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Sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro ...

Sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l’articolo 118 A,
vista la proposta della Commissione, elaborata previa consultazione
con il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela
della salute sul luogo di lavoro,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 189 C del
trattato,
(1) considerando che l’articolo 118 A del trattato prevede che il
Consiglio adotti, mediante direttive, le prescrizioni minime al fine
di promuovere i miglioramenti, in particolare dell’ambiente di lavoro,
per garantire un maggior livello di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori;
(2) considerando che, a norma del suddetto articolo, tali direttive
devono evitare di imporre vincoli amministrativi, finanziari e
giuridici di natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di
piccole e medie imprese;
(3) considerando che il miglioramento della sicurezza, dell’igiene e
della salute dei lavoratori durante il lavoro costituisce un obiettivo
che non dovrebbe essere subordinato a considerazioni puramente
economiche;
(4) considerando che il rispetto di requisiti minimi in materia di
protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i
rischi derivanti da agenti chimici mirano non solo a garantire la
protezione della salute e della sicurezza dei singoli lavoratori ma
anche a fornire un livello minimo di protezione di tutti i lavoratori
nella Comunità che evita ogni possibile distorsione nell’area della
concorrenza;
(5) considerando che deve essere stabilito per l’intera Comunità un
coerente livello di protezione dai rischi derivanti da agenti chimici
e che tale livello di protezione deve essere determinato non tramite
requisiti obbligatori particolareggiati ma attraverso un quadro di
principi generali tali da consentire agli Stati membri di applicare in
modo coerente requisiti minimi;
(6) considerando che un’attività lavorativa che comporta la presenza
di agenti chimici può esporre i lavoratori a rischi;
(7) considerando che la direttiva 80/1107/CEE del Consiglio, del 27
novembre 1980, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi
derivanti da un’esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici
durante il lavoro, la direttiva 82/605/CEE del Consiglio, del 28
luglio 1982, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi
connessi ad un’esposizione al piombo metallico e ai suoi composti
ionici durante il lavoro (prima direttiva particolare ai sensi
dell’articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) e la direttiva 88/364/CEE
del Consiglio, del 9 giugno 1988, sulla protezione dei lavoratori
mediante il divieto di taluni agenti specifici e/o di talune attività
(quarta direttiva particolare ai sensi dell’articolo 8 della direttiva
80/1107/CEE) dovrebbero, per motivi di coerenza e di chiarezza e
per ragioni tecniche, essere riviste e inserite in una direttiva unica
che stabilisca i requisiti minimi per la protezione della salute e
della sicurezza dei lavoratori durante attività lavorative che
comportano la presenza di agenti chimici; che tali direttive possono
essere abrogate;
considerando che la presente direttiva costituisce una direttiva
particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva
89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, sull’attuazione di
misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della
salute dei lavoratori durante il lavoro;
(9) considerando che, pertanto, le disposizioni di detta direttiva si
applicano integralmente nel caso di esposizione dei lavoratori agli
agenti chimici, fatte salve le disposizioni più severe e/o specifiche
contenute nella presente direttiva;
(10) considerando che disposizioni più severe e/o più specifiche sul
trasporto degli agenti chimici pericolosi sono previste in accordi e
convenzioni internazionali vincolanti integrati in normative della
Comunità sul trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia,
per idrovia o per via aerea;
(11) considerando che, con la direttiva 67/548/CEE e la direttiva
88/379/CEE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla
classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura, rispettivamente,
delle sostanze e dei preparati pericolosi, il Consiglio ha definito un
sistema di criteri per la classificazione delle sostanze e dei
preparati pericolosi;
(12) considerando che nella definizione di agenti chimici pericolosi
dovrebbero essere comprese, oltre alle sostanze conformi a tali
criteri, anche le sostanze chimiche che, pur non rispondenti ad essi,
a causa delle loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o
tossicologiche o del modo in cui sono utilizzate o presenti sul luogo
di lavoro, possono comportare un rischio per la sicurezza o la salute
dei lavoratori;
(13) considerando che nella direttiva 90/492/CEE la Commissione ha
