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Regolamento recante norme per l'installazione dei dispositivi di recup...

Regolamento recante norme per l'installazione dei dispositivi di recupero dei vapori di benzina presso i distributori.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’AMBIENTEDI CONCERTO CONIL MINISTRO
DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATOEIL MINISTRO DELLA
SANITA’Vista la legge 4 novembre 1997, n. 413, recante misure urgenti
per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico da benzene ed in
particolare l’articolo 4, comma 4;Visto il decreto ministeriale 16
maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 5 luglio
1996 recante requisiti tecnici di omologazione e di installazione e
procedure di controllo dei sistemi di recupero dei vapori di benzine
prodotti durante le operazioni di rifornimento degli autoveicoli
presso gli impianti di distribuzione carburanti;Visto il decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, recante norme per la
razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a norma
dell’articolo 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.
59;Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;Sentiti i pareri espressi dalle competenti commissioni
parlamentari in data 3 giugno 1998;Udito il parere del Consiglio di
Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 12 ottobre 1998;Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della
citata legge n. 400 del 1988, con nota del 21 gennaio 1999;ADOTTAil
seguente regolamento:Art. 11. Il presente regolamento stabilisce, ai
sensi dell’articolo 4, comma 4, della legge 4 novembre 1997, n. 413,
le modalità e i termini per la graduale applicazione
dell’obbligo di attrezzare con dispositivi di recupero dei vapori di
benzina le pompe di distribuzione delle benzine presso gli impianti
preesistenti di distribuzione dei carburanti.Art. 2Ai fini del
presente regolamento si intende per:benzina:qualunque distillato di
petrolio corrispondente ai seguenti codici doganali: NC27100026 –
27100027 – 27100029 – 27100032 – 27100034 – 27100036;pompa di
distribuzione o distributore:apparecchio finalizzato all’erogazione di
benzina. Può essere dotato di idonea unità di pompaggio
in grado di aspirare da serbatoi di stoccaggio, oppure può
essere collegato ad un sistema di pompaggio centralizzato. Se inserito
in un impianto di distribuzione di carburanti in rapporto con il
pubblico, deve essere dotato di idoneo dispositivo per l’indicazione
ed il calcolo delle quantità erogate; il distributore, inserito
in un impianto di distribuzione di carburanti privato, può
essere sprovvisto di detti dispositivi;dispositivi di recupero dei
vapori o sistema di recupero dei vapori – fase II:insieme dei
dispositivi e delle procedure atti a prevenire l’emissione in
atmosfera di composti organici volatili durante i rifornimenti di
benzina di autoveicoli. Tale insieme di procedure e di dispositivi, di
seguito indicato più brevemente come sistema di recupero dei
vapori, comprende pistole di erogazione predisposte per il recupero
dei vapori, tubazioni flessibili coassiali o gemellate, ripartitori
per la separazione della linea dei vapori dalla linea di erogazione
del carburante, collegamenti interni ai distributori, linee interrate
per il passaggio dei vapori verso i serbatoi, nonché tutte le
apparecchiature e i dispositivi atti a garantire il funzionamento
degli impianti in condizione di sicurezza ed efficienza;impianto
preesistente di distribuzione di carburanti; installazione in cui la
benzina viene erogata ai serbatoi degli autoveicoli da serbatoi di
stoccaggio realizzata con concessione rilasciata antecedentemente al 3
dicembre 1997;erogato:il volume annuo di benzina, espresso in
metricubi, erogato agli autoveicoli dall’impianto di distribuzione nel
1997.Art. 31. Entro i tre mesi decorrenti dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento, i titolari di autorizzazioni relative
ad un numero di impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti
superiore a cinque, devono attrezzare le pompe di distribuzione con
dispositivi di recupero dei vapori in un numero di impianti, esclusi
quelli che alla data del 3 dicembre 1997 erano già attrezzati
con dispositivi di recupero dei vapori conformi all’articolo 5, tale
che la somma del loro erogato rappresenti almeno il 40% dell’erogato
complessivo degli impianti non ancora adeguati alla data del 3
dicembre 1997 di cui essi stessi sono titolari. In ogni caso entro la
stessa data i titolari di cui sopra devono dotare almeno la
metà dei loro impianti preesistenti ubicati nei comuni
individuati nell’allegato 1, che forma parte integrante del presente
