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Norme tecniche e procedurali, relative agli estintori portatili d'ince...

Norme tecniche e procedurali, relative agli estintori portatili d'incendio, soggetti all'approvazione del tipo da parte del Ministero dell'interno
Decreto Ministeriale

IL MINISTERO DELL’INTERNO Visto il punto
XVII delle avvertenze generali premesse al decreto ministeriale 31
luglio 1934, emanato ai sensi dell’art. 23 del decreto-legge 2
novembre 1933, n. 1741;
Visto l’art. 28, lettera e), della legge 27 dicembre 1941, n.
1570, concernente nuove norme per l’organizzazione dei servizi
antincendi;
Visto l’art. 2, lettera b), della legge 13 maggio 1961, n. 469,
concernente l’ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco;
Visto il punto 1.1. dell’allegato 1° al decreto ministeriale 12
settembre 1980 emanato ai sensi della legge 18 luglio 1980, n. 406,
recante norme sulle attività alberghiere esistenti e disposizioni per
la prevenzione incendi;
Ritenuta la necessità di disciplinare con norme tecniche e
procedurali, in relazione alle nuove esigenze manifestatesi, la
materia degli estintori di incendio in attesa che venga espletato il
procedimento per la costituzione del comitato centrale
tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, previsto dall’art. 10
del regolamento concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione
e di vigilanza antincendi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto il parere favorevole espresso dalla commissione consultiva per
le sostanze esplosive ed infiammabili nella seduta del 16 settembre
1982, n. 24/1941; Decreta: Sono approvate le norme
tecniche e procedurali relative alla approvazione degli estintori di
incendio portatili, e dei relativi prototipi come da allegati A e B al
presente decreto, che troveranno applicazione fino alla emanazione di
una normativa definitiva in attuazione degli articoli 10 e 11 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577.ALLEGATO ANORME TECNICHE PER L’APPROVAZIONE
DA PARTE DEL MINISTERO DELL’INTERNO DEGLI ESTINTORI PORTATILI
D’INCENDIO1.GENERALITÀ.

1.1. Oggetto e campo di applicazione.
Le presenti norme riguardano qualsivoglia estintore d’incendio
portatile, salvo diverse disposizioni di legge concernenti specifici
impieghi particolari.(*) È fatta salva ogni altra disposizione vigente
in Italia concernente la costruzione, il collaudo e l’esercizio dei
recipienti e relativi accessori che possono impiegarsi per la
fabbricazione degli estintori d’incendio portatili.

1.2. Definizioni.
Un estintore è un apparecchio contenente un agente estinguente che può
essere proiettato e diretto su un fuoco sotto l’azione di una
pressione interna.
Questa pressione può essere fornita da una compressione preliminare
permanente, da una reazione chimica o dalla liberazione di un gas
ausiliario.
Un estintore portatile è un estintore che è concepito per essere
portato ed utilizzato a mano e che, pronto all’uso, ha una massa
minore o uguale a 20 kg.
L’agente estinguente è il complesso del o dei prodotti contenuti
nell’estintore, la sua azione provoca l’estinzione.
La carica d’un estintore è la massa o il volume dell’agente
estinguente contenuto nell’estintore. Dal punto di vista quantitativo,
la carica degli apparecchi a base di acqua si esprime in volume
(litri) e quella degli apparecchi in massa (kilogrammi).

1.3. Designazione di un estintore.
Un estintore è designato dall’agente estinguente che esso contiene.
Gli estintori attualmente si dividono in:
estintori ad acqua
estintori a schiuma
estintori a polvere
estintori ad anidride carbonica
estintori ad idrocarburi alogenati

1.4. Durata di funzionamento.
Definizione.
La durata di funzionamento è il tempo durante il quale si verifica la
proiezione dell’agente estinguente, senza che vi sia stata
interruzione nella proiezione, con valvola totalmente aperta e senza
tener conto dell’emissione del gas propellente residuo. La tabella I
dà la durata minima di funzionamento degli estintori.TABELLA IMassa o
volume X
dell’agente estinguente contenuto kg o l Durata minima
di funzionamento sX <= 363 < X <= 696 < X <=101210
< X15I valori tabellati vanno verificati con la prova di cui al
punto 4.11. 1.5. Cariche e tolleranze di riempimento.
1.5.1. Le cariche nominali degli estintori portatili d’incendio devono
essere scelte, in funzione dell’agente estinguente tra valori della
tabella II seguente: TABELLA
IIPolvere CO2Idrocarburi
alogenati Acqua e agenti estinguenti a base
d’acquaValori standard Valori tollerati 1
kg  1 kg12 kg  2 kg2 kg  3
kg    4 kg 4 kg   5
kg  6 kg   6 kg 6 l9
kg   9 l12 kg     1.5.2.
Tolleranze di riempimento.
La carica reale deve essere uguale alla carica nominale nei limiti di
tolleranza fissati nel seguente
prospetto: Polvere CO2 – Idrocarburi alogenati
Acqua e agenti estinguenti a base d’acqua1 kg ± 5%02 kg ±
3% – 5%3 kg ± 2%  2. SPECIFICHE RELATIVE AGLI ORGANI
COSTITUTIVI.

