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concernente requisiti specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri (Testo rilevante ai fini del SEE)
Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio CE

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEAvisto
il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l’articolo 80, paragrafo 2vista la proposta della Commissionevisto il
parere del Comitato economico e sociale europeoprevia consultazione
del Comitato delle regioni,deliberando secondo la procedura di cui
all’articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Nel quadro
della politica comune dei trasporti dovrebbero essere adottate
ulteriori misure per accrescere la sicurezza del trasporto marittimo
di passeggeri.(2) La Comunità intende evitare, adottando tutte
le misure necessarie, incidenti navali che coinvolgono navi ro/ro da
passeggeri e che comportano la perdita di vite umane.(3) Le
possibilità di sopravvivenza delle navi ro/ro da passeggeri in
caso di avaria dovuta a collisione, stabilite in applicazione delle
norme di stabilità in caso di avaria, costituiscono un fattore
essenziale per la salvezza dei passeggeri e dell’equipaggio e
risultano particolarmente rilevanti ai fini delle operazioni di
ricerca e salvataggio. Il maggiore rischio di stabilità per una
nave ro/ro da passeggeri con un ponte garage chiuso, in condizioni di
avaria a seguito di una collisione, è legato agli effetti del
possibile accumulo di significativi volumi di acqua su tale ponte.(4)
Le persone che utilizzano navi ro/ro da passeggeri e gli equipaggi che
vi lavorano dovrebbero avere il diritto di richiedere, su tutto il
territorio comunitario, lo stesso livello di sicurezza
indipendentemente dal tratto di mare in cui opera la nave.(5) Tenuto
conto dell’importanza del trasporto marittimo di passeggeri in termini
di mercato interno, un’azione a livello comunitario è il modo
più efficiente per stabilire un livello comune di sicurezza per
tutte le navi della Comunità.(6) Un’azione a livello
comunitario è il miglior modo per assicurare che i principi
concordati in seno all’Organizzazione marittima internazionale (IMO)
siano applicati in modo armonizzato, evitando di falsare la
concorrenza fra operatori di navi ro/ro da passeggeri che operano
nella Comunità.(7) Requisiti di stabilità generali per
navi ro/ro da passeggeri in condizioni di avaria sono stati fissati a
livello internazionale dalla conferenza del 1990 sulla salvaguardia
della vita umana in mare (SOLAS 90) ed inseriti nella regola II-1/B/8
della convenzione SOLAS (norma SOLAS 90). Tali requisiti trovano
applicazione nell’intero territorio comunitario, tramite
l’applicazione diretta della convenzione SOLAS in caso di viaggi
internazionali e grazie alla direttiva 98/18/CE del Consiglio, del 17
marzo 1998, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le
navi da passeggeri, in caso di viaggi nazionali.(8) Le norme di
stabilità in condizioni di avaria previste dalla Convenzione
SOLAS 90 riguardano implicitamente anche gli effetti dell’allagamento
dei ponti Ro/Ro in condizioni di mare agitato con altezza
significativa d’onda dell’ordine di 1,5 metri.(9) La risoluzione IMO
n. 14 della conferenza SOLAS del 1995 ha autorizzato i membri dell’IMO
a concludere accordi regionali se ritengono che le condizioni
marittime prevalenti ed altre condizioni locali richiedano, in un
determinato tratto di mare, l’adozione di requisiti specifici di
stabilità.(10) Otto paesi del nord Europa, fra cui sette Stati
membri, hanno concordato a Stoccolma il 28 febbraio 1996 di introdurre
norme di stabilità più severe per le navi ro/ro da
passeggeri in condizioni di avaria, per tenere conto degli effetti
dell’accumulo di acqua sul ponte Ro/Ro e per garantire alle navi
maggiori possibilità di sopravvivenza in condizioni più
critiche di quelle previste dalla norma SOLAS 90, con altezze
significative d’onda sino a 4 metri.(11) In base a tale accordo,
conosciuto come accordo di Stoccolma, le norme specifiche di
stabilità sono direttamente collegate al tratto di mare in cui
opera la nave e, più in particolare, all’altezza significativa
d’onda ivi registrata. Dall’altezza significativa d’onda del tratto di
mare in cui opera la nave dipende la massa d’acqua che può
accumularsi sul ponte garage in caso di avaria.(12) Alla conclusione
della conferenza in cui è stato adottato l’accordo di
Stoccolma, la Commissione ha notato che esso non è applicabile
in altre parti della Comunità ed ha quindi annunciato la
propria intenzione di valutare le condizioni locali prevalenti in cui
si trovano ad operare le navi ro/ro da passeggeri in tutti i mari
europei, e di adottare le opportune iniziative.(13) In occasione della
2074a riunione tenutasi il 17 marzo 1998 il Consiglio ha fatto mettere
a verbale una dichiarazione nella quale sottolinea la necessità
