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Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 93/68/CEE per ...

Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 93/68/CEE per la parte che modifica la direttiva 89/106/CEE in materia di prodotti da costruzione.
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, legge comunitaria 1993,
ed in particolare l’articolo 4 e l’allegato C;
Visto l’articolo 48 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, legge
comunitaria 1994;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai
prodotti da costruzione;
Vista la direttiva 93/68/CEE e, in particolare, l’articolo 4
che modifica la citata direttiva 89/106/CEE;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 6 ottobre 1997:
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 novembre 1997;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;EMANAil seguente regolamento:Art. 1
Marcatura CE
1. Nel testo del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile
1993, n. 246, le parole: “marchio CE” e “marchio di conformità CE”
sono sostituite dalle seguenti: “marcatura CE”.Art. 2
Modifiche all’articolo 2 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 246 del 1993
1. All’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, l’ultimo periodo è
soppresso.Art. 3
Modifiche all’articolo 3 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 246 del 1993
1. L’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile
1993, n. 246, è sostituito dal seguente:
“Art. 3 (Requisiti per la marcatura CE). – 1. Si presumono idonei al
loro impiego i prodotti che consentono alle opere in cui sono
utilizzati, se adeguatamente progettate e costruite, di soddisfare i
requisiti essenziali di cui all’allegato A, qualora i suddetti
prodotti rechino la marcatura CE che indica che essi soddisfano tutte
le disposizioni del presente regolamento, comprese le procedure di
valutazione di conformità previste agli articoli 6 e 7 e la procedura
prevista all’articolo 5. Possono essere muniti di marcatura CE i
prodotti che soddisfano una delle condizioni seguenti:
a) conformità alle norme nazionali che recepiscono norme armonizzate i
cui estremi sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunità europee;
b) conformità, nel caso in cui non esistano norme armonizzate, alle
norme nazionali riconosciute dalla Commissione tali da beneficiare
della presunzione di conformità. A tal fine le competenti
amministrazioni tramite il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, comunicano alla Commissione europea i testi delle
specificazioni tecniche nazionali ritenute conformi agli specifici
requisiti essenziali;
c) conformità al benestare tecnico europeo, di cui al successivo
articolo 5.
2. La marcatura CE indica che i prodotti soddisfano i requisiti di cui
al comma 1; spetta al fabbricante o al suo mandatario stabilito nel
territorio comunitario assumere la responsabilità di apporre la
marcatura CE sul prodotto stesso, su un’etichetta apposta sul
prodotto, sul suo imballaggio o sui documenti commerciali che lo
accompagnano.
3. La marcatura CE:
a) è costituita dalle iniziali “CE” secondo il simbolo grafico che
segue: b) in caso
di riduzione o di ingrandimento, deve rispettare le proporzioni
indicate per il simbolo grafico graduato di cui alla lettera a);
c) deve avere sostanzialmente i suoi diversi elementi della stessa
dimensione verticale, che non può essere inferiore a 5 mm;
d) è seguita dal numero di identificazione dell’organismo che
interviene durante la fase di controllo della produzione;
e) è accompagnata dal nome o dal marchio specifico del produttore,
dalle ultime due cifre dell’anno di apposizione della marcatura CE,
nei casi appropriati dal numero del certificato CE di conformità e, se
del caso, da indicazioni che permettano di individuare le
caratteristiche del prodotto in funzione delle specifiche tecniche.
4. Se i prodotti sono disciplinati anche da disposizioni emanate in
attuazione di altre direttive comunitarie relative ad aspetti
differenti e che prevedono l’apposizione della marcatura CE, questa
indica, in detti casi, che i prodotti si presumono soddisfare anche le
disposizioni di queste altre direttive; se tali direttive lasciano al
fabbricante la facoltà di scegliere il regime da applicare durante un
periodo transitorio, la marcatura CE indica soltanto la conformità
alle direttive applicate dal fabbricante; in tal caso, i riferimenti a
queste direttive pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee devono essere riportati nei documenti, nelle avvertenze o nei
fogli di istruzione previsti dalle suddette direttive e che
accompagnano i prodotti.”.Art. 4
Modifiche all’articolo 4 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 246 del 1993
1. L’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile
1993, n. 246, è sostituito dal seguente:
“Art. 4 (Divieti). – 1. E’ vietato apporre sui prodotti o sui relativi
imballaggi marcature che possano indurre in errore i terzi circa il
significato ed il simbolo grafico della marcatura CE. Sull’etichetta
applicata sull’imballaggio dei prodotti da costruzione, o sui
documenti commerciali, può essere apposto ogni altro marchio o
indicazione purché questo non limiti la visibilità e la leggibilità
della marcatura CE.”.Art. 5
Modifiche all’articolo 9 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 246 del 19931. All’articolo 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, il
comma 10 è sostituito dal seguente:
“10. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
notifica alla Commissione europea e agli altri Stati membri gli
organismi di certificazione e di ispezione e i laboratori incaricati
delle prove abilitati dalla competente amministrazione ad effettuare i
compiti che devono essere eseguiti ai fini delle autorizzazioni
tecniche, dei certificati di conformità, delle ispezioni e delle
prove, conformemente al presente regolamento, nonché nome e indirizzo
e numeri di identificazione loro attribuiti in precedenza dalla
Commissione europea. Il Ministero dell’industria del commercio e
dell’artigianato comunica, annualmente, le variazioni di detti elenchi
e trasmette, ogni tre anni, alla Commissione europea una relazione
sull’applicazione del presente regolamento. L’elenco degli organismi
notificati ed i relativi aggiornamenti sono pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee.”.Art. 6
Modifiche all’articolo 11 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 246 del 19931. All’articolo
11 del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“6-bis. Fatte salve le norme stabilite al comma 6-ter:
a) la constatazione di apposizione indebita della marcatura CE
comporta per il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel
territorio comunitario l’obbligo di conformare il prodotto alle
disposizioni sulla marcatura CE e di far cessare l’infrazione alle
condizioni stabilite dall’amministrazione competente;
b) nel caso in cui persista la mancanza di conformità
l’amministrazione competente adotta tutte le misure atte a limitare o
vietare l’immissione sul mercato del prodotto in questione o a
garantirne il ritiro dal commercio.6-ter. Se un prodotto dichiarato
conforme non risponde ai requisiti essenziali di cui all’articolo 2
del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, e
successive modificazioni, le amministrazioni competenti adottano tutte
le misure utili per il ritiro temporaneo dei prodotti dal mercato o
per proibirne o limitarne la libera circolazione; i provvedimenti
vengono comunicati al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato che ne informa immediatamente la Commissione europea,
precisandone i motivi e indicando, in particolare, se la non
conformità è dovuta:
a) al mancato rispetto dell’articolo 2 del decreto del Presidente
della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, qualora il prodotto non
corrisponda alle specificazioni tecniche di cui agli articoli 1 e 3
del decreto presidenziale medesimo e successive modificazioni;
b) ad un’imperfetta applicazione delle specificazioni tecniche di cui
agli articoli 1 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 21
aprile 1993, n. 246, e successive modificazioni;
c) ad una lacuna delle specificazioni tecniche stesse di cui agli
articoli 1 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile
1993, n. 246, e successive modificazioni.”.

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