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Regolamento dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza ...

Regolamento dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro sulle categorie di documenti amministrativi sottratti all'accesso ai sensi dell'art. 24, comma 4, legge 7 agosto 1990, n. 241.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLA SANITA’ Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 31 luglio 1980, n. 619, con il quale è stato
istituito l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro; Visto il decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con
modificazioni, in legge 12 agosto 1982, n. 597; Visto il decreto
legislativo 30 giugno 1993, n. 268, sul riordinamento dell’ISPESL;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
441, concernente il regolamento, l’organizzazione, il funzionamento e
la disciplina delle attività dell’ISPESL; Visto l’articolo 24,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241; Visto l’articolo 8 del
regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 27
giugno 1992, n. 352; Visto l’articolo 17, commi 3 e 4 della legge 23
agosto 1988, n. 400; Visto il parere della Commissione per l’accesso
ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri di cui all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
espresso nell’adunanza generale del 10 marzo 1999; Visto il parere del
Consiglio di Stato – Sezione consultiva per gli atti normativi
espresso nell’adunanza del 26 luglio 1999; Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota prot.
n. 4776 del 6 aprile 2000;A d o t t ail seguente regolamento: Art.
1Ambito di applicazione1. Il presente regolamento individua, in
conformità all’articolo 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990,
n. 241, le categorie di documenti formati dall’Istituto superiore per
la prevenzione e la sicurezza del lavoro o comunque rientranti nella
relativa disponibilità, sottratti all’accesso in relazione ai
casi di esclusione del diritto di accesso di cui all’articolo 24,
comma 2 della medesima legge n. 241 del 1990 ed all’articolo 8 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352.Art. 2
Categorie di documenti inaccessibili per la salvaguardia dell’ordine
pubblico,la prevenzione e la repressione della criminalità.1.
Ai sensi dell’articolo 24, comma 2, lettera c), della legge 7 agosto
1990, n. 241 e dell’art. 8, comma 5, lettera c), del decreto del
Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione
all’esigenza di salvaguardare l’ordine pubblico, la prevenzione e
repressione della criminalità sono sottratti all’accesso i
seguenti documenti: a) documenti che consentono di acquisire la
conoscenza di processi industriali nel cui ambito sono prodotti o
usati materiali e/o attrezzature utilizzabili a fini di terrorismo.
Art. 3 Categorie di documenti inaccessibili per la salvaguardia della
riservatezza di terzi, persone, gruppi ed imprese 1. Ai sensi
dell’articolo 24, comma 2, lettera d), della legge 7 agosto 1990, n.
241 e dell’articolo 8, comma 5, lettera d), del decreto del Presidente
della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione all’esigenza
di salvaguardare la riservatezza di terzi, persone, gruppi ed imprese
garantendo peraltro ai richiedenti la visione degli atti relativi ai
procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per
curare o difendere i loro interessi giuridici, sono sottratti
all’accesso: a) documenti riguardanti il trattamento economico
individuale del personale in servizio e in quiescenza, qualora dallo
stesso possano desumersi informazioni di carattere riservato; b) lo
stato matricolare e i documenti riguardanti le situazioni private
dell’impiegato; c) documenti riguardanti gli accertamenti medici e la
salute delle persone; d) documenti in possesso dell’Istituto in
relazione allo svolgimento di attività medico-sanitaria o di
altra natura per la quale sia previsto dall’ordinamento il rispetto
del segreto professionale; e) documenti attinenti studi e ricerche,
per la salvaguardia del diritto alla invenzione; f) documenti prodotti
o detenuti in relazione all’espletamento delle attività
dell’Istituto da cui sia possibile ricostruire tecnologie e metodi
costruttivi o metodi produttivi; g) documenti concernenti le
attività di consulenza e assistenza e/o di ricerca in materia
di sicurezza e salute commissionate da terzi; h) documenti relativi a
gare per l’aggiudicazione di lavori, forniture di beni e servizi che
possono pregiudicare la sfera di riservatezza dell’impresa in ordine
ai propri interessi professionali, finanziari, industriali e
commerciali.Art. 4Differimento1. Ai sensi dell’articolo 24, comma 6,
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e dell’articolo 8, commi 2 e 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352,
l’accesso ai seguenti documenti sarà cosi’ differito: a)
documenti attinenti ai lavori delle commissioni giudicatrici di
concorso o di procedimenti di selezione del personale, nonché
atti e documenti comunque oggetto di dette procedure fino al momento
dell’adozione del formale provvedimento di approvazione degli atti,
salvo che si tratti degli elaborati propri del titolare
dell’interesse; b) documenti attinenti alle posizioni singole degli
interessati nell’ambito dei lavori delle commissioni di avanzamento
fino alle conclusioni delle operazioni; c) elenco delle ditte che
hanno presentato offerta nel caso di pubblici incanti fino alla
scadenza del termine della presentazione delle medesime; d) elenco
delle ditte che hanno fatto richiesta di invito o che hanno segnalato
il loro interesse nei casi di licitazione privata, appalto concorso o
di gara informale che precede la trattativa privata fino alla
comunicazione finale da parte dell’Istituto dei candidati da invitare
ovvero del soggetto individuato per l’affidamento a trattativa
privata; e) documentazione e offerta di ditte che partecipano
all’affidamento di lavori e spese in economia fino all’assegnazione
delle forniture alla ditta migliore offerente; f) verbali delle
commissioni di aggiudicazione delle gare fino al momento dell’atto di
aggiudicazione; g) documenti attinenti ad inchieste ispettive sommarie
o formali fino alla formalizzazione dei provvedimenti relativi; h)
documenti attinenti all’attività istruttoria in pendenza di
procedimenti penali, disciplinari e ricorsi amministrativi fino
all’adozione del provvedimento conclusivo.Art. 5 Modifiche del
presente regolamento1. Entro due anni dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento e successivamente almeno ogni tre anni,
l’amministrazione dell’Istituto verifica la congruità delle
categorie di documenti sottratti all’accesso individuate dagli
articoli precedenti. 2. Le modifiche ritenute necessarie a seguito
della verifica di cui al precedente comma vengono adottate con le
medesime modalità e forme del presente regolamento.

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