regolamento, di dispositivi di recupero dei vapori per le pompe di
distribuzione delle benzine.2. Fatto salvo quanto previsto al
precedente comma, entro il 30 settembre 1999 i soggetti di cui al
comma 1, devono attrezzare le pompe di distribuzione con dispositivi
di recupero dei vapori in un numero di impianti, esclusi quelli che
alla data del 3 dicembre 1997 erano già attrezzati con
dispositivi di recupero dei vapori conformi all’articolo 5, tale che
la somma del loro erogato rappresenti almeno il 70% dell’erogato
complessivo degli impianti non ancora adeguati alla data del 3
dicembre 1997 di cui essi stessi sono titolari.3. Fatto salvo quanto
previsto ai precedenti commi, entro il 30 settembre 1999 le pompe di
distribuzione delle benzine presso tutti gli impianti preesistenti di
distribuzione dei carburanti ubicati nei comuni individuati
nell’allegato 1 devono essere attrezzate con dispositivi di recupero
dei vapori.4. Fatto salvo quanto previsto ai precedenti commi, entro
il 30 giugno 2000 le pompe di distribuzione delle benzine presso tutti
gli impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti devono
essere attrezzate con dispositivi di recupero dei vapori.5. A
decorrere dalla data di adeguamento, indicata al comma 1, deve essere
conservata presso il singolo impianto di distribuzione dei carburanti
e messa disposizione dell’autorità competente una
autocertificazione del titolare dell’autorizzazione attestante il
rispetto delle condizioni di cui ai precedenti commi nonché la
data prevista per l’adeguamento a quanto ivi prescritto.Art. 41. Entro
due mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento i titolari di
autorizzazioni di cui all’articolo 3, comma 1, devono trasmettere al
Ministero dell’ambiente, al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, al Ministero della sanità e al Ministero
dell’interno un piano di adeguamento alle prescrizioni del presente
regolamento delle pompe di distribuzione delle benzine presso gli
impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti secondo la
tempistica ed i criteri di cui all’articolo 3. Il piano si ritiene
approvato ove entro i successivi trenta giorni il Ministero
dell’ambiente, sentiti i Ministeri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità e dell’interno, non comunichi
osservazioni ai titolari di autorizzazioni.2. Il piano di adeguamento
di cui al comma 1 deve riportare il numero di impianti preesistenti di
distribuzione dei carburanti nonché l’erogato totale e
specificare per ognuno di detti impianti, suddivisi su base
provinciale nonché, nel caso dei comuni individuati
nell’allegato 1, su base comunale: la data del rilascio della
autorizzazione, l’ubicazione, l’erogato, lo stato di adeguamento alla
data del 3 dicembre 1997 nonché la data prevista per
l’adeguamento.3. Possono essere apportate modifiche al piano di
adeguamento di cui al comma 1, fermi restando i termini temporali e i
criteri previsti all’articolo 3. Tali modifiche devono essere
preventivamente comunicate ai Ministeri indicati al comma 1.4. I
titolari di autorizzazioni che non presentino il piano di cui al comma
1 nei termini ivi previsti devono adeguare tutti i loro impianti entro
i tre mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento.Art. 51. I sistemi di recupero dei vapori da installare
sulle pompe di distribuzione delle benzine presso gli impianti di
distribuzione dei carburanti devono essere conformi ai requisiti
tecnici di omologazione e di installazione di cui agli articoli 3 e 4
del decreto ministeriale 16 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 5 luglio 1996, n. 156.2. Ai fini dell’installazione dei
sistemi di recupero dei vapori negli impianti di distribuzione dei
carburanti si applica quanto previsto all’articolo 5 del decreto di
cui al comma 1.3. Le procedure di controllo dei sistemi di recupero
dei vapori a carico dell’esercente dell’impianto di distribuzione dei
carburanti sono quelle individuate all’articolo 6 del decreto di cui
al comma 1.Art. 61. Il presente decreto entra in vigore il giorno
stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.ALLEGATO 1ELENCO DEI COMUNI CUI SI APPLICANO LE
DISPOSIZIONI DI CUI AI COMMI 1 E 3 DELL’ARTICOLO 3Il seguente elenco
si riferisce ai comuni italiani che, secondo il 13° censimento
generale della popolazione e delle abitazioni del 1991, hanno un
numero di abitanti pari o superiore a 150.000:1) Bari2) Bologna3)
Brescia4) Cagliari5) Catania6) Firenze7) Foggia 8) Genova9) Livorno10)
Messina11) Milano12) Modena13) Napoli14) Padova15) Palermo16) Parma17)
Prato18) Reggio Calabria19) Roma20) Salerno21) Taranto22) Torino23)
Trieste24) Venezia25) Verona

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