Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a press...

Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATOVista la
legge 5 febbraio 1999, recante: "Disposizioni per l’adempimento
di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunità europee (legge comunitaria 1998)";Vista la
direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
maggio 1997, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri in materia di attrezzature a pressione;Visto il decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, di attuazione della direttiva
97/23/CE in materia di attrezzature a pressione;Visto l’art. 12 del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, e in particolare, il
comma 2, che prevede che la designazione degli organismi da notificare
viene effettuata dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, nel rispetto dei criteri previsti nell’allegato IV e
secondo le linee guida che saranno determinate con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale;Sentito il Ministero
del lavoro e della previdenza sociale;Decreta:Criteri per la
designazione degli organismi da abilitare alla certificazione dei
prodotti ai sensi degli articoli 11, 12, 13 e 14 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, di attuazione della direttiva
97/23/CE in materia di attrezzature a pressione.Art. 1Classificazione
degli organismi 1. Ai fini dell’autorizzazione all’espletamento di
attività di valutazione di conformità e conseguente
certificazione CE, in applicazione dei requisiti previsti dal decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, ed allo scopo di definire un
sistema organico di certificazione rispondente alle competenze e
specificità contemplate nel campo di applicazione del suddetto
decreto, gli organismi ivi indicati agli articoli 11, 12, 13 e 14
vengono suddivisi nelle seguenti specificità operative:a)
organismi per la valutazione della conformità delle
attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all’art. 1 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;b) organismi per l’approvazione
europea dei materiali;c) organismi per l’approvazione del sistema di
qualità del fabbricante dei materiali di cui alla sez. 4.3
dell’allegato I al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;d)
entità terze riconosciute per lo svolgimento dei compiti di cui
al punto 3.1.2 (giunzioni) e 3.1.3 (prove non distruttive)
dell’allegato I al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;e)
ispettorati degli utilizzatori per la valutazione della
conformità di alcune categorie di attrezzature a pressione e di
insiemi di cui all’art. 1 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n.
93.2. In relazione alla suddivisione di cui al precedente comma 1,
sono individuati per gli organismi per la valutazione della
conformità di attrezzature a pressione, insiemi, tubazioni,
accessori di sicurezza, accessori a pressione, i seguenti settori di
attrezzature a pressione cui ciascun organismo dovrà fare
esplicito riferimento – ove in possesso dei requisiti di cui al
successivo art.2 del presente decreto – al fine di ottenere
l’autorizzazione ad espletare l’attività di valutazione della
conformità per il/i settore/i di attrezzature richiesti:a)
attrezzature a pressione di vapore o di gas di cui alle lettere a),
b), c), d), e), f) del punto 2 dell’art. 1 del decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 93;b) approvazione dei sistemi di qualità del
fabbricante dei materiali (punto 4.3 dell’allegato I del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93);c) attrezzature non previste alle
lettere precedenti per le quali la pressione costituisce elemento
preponderante per la loro progettazione e fabbricazione.3. Le
entità terze di cui al precedente comma 1, lettera d), al fine
di ottenere l’autorizzazione ad espletare l’attività di
approvazione di cui ai punti 3.1.2 e 3.1.3, ove in possesso dei
requisiti di cui al successivo art. 2, dovranno indicare l’area di
propria competenza tra le seguenti:a) approvazione delle
modalità operative e del personale preposto alla realizzazione
delle giunzioni permanenti di cui al punto 3.1.2 dell’allegato I del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;b) approvazione delle
modalità operative e riconoscimento dell’idoneità del
personale incaricato della effettuazione delle prove non distruttive
sulle giunzioni di cui al punto 3.1.3 dell’allegato I del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.Art. 2Requisiti degli organismi 1.