stabilito un sistema di informazioni specifiche sulle sostanze e sui
preparati pericolosi, sotto forma di schede dei dati di sicurezza,
destinate principalmente agli utilizzatori industriali al fine di
consentire loro di adottare le misure necessarie per garantire la
protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori; che la
direttiva 92/58/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, concernente
le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o salute sul
luogo di lavoro (nona direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) stabilisce un sistema per
contrassegnare i contenitori e le condutture utilizzati per le
sostanze o i preparati pericolosi sul luogo di lavoro;
(14) considerando che il datore di lavoro dovrebbe valutare tutti i
rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla
presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro, al fine di
prendere tutte le necessarie misure di prevenzione e di protezione
stabilite nella presente direttiva;
(15) considerando che le misure di prevenzione indicate nella
valutazione dei rischi e adottate dal datore di lavoro dovrebbero
essere coerenti con l’esigenza di proteggere la sanità pubblica e
l’ambiente;
(16) considerando che, al fine di completare le informazioni
disponibili per i lavoratori al fine di garantire un migliore livello
di protezione, è necessario che i lavoratori e i loro rappresentanti
siano informati sui rischi che taluni agenti chimici possono provocare
per la loro salute e la loro sicurezza e sui provvedimenti necessari
per ridurre o eliminare tali rischi, e che essi dovrebbero essere in
grado di controllare che siano state adottate le necessarie misure di
protezione;
(17) considerando che la sorveglianza sanitaria dei lavoratori per i
quali dalla suddetta valutazione è emerso un rischio sanitario può
contribuire alle misure di prevenzione e di protezione che il datore
di lavoro deve porre in essere;
(18) considerando che il datore di lavoro deve effettuare valutazioni
e misurazioni periodiche e tenersi al corrente dei nuovi sviluppi
della tecnologia al fine di migliorare la tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori;
(19) considerando che i dati scientifici più aggiornati dovrebbero
essere valutati da scienziati indipendenti che coadiuvino la
Commissione nello stabilire valori limite di esposizione
professionale;
(20) considerando che, nonostante il fatto che le attuali conoscenze
scientifiche possano non consentire di fissare un livello di
esposizione ad un agente chimico al di sotto del quale si possono
escludere rischi per la salute, una limitazione all’esposizione a tali
agenti chimici ridurrà nondimeno questi rischi;
(21) considerando che nelle direttive 91/322/CEE e 96/94/CE la
Commissione fissa valori limite indicativi, come previsto dalla
direttiva 80/1107/CEE, e che dette direttive dovrebbero essere
mantenute in vigore quale parte dell’attuale quadro normativo;
(22) considerando che i necessari adeguamenti tecnici della direttiva
dovrebbero essere definiti dalla Commissione in collaborazione con il
comitato istituito dalla direttiva 89/391/CEE del Consiglio per
assistere la Commissione nel decidere gli adeguamenti tecnici da
apportare alle singole direttive adottate nel quadro della suddetta
direttiva; che la Commissione, previa consultazione del comitato
consultivo per la sicurezza, l’igiene e al tutela della salute sul
luogo di lavoro, a norma della decisione 74/325/CEE, dovrebbe altresì
definire orientamenti pratici per l’attuazione della presente
direttiva;
(23) considerando che l’abrogazione della direttiva 80/1107/CEE
non deve provocare un attenuamento delle attuali norme sulla
protezione dei lavoratori dagli agenti chimici, fisici e biologici;
che le norme risultanti dalle vigenti direttive sugli agenti
biologici, dalla proposta sugli agenti fisici presentata, dal presente
testo e dalle modifiche di tali testi dovrebbero rispecchiare ed
almeno mantenere le norme previste dalla suddetta direttiva;
(24) considerando che la presente direttiva costituisce un contributo
pratico alla creazione della dimensione sociale del mercato
interno,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:SEZIONE I
DISPOSIZIONI GENERALIArticolo 1
Obiettivo e campo di applicazione
1. La presente direttiva, che è la quattordicesima direttiva
particolare a norma dell’articolo 16 della direttiva 89/391/CEE,
determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i
rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono derivare,
dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo di lavoro o come
risultato di ogni attività lavorativa che comporti la presenza di
agenti chimici.
2. I requisiti della presente direttiva si applicano a tutti gli
agenti chimici pericolosi che sono o possono essere presenti sul luogo
di lavoro, fatte salve le disposizioni relative agli agenti chimici
per i quali valgono i prov…

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