di assicurare lo stesso livello di sicurezza a tutti i traghetti
passeggeri operanti in condizioni simili, siano essi impegnati in
viaggi nazionali o internazionali.(14) Nella risoluzione del 5 ottobre
2000 sull’affondamento del traghetto greco "Samina" il
Parlamento europeo ha dichiarato espressamente di attendere la
valutazione della Commissione in merito all’efficacia dell’accordo di
Stoccolma e di altre misure volte a migliorare la stabilità e
la sicurezza delle navi da passeggeri.(15) Uno studio specializzato
promosso dalla Commissione ha stabilito che l’altezza delle onde
è analoga sia nelle acque dell’Europa meridionale che in quella
settentrionale. Benché le condizioni meteorologiche siano in
genere più favorevoli al sud, le norme di stabilità
fissate dall’accordo di Stoccolma si basano unicamente sul parametro
dell’altezza significativa d’onda e su come tale altezza influenzi
l’accumulo di acqua sul ponte Ro/Ro.(16) L’applicazione di norme di
sicurezza comunitarie in materia di requisiti di stabilità per
le navi Ro/Ro da passeggeri è essenziale per garantire la
sicurezza di tali navi e deve rientrare nel quadro comune di
riferimento sulla sicurezza marittima.(17) Nell’intento di migliorare
la sicurezza ed evitare distorsioni della concorrenza, le norme comuni
di sicurezza in materia di stabilità dovrebbero essere
applicate, indipendentemente dallo Stato di bandiera, a tutte le navi
Ro/Ro da passeggeri che offrono servizi di linea da o per porti degli
Stati membri adibite a viaggi internazionali.(18) La sicurezza delle
navi è innanzitutto responsabilità dello Stato di
bandiera ed ogni Stato membro dovrebbe pertanto garantire il rispetto
dei requisiti di sicurezza applicabili alle navi ro/ro da passeggeri
che ne battono bandiera.(19) La direttiva dovrebbe essere indirizzata
inoltre agli Stati membri anche in qualità di Stati ospiti. Le
responsabilità che loro incombono in tale veste si rifanno a
specifiche responsabilità dello Stato di approdo, nella
più totale conformità con quanto stabilito nella
convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).(20) I
requisiti specifici di stabilità previsti dalla presente
direttiva dovrebbero essere basati su di un metodo, come stabilito
negli allegati dell’accordo di Stoccolma, che calcola l’altezza
dell’acqua sul ponte Ro/Ro, in caso di avaria in seguito a collisione,
utilizzando due parametri fondamentali: il bordo libero residuo della
nave e l’altezza significativa d’onda nel tratto di mare ove la nave
opera.(21) Gli Stati membri dovrebbero stabilire e pubblicare le
altezze significative d’onda nei tratti di mare in cui navi Ro/Ro da
passeggeri effettuano servizi di linea da o per i loro porti. Nel caso
di rotte internazionali le altezze significative d’onda dovrebbero
essere convenute fra gli Stati ai due capi della rotta ove ciò
risulti applicabile e possibile. Per uno stesso tratto di mare possono
essere fissate anche altezze significative d’onda per periodi
stagionali.(22) Tutte le navi Ro/Ro da passeggeri che operano sulle
rotte rientranti nell’ambito di applicazione della presente direttiva
dovrebbero soddisfare i requisiti di stabilità relativi
all’altezza significativa d’onda che caratterizza il tratto di mare in
cui operano. Esse dovrebbero avere a bordo un certificato di
conformità rilasciato dall’amministrazione dello Stato di
bandiera, che dovrebbe essere accettato da tutti gli altri Stati
membri.(23) Le norme della SOLAS 90 garantiscono un livello di
sicurezza equivalente a quello garantito dai requisiti specifici di
stabilità previsti dalla presente direttiva per le navi che
operano in tratti di mare con altezza significativa d’onda uguale o
inferiore a 1,5 metri.(24) Tenuto conto delle modifiche strutturali
che potrebbe rendersi necessario apportare alle navi ro/ro da
passeggeri esistenti per renderle conformi ai requisiti specifici di
stabilità, i requisiti stessi dovrebbero essere applicati
progressivamente in modo da lasciare alle industrie del settore un
sufficiente lasso di tempo per conformarvisi. Andrebbe a tal fine
fissato un calendario in base al quale scaglionare la progressiva
applicazione alle navi esistenti. Tale calendario non dovrebbe
incidere sull’applicazione dei requisiti specifici di stabilità
nei tratti di mare di cui agli allegati dell’accordo di Stoccolma.(25)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera e), della direttiva
1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di
visite obbligatorie per l’esercizio in condizioni di sicurezza di
traghetti roll-on/roll-off da passeggeri e di unità veloci da
passeggeri adibiti a servizi di linea, gli Stati ospiti devono
verificare che i traghetti ro-ro e le unità veloci da
passeggeri siano conformi ai requisiti specifici di stabilità
adottati a livello regionale e recepiti nella legisl…

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