Nell’ambito dei criteri previsti al comma 2, dell’art. 12 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, rientra anche la partecipazione,
in forma diretta o per delega, ai lavori del "Forum" degli
organismi notificati, che opera il coordinamento nella materia, su
mandato della Commissione europea.In ordine ai suddetti lavori, gli
organismi riferiscono, volta per volta, al Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato – Ispettorato tecnico dell’industria
– Via Molise, 2 – 00187 Roma.2. Gli organismi per la valutazione della
conformità delle attrezzature e insiemi a pressione e gli
organismi per l’approvazione dei materiali da impiegare per la loro
costruzione di cui agli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 93, fermi restando i requisiti stabiliti
dall’allegato IV del suindicato decreto legislativo 25 febbraio 2000,
n. 93, e in conformità a quanto previsto dalla direttiva
ministeriale 16 settembre 1998, Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10
novembre 1998, devono possedere, all’atto della presentazione della
domanda di autorizzazione, i seguenti requisiti essenziali minimi
correlati con il settore o i settori di competenza per cui e’ stata
fatta specifica richiesta:a) iscrizione alla camera di commercio,
industria e artigianato per i soggetti di diritto privato;b) una
struttura operativa, tecnica ed amministrativa, che oltre a rispondere
ai criteri generali previsti per gli organismi di certificazione di
prodotti come indicati nella norma europea UNI CEI EN 45011, sia
adeguata all’esercizio dell’attività per cui si richiede
l’autorizzazione;c) personale in numero sufficiente per espletare
adeguatamente le mansioni tecniche e amministrative, con le qualifiche
e specificità riportate nel successivo art. 3, che risulti da
dettagliato organigramma;d) locali ed uffici destinati allo
svolgimento delle attività di cui alla richiesta, nonché
eventuali laboratori, propri o convenzionati, in conformità a
quanto disposto al successivo art. 4, con specificazione
dell’eventuale loro dislocazione sul territorio;e) macchinari ed
attrezzature occorrenti all’espletamento dell’attività di
certificazione, di esami e prove, compatibili con i settori per i
quali si richiede l’autorizzazione.In mancanza di alcune di tali
attrezzature, l’organismo dovrà dimostrare di aver stipulato
convenzioni con laboratori o strutture esterne, così come
specificato al successivo art. 4. In ogni caso i laboratori di esami e
prove devono essere strutturati ed operare in conformità alla
norma UNI CEI EN 45001;f) manuale di qualità conforme alla
norma UNI CEI EN 45011, contenente, tra l’altro, la specifica sezione
attinente le procedure, la strumentazione, le attrezzature e i sistemi
operativi con esplicito riferimento alle categorie di attrezzature a
pressione oggetto richiesta di autorizzazione.Gli organismi dovranno,
altresì, documentare la propria capacità di copertura
operativa sul territorio nazionale;g) una regolamentazione interna che
definisca l’iter procedurale tecnico e amministrativo per il rilascio
delle attestazioni e certificati CE, con riferimento ai settori di
competenza;h) polizza di assicurazione commisurata al volume e al
rischio dell’attività da svolgere e comunque con massimale non
inferiore a sette miliardi di lire;i) ove l’organismo intenda svolgere
attività inerenti il campo delle giunzioni, dovrà
dimostrare di operare secondo i criteri generali di qualificazione del
proprio personale, previsti dalla norma UNI CEI EN 45013. Ove infine,
l’organismo intenda operare anche nel campo della certificazione di
qualità, secondo la normativa UNI EN ISO 9002, dovrà
produrre un manuale di qualità secondo la norma UNI CEI EN
45012;j) inoltre, l’organismo che richieda l’autorizzazione per
l’approvazione europea dei materiali per la costruzione di
attrezzature in pressione, deve disporre di macchinari, attrezzature e
personale qualificato, tali da consentire attività specifiche
nei settori della metallurgia in generale ed in particolare nelle aree
attinenti: a) le proprietà microstrutturali dei materiali e la
loro evoluzione nel tempo; b) la meccanica della frattura; c) la
fatica;d) la corrosione dei metalli; e) le caratteristiche di
saldabilità e trattamenti termici degli stessi materiali,
impiegati per la costruzione delle attrezzature in pressione.3. Gli
ispettorati degli utilizzatori che intendono espletare attività
di valutazione di conformità di attrezzature ed insiemi a
pressione, da utilizzare all’interno del proprio gruppo, nei limiti
previsti dall’art. 14, comma 3, del decreto legislativo 25 febbraio
2000, n. 93, devono:operare nell’ambito di un gruppo industriale che
applichi una politica comune di sicurezza e che sia utilizzatore di
attrezzature e insiemi a pressione;costituire una struttura autonoma
non direttamente coinvolta in processi produttivi, di progettazione,
di fabbricazione, di fornitura, di montaggio, di funzionamento o di
manutenzione delle attrezzature in pressione o degli insiemi. In
conformità a quanto disposto nell’allegato V del decreto
legislativo 25 febbraio 200…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it