2.1. Organi di azionamento e di intercettazione del getto.
Ad eccezione dei dispositivi di sicurezza l’estintore non deve
presentare alcun elemento che sia necessario montare o smontare al
momento d’uso. Nel caso in cui esistono organi modificabili, le prove
d’estinzione, e le iscrizioni corrispondenti, devono essere realizzate
per il caso più sfavorevole. L’azionamento dell’estintore deve essere
ottenuto mediante apertura, perforazione o rottura di un otturatore e
conseguente liberazione della carica.
Non deve essere necessaria la ripetizione di alcun movimento.
L’azionamento dell’estintore deve essere effettuato senza manovre di
capovolgimento.
Gli organi di azionamento dell’estintore devono essere situati o per
la totalità sulla parte superiore dell’estintore stesso, o in parte su
questa e in parte sull’estremità del tubo o della lancia.
Gli estintori devono essere muniti di un dispositivo di
intercettazione ad autochiusura che consenta l’interruzione temporanea
della scarica. Gli estintori con dispositivo di intercettazione a
volantino e di carica non maggiore a 5 kg sono ammessi per un periodo
massimo di 5 anni dalla data di pubblicazione della presente norma.
Le forze necessarie per la manovra degli organi di azionamento e di
interruzione del getto non devono avere valori superiori a quelli
fissati nella seguente tabella III a temperatura fino a 60
°C. TABELLA IIITipo di dispositivoForza per la manovra
(n)Grilletto (a un dito)100Maniglia (a una mano)200 (*)Pulsante (a
scatto)400(*) Per gli estintori ad anidride carbonica tale forza
può raggiungere il valore di 300 N per temperature comprese tra 40 e
60° C.Le forze indicate nella tabella III devono
intendersi applicate staticamente e perpendicolarmente alla superficie
degli organi nel punto in cui viene applicata la forza di azionamento.
La valvola d’intercettazione del getto deve poter interrompere in ogni
momento la erogazione dell’agente estinguente. Deve inoltre avere
tenuta sufficiente anche dopo un’interruzione del getto.
Questo requisito viene verificato con la prova di cui al punto
4.2.2.2.

2.2. Dispositivi di scarica.
Tutti gli estintori in cui l’agente estinguente ha una massa maggiore
di 3 kg o un volume maggiore di 3 l devono essere muniti di un tubo e
di una lancia. L’insieme del tubo e della lancia deve avere una
lunghezza complessiva uguale almeno all’80% dell’altezza fuori tutto
dell’estintore, con un minimo di 40 cm. I tubi e i sistemi di
accoppiamento devono presentare la massima sicurezza entro
l’intervallo di temperatura di utilizzazione. La loro pressione di
scoppio non deve essere inferiore a: 3 volte la
pressione che si sviluppa all’interno dell’apparecchio alla
temperatura di 60° C, per tutti gli estintori con l’esclusione di
quelli a CO2.
1,5 volte la pressione che si sviluppa all’interno dell’apparecchio
alla temperatura di 60° C, nel caso di estintori a CO2. 2.3.
Dispositivi di scarica per agenti estinguenti a base
d’acqua.
La scarica di agenti estinguenti a base d’acqua deve essere garantita
come segue:
a) Il tubo pescante deve essere di materiale resistente all’azione
dell’agente estinguente utilizzato.
b) La scarica dell’agente estinguente deve realizzarsi attraverso un
filtro allo scopo di trattenere eventuali corpi estranei. Tale filtro
deve essere installato a monte della più piccola sezione di passaggio
dell’agente estinguente. Ciascuna maglia del filtro deve avere una
sezione inferiore alla più piccola sezione di passaggio dell’agente
estinguente. La sezione complessiva degli orifici del filtro non deve
essere inferiore a 8 volte la più piccola sezione di passaggio
dell’agente estinguente. Il filtro suddetto deve essere accessibile
per facilitare le operazioni di manutenzione dell’apparecchio.

2.4. Coni diffusori per estintori a CO2.
Se il cono non è incorporato nell’estintore, ad esempio quando è
collegato ad esso mediante un tubo, esso deve essere munito di una
impugnatura per proteggere la mano dell’operatore contro il
raffreddamento durante l’uso dell’estintore. I collegamenti del cono
devono essere realizzati in modo da prevenire un suo distacco
involontario. L’idoneità dei coni diffusori e dei relativi
collegamenti viene verificata con la prova di cui al punto 4.5.

2.5. Dispositivo di sicurezza allo smontaggio – orificio di
riempimento.
Tutti gli estintori con l’eccezione di quelli a CO2 devono avere:
1) Un dispositivo di rilascio della pressione che deve entrare in
funzione prima dello smontaggio completo dell’otturatore.
2) Un orifizio di riempimento di diametro minimo di:
20 mm per gli estintori a carica 3 kg
25 mm per gli estintori di carica > 3 kg.

2.6. Dispositivi di sicurezza.
Tutti gli estintori devono essere muniti di dispositivi di sicurezza
contro le sovrappressioni in diretta comunicazione con l’interno
dell’involucro. Per gli estintori a CO2 la pressione di taratura di
detti …

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