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Modificazioni al decreto ministeriale 11 gennaio 1995, relativo all'in...

Modificazioni al decreto ministeriale 11 gennaio 1995, relativo all'individuazione delle opere minori soggette ad autorizzazione con procedura semplificata od a notifica negli impianti di lavorazione e depositi di oli minerali
Decreto Ministeriale

IL DIRETTORE GENERALE DELLE FONTI DI ENERGIA E DELLE INDUSTRIE
DI BASEVisto il decreto del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato n. 15824 dell’11 gennaio 1995, con il quale sono
state individuate le opere minori definite all’art. 5, commi 2 e 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
420;Visto in particolare l’art. 4 del decreto sopra
indicato;Considerata l’opportunità di apportare alcune
modifiche al decreto ed ai relativi allegati, tenendo conto
dell’esperienza acquisita dopo un primo periodo di applicazione delle
nuove procedure di autorizzazione;Considerate le intese raggiunte nel
corso di riunioni preparatorie e di coordinamento con i Ministeri
delle finanze, dell’interno, dei trasporti e della
navigazione;Considerate altresì le proposte e le osservazioni
raccolte presso le organizzazioni rappresentative degli operatori
industriali del settore petrolifero;Decreta:Art. 1Modifica della
procedura di autorizzazione delle opere minoriAll’art. 2, comma 3,
primo capoverso, del decreto ministeriale n. 15824 dell’11 gennaio
1995 è aggiunto il seguente periodo:«Il Ministero dei
trasporti e della navigazione, per quanto attiene gli impianti
costieri, emette la propria determinazione, ai sensi dell’art. 52 del
codice della navigazione, entro lo stesso termine di sessanta giorni
dalla data di ricevimento della domanda».L’art. 2, comma 4, del
decreto ministeriale n. 15824 dell’11 gennaio 1995 è
così modificato:«L’esercizio delle opere indicate dal
punto 5 al punto 13 dell’allegato A non è subordinato
all’effettuazione del collaudo previsto dall’art. 11 del decreto del
Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 420 e, per gli impianti
costieri, anche dall’art. 48 del regolamento del codice della
navigazione, fatta salva la possibilità delle ispezioni e
verifiche successive ex art. 49 del citato regolamento di codice della
navigazione. Resta fermo l’obbligo di collaudo per le opere indicate
ai punti 1, 2, 3 e 4 dello stesso allegato».Art. 2Modifica della
procedura per le opere non soggette ad autorizzazioneL’art. 3, comma
1, secondo capoverso, del decreto ministeriale n. 15824 dell’11
gennaio 1995 è così modificato:«Per le opere
indicate ai punti da 2 a 8, la comunicazione deve essere inviata anche
al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato –
Direzione generale delle fonti di energia e delle industrie di base ed
al Ministero delle finanze – Dipartimento dogane e imposte
indirette».Il comma 2 dello stesso art. 3 è così
modificato:«2. Gli interventi di manutenzione che comportino il
ripristino, la riparazione e la sostituzione di attrezzature, non
compresi tra le opere degli allegati A e B del presente decreto, non
sono soggetti ad alcuna procedura autorizzativa. Di essi dovrà
tuttavia essere data comunicazione contestuale all’ufficio finanziario
che esercita la vigilanza sull’impianto».Art. 3Modifica
dell’allegato A – Opere minori soggette ad autorizzazione. Modifica
dell’allegato B – Opere non soggette ad autorizzazione, con, obbligo
di comunicazioneGli allegati A e B del decreto ministeriale n. 15824
dell’11 gennaio 1995 sono sostituiti dagli allegati A e B del presente
decreto.Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.ALLEGATO AOpere minori soggette ad
autorizzazione1. Sostituzione di recipienti e apparecchiature
(serbatoi, colonne, vessels, reattori e forni) su impianti di
lavorazione esistenti e inserimento di nuovi scambiatori e strippers
