato che presta servizio con rapporto di dipendenza funzionale presso
altre amministrazioni pubbliche, gli obblighi di cui all’articolo 4
del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni e integrazioni, fanno capo al datore di lavoro designato
dall’amministrazione ospitante.

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