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Approvazione del regolamento di esecuzione della legge 26 aprile 1983, n. 136, concernente la biodegradabilità dei detergenti sintetici, nonché abrogazione del regolamento di esecuzione della legge 3 marzo 1971, n. 125, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1974, n. 238, concernente la medesima materia
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l’art. 87 della
Costituzione;Visto l’art. 8 della legge 26 aprile 1983, n. 136,
concernente la biodegradabilità dei detergenti sintetici;Vista
la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante istituzione del Ministero
dell’ambiente;Sentito il Consiglio superiore di sanità;Udito il
parere del Consiglio di Stato;Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 3 marzo 1989;Sulla proposta del
Ministro della sanità, di concerto con i Ministri dell’interno,
dei lavori pubblici, dell’agricoltura e delle foreste, dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, dell’ambiente e per il coordinamento
delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica;E M A N Ail
seguente regolamento:————(*) Il testo dell’art. 8 della
legge n. 136/1983 è il seguente:”Art. 8. – Entro sei mesi
della pubblicazione della presente legge sarà emanato, con
decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro
della Sanità, di concerto con i Ministri dell’interno, dei
lavori pubblici, dell’agricoltura e delle foreste, dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e col Ministro incaricato del
coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e
tecnologica, sentito il Consiglio superiore di sanità, il
regolamento di esecuzione.Il regolamento di cui al precedente comma ed
i decreti di cui all’art. 4 prevederanno i termini di attuazione delle
norme prevederanno i termini di attuazione delle norme da essi recate,
tenendo conto dei tempi tecnici necessari“.Art. 11.
1. È approvato l’annesso regolamento di esecuzione della legge
26 aprile 1983, n. 136, concernente la biodegradabilità dei
detergenti sintetici, vistato dal Ministro proponente.2. Il
regolamento di esecuzione della legge 3 marzo 1971, n. 125,
concernente la biodegradabilità dei detergenti sintetici,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1974,
n. 238, è abrogato.REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELLA LEGGE 26
APRILE 1983, N. 136, CONCERNENTE LA BIODEGRADABILITÀ DEI
DETERGENTI SINTETICICAPO I GENERALITÀArt. 1Campo di
applicazione1. Le norme del presente regolamento si applicano ai
prodotti definiti dall’art. 1 della legge 26 aprile 1983, n. 136, di
seguito denominata ”legge“. (*)————(*) Il testo
dell’art. 1 della legge n. 136/1983 è il seguente:”Art.
1. – Per detersivo o detergente sintetico si intende, ai sensi della
presente legge, qualsiasi prodotto la cui composizione sia stata
appositamente studiata per concorrere allo sviluppo del processo
detergente e che contenga elementi essenziali, tensioattivi sintetici,
ed eventuali elementi secondari quali coadiuvanti, rinforzi, cariche,
additivi ed altri elementi accessori“.Art.
2Terminologia1. I termini di detergente sintetico, detersivo e
preparato per lavare sono tra loro sinonimi.2. Ai fini del presente
regolamento valgono le seguenti definizioni:a) tensioattivi: composti
organici che, per la particolare struttura molecolare, hanno la
proprietà di abbassare la tensione superficiale delle soluzioni
acquose che li contengono. Essi sono classificati, in base alle
caratteristiche chimiche e chimico-fisiche, nelle quattro categorie
previste dalla legge;b) tensioattivi sintetici: composti organici di
sintesi, non presenti in natura, destinati ad esplicare azione
detergente nelle formulazioni dei detersivi;c) elementi secondari:
sono sostanze complementari e si possono distinguere in coadiuvanti,
rinforzanti, cariche, additivi, ed altri elementi accessori utilizzati
insieme ai tensioattivi nella formulazione dei detersivi; in
particolare:1) per coadiuvanti si intendono i costituenti
complementari di un detersivo – generalmente inorganici – che, per
quanto riguarda l’azione specifica del lavaggio, migliorano le
prestazioni del formulato;2) per rinforzanti si intendono i
costituenti complementari di un detersivo – generalmente organici –
che integrano o completano alcune caratteristiche dei costituenti
principali del formulato;3) per cariche si intendono i prodotti
inorganici ed organici – generalmente inerti – usati per ottenere il
tipo desiderato di presentazione e/o concentrazione di un detersivo;4)
per additivi si intendono i costituenti complementari di un preparato
per lavare che conferiscono al formulato proprietà diverse da
quelle dell’azione specifica di lavaggio;d) biodegradazione o
degradazione biologica: demolizione delle sostanze organiche
effettuata per azione dei microrganismi, in composti inorganici
semplici, generalmente innocui alla vita animale e vegetale;e)
