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Moltiplicarsi di casi di RSI (Repetitive Strain Inlury), sindrome da a...

Moltiplicarsi di casi di RSI (Repetitive Strain Inlury), sindrome da abuso del computer
Interrogazione Parlamentare

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2092/98di Doeke Eisma (ELDR) alla
Commissione
(10 luglio 1998)
(1999/C 31/169)Oggetto: Moltiplicarsi di casi di RSI (Repetitive
Strain Inlury), sindrome da abuso del computerE’ nota alla
Commissione la nuova patologia (Repetitive Strain Inlury) (RSI)?
Potrebbe essa far sapere quali siano le vere cause di detta malattia e
le metodiche terapeutiche e misure preventive note?
Potrebbe la Commissione altresì far conoscere il numero dei casi di
RSI registrati nel 1997 in seno all’Unione europea?
Conviene essa che se non si fa luce con la massima tempestività sulle
cause e sulle misure preventive di detta patologia, il moltiplicarsi
dei casi registrati contestualmente al ruolo vieppiù rilevante del
computer nella nostra moderna società potrebbe comportare enormi
conseguenze economiche?
Quali provvedimenti propone la Commissione per contrastare e prevenire
detta patologia?Risposta del sig. Flynn a nome della
Commissione
(11 settembre 1998)La Commissione è consapevole delle patologie
muscoloscheletriche e, in particolare, dei casi di RSI (repetitive
strain inlury – lesioni da sforzo ripetitivo).
Per quanto riguarda la prevenzione e la terapia delle malattie
professionali, la raccomandazione della Commissione 90/326/CEE del 22
maggio 1990, relativa all’adozione di un elenco europeo delle malattie
professionali comprende l’allegato I, fra le malattie causate da
agenti fisici, otto diversi gruppi diagnostici delle patologie
muscoloscheletriche.Nel quadro dell’armonizzazione delle
statistiche sulle malattie professionali (progetto “Statistiche
europee delle malattie professionali” – SEMP), la Commissione ha
raccolto dati nel corso dell’anno di riferimento 1995. I risultati
preliminari del progetto, non ancora pubblicati, indicano che nel 1995
nella Comunità sono stati riconosciuti circa 3.400 casi di paralisi
dei nervi dovuta a pressione. Nella maggior parte dei casi si tratta
di sindrome del tunnel carpale, spesso legata a movimenti ripetitivi
della mano e del braccio. Tuttavia, date le disparità fra gli Stati
membri, i dati coprono soltanto un numero minimo di casi e dovrebbero
essere interpretati con prudenza.Dalle informazioni sulla
percentuale delle persone esposte risulta che il 26% della popolazione
attiva della Comunità segnala l’esposizione sul luogo di lavoro,
esposizione che implica brevi operazioni ripetitive, mentre il 46%
della popolazione attiva segnala l’esposizione sul luogo di lavoro che
implica movimenti ripetitivi della mano o del braccio. Questi tipi di
mansioni sarebbero collegate, ad esempio, all’uso di personal
computer.L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul luogo
di lavoro (Bilbao) raccoglie dati in materia. Attualmente, su
richiesta della Commissione, i dati dovranno fornire anche
informazioni sui lavori e sulle attività a rischio, per quanto
riguarda l’insorgere di queste patologie. L’agenzia prevede che i
risultati saranno disponibili nel 1999.

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