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Progressi nel mercato unico dei materiali da costruzione
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Progressi nel mercato unico dei materiali da costruzione
Interrogazione Parlamentare

INTERROGAZIONE SCRITTA E-3721/97
di Bryan Cassidy (PPE) alla Commissione
(21 novembre 1997)
(98/C 174/168) Oggetto: Progressi nel mercato unico dei materiali
da costruzione In precedenza ho presentato un’interrogazione alla
Commissione (n. E-3170/96) sui progressi compiuti in materia di test
per i materiali da costruzione nel mercato unico e mi risulta che una
decisione in merito alla scelta di un metodo per i test verrà presa
quanto prima.
Poiché in Europa si sono recentemente verificati numerosi incendi di
grandi proporzioni vorrei che la Commissione garantisca che il metodo
prescelto soddisfi tutti i principali parametri, inclusa la formazione
di fumo, che è la causa principale dei decessi negli incendi.
Mi rendo conto che esiste già uno standard internazionale, l’ISO 9705,
e che è applicato in numerosi Stati membri. Poiché l’istituzione del
libero mercato, anche al di là dei confini del mercato unico, è di
estrema importanza per le imprese europee, vorrei esortare la
Commissione a garantire che sia scelto proprio questo standard, o
almeno uno standard europeo direttamente comparabile all’ISO 9706.
Quello della sussidiarietà è un principio da osservare con il massimo
rigore, tuttavia nei casi in cui sono in pericolo le vite dei
cittadini europei è anche di estrema importanza garantire che i
criteri fondamentali per la diversificazione dei materiali vengano
applicati in tutti i paesi membri, e che tali criteri tengano conto di
tutti gli elementi di rischio presenti nei prodotti impiegati. Chiedo
pertanto alla Commissione di confermare che terrà conto di tutti
questi elementi al momento di decidere in merito ai test e agli
standard da applicare nel campo dei materiali da costruzione.
Risposta data dal Sig. Bangemann a nome della Commissione
(8 gennaio 1998)
Nella decisione 94/611/CE del 9 settembre 1994, che attua l’articolo
20 della direttiva 89/106/CEE, del 21 dicembre 1988, relativa al
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da
costruzione, la Commissione definisce cinque dei sei metodi di prova
di cui avvalersi per la classificazione dei prodotti da costruzione in
relazione alla loro reazione al fuoco. Il sesto metodi di prova, noto
come “Single Burning Item” (incendio di singoli oggetti) relativo a
tutti i prodotti eccetto i pavimenti, ha richiesto un ulteriore
approfondimento.
Una volta ultimato un programma sperimentale in cui quindici
laboratori europei avevano il compito di sottoporre alle prove per tre
volte trenta prodotti da costruzione, la Commissione ha richiesto il
parere degli Stati Membri sul metodo del “Single Burning Item” in
occasione della riunione del comitato permanente per la costruzione
tenutasi il 2 e 3 dicembre 1997. Le autorità nazionali demandate ad
emanare normative contro gli incendi di tutti gli Stati membri avevano
peraltro già reso favorevole all’adozione del metodo di prova, a
maggioranza qualificata (tredici voti a favore, uno contrario e
un’estensione). Ha inoltre deciso di incaricare il comitato europeo di
normalizzazione (CEN) di elaborare la relativa norma europea.

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