biodegradabilità: attitudine che devono avere i tensioattivi a
subire la degradazione biologica;f) percentuale di
biodegradabilità: percentuale di tensioattivi sintetici di
ciascuna categoria che subisce la degradazione biologica, determinata
secondo i metodi fissati a norma dell’art. 4 della legge;g) detersivi
sfusi: detersivi in confezioni non originali e non preconfezionati;h)
detersivi trasportati alla rinfusa: detersivi confezionati e
trasportati non in contenitori individuali ma in unità di
carico costituita dallo stesso mezzo di trasporto.CAPO II
PRODUZIONE – DETENZIONE – IMMISSIONEIN COMMERCIO – IMPORTAZIONE –
USOArt. 3Biodegradabilità – Tossicità – Contenuto di
compostidi fosforo. – Sostituenti dei composti di fosforo1. Sono
soggetti agli obblighi di cui all’art. 2, primo comma, della legge i
tensioattivi sintetici presenti nei detersivi. I metodi per la
determinazione della biodegradabilità e le relative tolleranze
sono fissati secondo le modalità stabilite dall’art. 4 della
legge.2. Con le stesse modalità sono definiti i criteri di
valutazione della tossicità di cui all’art. 2, secondo comma,
della legge. A tal fine i produttori di preparati per lavare devono
comunicare ai Ministeri della sanità e dell’ambiente, entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento,
l’elenco delle materie prime utilizzate nei vari formulati in
produzione alla data di entrata in vigore del presente regolamento; i
produttori devono altresì provvedere agli opportuni
aggiornamenti nel tempo di detto elenco, comunicando ai Ministeri
della sanità e dell’ambiente le eventuali ulteriori materie
prime utilizzate nei detersivi, in concomitanza con la loro messa in
produzione. Il Ministero della sanità, anche su indicazione del
Ministero dell’ambiente, può richiedere ai produttori di
detersivi ulteriori informazioni o chiarimenti.3. I detersivi, per
ciò che concerne i composti di fosforo ed i loro sostituenti
presenti nei formulati, devono rispondere alle prescrizioni della
vigente normativa di settore. I relativi metodi di controllo sono
fissati secondo le modalità stabilite dall’art. 4 della
legge.CAPO III VIGILANZA – Sezione IArt. 4Autorità
centrale e periferica1. Il Ministro della sanità ed il sindaco
esercitano la vigilanza di cui, rispettivamente, agli articoli 5,
ultimo comma, e 6 della legge. Art. 5Compiti dell’autorità
periferica1. Gli organi sanitari competenti sono tenuti a procedere
con uniformità di interventi e di criteri alle autorizzazioni
sanitarie, alle ispezioni, ai prelievi ed alle denunzie, seguendo le
istruzioni tecniche emanate dal Ministero della sanità, e le
eventuali statuizioni in materia emanate dalle regioni.Art.
6Documentazione richiesta per l’autorizzazione sanitaria1. Per ogni
stabilimento l’imprenditore esercente, per ottenere l’autorizzazione,
deve presentare apposita domanda nella quale devono essere indicati:a)
la ditta o la ragione sociale ed il marchio depositato dall’impresa;b)
la sede legale dell’impresa ed il luogo dello stabilimento;c)
l’indicazione dei componenti dei prodotti da commercializzare ed ogni
altro elemento utile alla conoscenza dei prodotti;d) le precauzioni
igienico-sanitarie adottate durante il ciclo lavorativo per la tutela
dei lavoratori e la salvaguardia dell’ambiente.Art. 7Rilascio
dell’autorizzazione sanitaria1. Il sindaco, accertata l’osservanza
delle disposizioni igienico-sanitarie vigenti, ed in particolare la
messa in opera o la predisposizione durante il ciclo lavorativo di
idonee cautele per la salvaguardia dei lavoratori e dell’ambiente,
rilascia l’autorizzazione sanitaria.2. Le autorizzazioni già
concesse ai sensi della legge 3 marzo 1971, n. 125, debbono essere
rinnovate, entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento. A tale scopo l’imprenditore esercente deve
presentare domanda di rinnovo entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento. Art. 8Modalità di prelievo ed
ottenimento del campione1. I prelievi dei campioni destinati alle
analisi devono essere eseguiti, da personale tecnico qualificato,
separatamente per ogni detersivo, in modo che il prelievo, da
effettuare in quantità di quattro chilogrammi per un prodotto
solido o di quattro litri per un prodotto liquido o in crema,
rappresenti la composizione media del prodotto stesso.2. La procedura
di campionamento deve essere eseguita con le modalità
sottoindicate:a) detersivi granulari e/o in polvere:1) dopo la
rilevazione delle caratteristiche del prodotto confezionato (tipo di
contenitore e del sistema di chiusura, dicitura ed etichettatura), si
procede all’apertura della confezione o delle confezioni
(complessivamente si debbono avere a disposizione almeno quattro
chilogrammi di prodotto) e se ne versa tutto il contenuto nella
posizione centrale di una superficie piana in modo da formare un
cono;2) nel caso di prodotti sfusi si preleva, dopo idonea
omogeneizzazione, una quantità di almeno quatt…

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