per miglioramento tecnologico e/o recuperi termici, purché non
comportino aumento della capacità di stoccaggio e di
lavorazione dell’impianto oggetto dell’intervento.2. Installazione o
modifica di serbatoi e apparecchiature su impianti di stoccaggio
esistenti, che non comportino un aumento complessivo della
capacità di stoccaggio superiore al 10% di quella stabilita
nell’atto di concessione o di autorizzazione, emanato ai sensi degli
articoli 4 o 6 del decreto del Presidente della Repubblica n.
420/1994. Tale aumento di capacità non riguarda gli stoccaggi
degli stabilimenti di lavorazione e non è consentito nel caso
di prodotti di categoria A.3. Interventi di modifica a linee di
oleodotti esistenti, quale varianti del tracciato per una lunghezza
non superiore a km 1 (purché non vengano occupate nuove aree
demaniali marittime), modifiche di manifold, collettori ed
attrezzature ausiliarie, installazione di nuovi punti di
intercettazione.4. Installazione e modifica di impianti per recupero
vapori.5. Cambio di destinazione dei serbatoi di oli minerali e
relativi oleodotti, nei depositi commerciali ad accisa assolta, da
prodotti ad aliquota intera a prodotti ad aliquota ridotta o esenti
non soggetti ad accisa, purché rientranti nella stessa
categoria di sicurezza o in categoria inferiore.6. Installazione e
modifiche di serbatoi polmone asserviti agli oleodotti, di
capacità inferiore a mc 1.000.7. Installazione di impianti per
l’aggiunta di additivi non tossici e per miscelare prodotti.8.
Installazione di nuove linee di miscelazione e/o confezionamento (oli
e grassi, ecc.) e di serbatoi per la miscelazione, o modifica delle
linee esistenti, purché non venga ampliata la capacità
totale di lavorazione autorizzata.9. Installazione di nuovi bracci
alle pensiline di carico;10. Interventi di modifica ai sistemi di
recinzione, nel rispetto delle distanze di sicurezza previste dalle
vigenti disposizioni di prevenzione incendi.11. Sospensione temporanea
dell’attività del deposito, di durata superiore a sei mesi.12.
Riduzione della capacità di stoccaggio.13. Smantellamento di
singoli impianti e serbatoi di stoccaggio.ALLEGATO BOpere non soggette
ad autorizzazione, con obbligo di comunicazione1. Installazione di
valvole regolatrici, gruppi di misura, strumentazione in genere delle
unità di produzione della movimentazione prodotti, del parco
serbatoi e dei terminali di caricamento.2. Cambio di destinazione dei
serbatoi di oli minerali e degli oleodotti, per prodotti rientranti
nella stessa categoria di sicurezza o in categoria inferiore. Tale
cambio di destinazione non è consentito nei depositi
commerciali ad accisa assolta e relativi oleodotti, da prodotti ad
aliquota intera a prodotti ad aliquota ridotta o esenti o non soggetti
ad accisa.3. Cambi di destinazione di serbatoi da oli minerali a
prodotti petrolchimici e viceversa, rientranti nella stessa categoria
di sicurezza, per durata non superiore a un anno.4. Stoccaggio
alternativo negli impianti di lavorazioni di materie prime/prodotti
intermedi/prodotti finiti, nell’ambito della stessa categoria di
sicurezza o in categoria inferiore.5. Rimessa in esercizio, dopo un
periodo di inattività, di serbatoi di stoccaggio.6. Sospensione
temporanea dell’attività del deposito, di durata non superiore
a sei mesi.7. Sospensione a tempo determinato dell’attività dei
singoli serbatoi.8. Installazione, sostituzione e smantellamento di
serbatoi di servizio;9. Costruzione e modifica di serbatoi per acqua
(acqua industriale, acqua demineralizzata, acqua antincendio) e di
impianti per il trattamento acque reflue.10. Installazione e modifica
delle unità di altri servizi ausiliari non petroliferi, non
compresi nel precedente punto 9.

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