Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Legislazione italiana per la protezione della fascia di ozono. Divieti...

Legislazione italiana per la protezione della fascia di ozono. Divieti di uso degli halons e limitazioni dell'impiego degli HCFC nel settore antincendio. Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 1998
Circolare Ministeriale

Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 1998Con
riferimento alle richieste di informazioni pervenute a questo Servizio
in merito all’oggetto, si precisa quanto segue:1. La legge 28 gennaio
1993, n° 549, come modificata dalla legge 16 giugno 1997, n. 179,
che ha fatto salvi gli effetti del Decreto del Ministro dell’Ambiente
del 26 marzo 1996, stabilisce chea) l’impiego degli halons nel settore
antincendio è vietato:"– negli apparecchi ed
impianti venduti ed installati a decorrere dal 31 marzo 1996;–
in tutti gli apparecchi ed impianti a decorrere dal 1 gennaio 1999
ovvero precedentemente:a decorrere dalla data di effettuazione del
primo eventuale collaudo, posteriore al 31 marzo 1996, richiesto da
specifiche normative o leggi;a decorrere dalla data della prima
eventuale ricarica che si renda necessaria dopo il 31 marzo
1996".b) il divieto degli usi degli halons non si applica ai
seguenti usi critici:"– protezione dei vani motore,
dell’avionica, dei compartimenti di carico e delle cabine degli aerei
civili e militari;– protezione dei vani motore e delle sale di
controllo delle imbarcazioni militari;– soppressione delle
esplosioni e inertizzazione di mezzi militari;– protezione delle
piattaforme petrolifere".c) l’uso degli HCFC negli impianti
antincendio fissi, di inertizzazione, negli impianti veicolati e negli
estintori portatili e carrellati, è consentito limitatamente
agli HCFC "i cui valori massimi di indice di effetto serra
(GWP-orizzonte 100 anni), di permanenza in atmosfera (ALT) e di
impoverimento dello strato di ozono (ODP-model derived), non superino
rispettivamente 3400, 42 anni e 0,065".d) la sostituzione degli
halons con gli HCFC è regolamentata da appositi accordi di
programma che i produttori e gli imprenditori di sostanze sostitutive
degli halons hanno stipulato con i Ministeri dell’Ambiente e
dell’Industria (Consorzi Ambiente e Sicurezza, Clean Gas, Ecofire).
Tali accordi prevedono, tra l’altro, per i Consorzi l’obbligo di
raccogliere e smaltire gli halons sostituiti a proprie spese.2. La
normativa richiamata al precedente punto 1, è fondata
sull’esigenza di ridurre l’impiego delle sostanze lesive della fascia
di ozono secondo quanto previsto dal Protocollo di Montreal.
Considerato che gli halons hanno un potere di distruzione della fascia
di ozono almeno 200 volte superiore a quello degli HCFC ammessi come
sostituti, la normativa italiana introduce norme più severe per
la protezione dell’ambiente di quelle stabilite dal Regolamento
Europeo, che invece istituisce il divieto delle produzioni degli
halons ma ne ammette ancora gli usi: di conseguenza, ai sensi
dell’art. 130 T del trattato di Roma, la normativa italiana non
è in conflitto con il diritto comunitario.3. La legge 16
giugno, n° 179, è entrata in vigore, secondo quanto
stabilito dal Trattato dell’Unione, dopo la comunicazione del Governo
italiano alla Commissione Europea, che non ha formulato osservazioni,
richiesto modifiche o avviato procedura di infrazione, a conferma di
quanto richiamato al precedente punto 2.4. La sentenza della Corte di
Giustizia Europea del 14 luglio 1998, in risposta ad una richiesta
della Magistratura italiana in merito alle limitazioni di uso degli
HCFC previste dal Regolamento Europeo 3093/97, non modifica la legge
16 giugno 1997, n° 179.In particolare, a) la sentenza della Corte
di Giustizia si esprime sulla procedura seguita dal’Unione Europea per
l’adozione del Regolamento 3093/94 che non prevede tra l’altro
l’impiego degli HCFC nel settore antincendio. la Corte si limita a
rilevare che, in relazione alla procedura seguita, il Regolamento
3093/94 resta valido;b) la Corte di Giustizia, con riferimento in
particolare alla richiesta del Governo italiano di entrare nel merito
della pericolosità degli halons rispetto agli HCFC, rinvia le
valutazioni di merito e le eventuali conseguenti modifiche del
Regolamento alle sedi del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea e
del Parlamento Europeo;c) la Corte non entra nel merito della
legislazione italiana vigente, peraltro adottata successivamente al
Regolamento 3093/94, e senza osservazioni da parte della Commissione
Europea – come richiamato al precedente punto 3.Si richiamano
pertanto le Associazioni, i Consorzi e le imprese in indirizzo al
rispetto della normativa vigente.

Edilone.it