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Approvazione delle norme per le prove e le verifiche dei recipienti di capacità maggiore di 80 litri (grandi serbatoi), montati su carri ferroviari (carri serbatoio) per trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO PER LE COMUNICAZIONIVisto il decreto Ministeriale
12 settembre 1925, col quale è stato approvato il regolamento per le
prove e le verifiche periodiche dei recipienti destinati al trasporto
per ferrovia dei gas compressi liquefatti o disciolti;Ritenuto la
necessità di disciplinare le prove e le verifiche dei recipienti di
capacità maggiore di 80 litri (grandi serbatoi) montati su carri
ferroviari (carri serbatoio) per il trasporto di gas compressi,
liquefatti o disciolti previsti all’art. 10 del citato
regolamento;Sentita la Commissione permanente per le prescrizioni sui
recipienti per gas compressi;DECRETA:Sono approvate le annesse norme
per le prove e le verifiche dei recipienti di capacità maggiore di 80
litri (grandi serbatoi) montati su carri ferroviari (carri-serbatoio)
per trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti.Norme per le
prove e verifiche dei recipienti di capacità maggiore di 80 litri
(grandi serbatoi) montati su carri ferroviari (carri-serbatoio) per
trasporto di gas compressi, liquefatti e discioltiGeneralitàArt.
1Tutti i grandi serbatoi montati su carri ferroviari per trasporto di
gas compressi, oppure gas liquefatti, o soluzione di gas, dei quali
sia impedita od ostacolata la libera evaporazione nell’atmosfera,
contemplati – 11, sono soggetti alle norme sotto specificate.Per
trasporti in carri-serbatoio, di gas compressi liquefatti o disciolti
non contemplati all’art. 11 delle presenti norme, dovrà ottenersi
l’autorizzazione dal Ministero delle comunicazioni, Amministrazione
delle ferrovie dello Stato o Ispettorato Generale delle ferrovie,
tranvie ed automobili, secondo che i carri su cui sono montati i
serbatoi siano inscritti nel parco delle Ferrovie dello Stato od in
quelli di ferrovie o tranvie concesse all’industria privata. Sulle
domande per il rilascio di tali autorizzazioni si provvede, sentito il
parere della Commissione permanente per le prescrizioni sui recipienti
per gas compressi, istituita presso l’Ispettorato generale delle
ferrovie, tramvie ed automobili, ai sensi dell’art. 36 del regolamento
approvato con decreto Ministeriale 12 settembre 1925 .Art. 2L’esame
dei progetti, le prove, le verifiche e tutte le pratiche inerenti alle
presenti norme sono di spettanza dell’Amministrazione delle ferrovie
dello Stato o dell’Ispettorato generale delle ferrovie, secondo la
loro rispettiva competenza.Ai detti Enti vanno diretti gli atti
relativi.Art. 3La inscrizione di carri-serbatoio per trasporto di gas
compressi, liquefatti o disciolti è subordinata;1° al nulla osta in
linea amministrativa da parte della Amministrazione ferroviaria nel
cui parco il carro deve essere inscritto;2° alla approvazione da parte
del Ministero delle comunicazioni del progetto dei serbatoi e del
carro, progetto che dovrà comprendere:a) i disegni d’insieme e di
dettaglio dei serbatoi e del carro contenenti chiaramente tutti i dati
atti a stabilirne le modalità di costruzione e a definirne la sagoma
d’ingombro;b) i calcoli giustificativi relativi allo spessore delle
pareti dei serbatoi, alle eventuali chiodature e alla distribuzione
dei pesi sulle sale;3° al buon esito di tutte le prove e verifiche
contemplate dalle presenti norme e di quelle altre eventualmente
richieste dall’Amministrazione ferroviaria nel cui parco il carro deve
essere inscritto.Requisiti dei carriArt. 4Oltre alle speciali
condizioni che siano richieste dalla Amministrazione ferroviaria nel
cui parco deve effettuarsi la inscrizione, i carri-serbatoio per
trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti, devono – se sono a
scartamento normale – soddisfare alle prescrizioni in vigore per il
servizio cumulativo internazionale.Tutte le parti del carro, compresa
la garetta, devono essere metalliche e messe elettricamente a
terra.Costruzione dei grandi serbatoiArt. 5I grandi serbatoi
per trasporto ferroviario di gas compressi, liquefatti o disciolti
possono essere costituiti:a) di un sol pezzo senza giunzioni;b) di uno
o più anelli di un sol pezzo chiodati trasversalmente fra loro ed ai
fondi;c) di uno o più anelli chiodati longitudinalmente e
trasversalmente fra loro ed ai fondi;d) di uno o più anelli saldati
longitudinalmente per bollitura diretta dei lembi (escluso ogni altro
metodo di saldatura) e chiodati trasversalmente fra loro ed ai fondi.I
fori per i chiodi saranno totalmente ed esclusivamente praticati al
trapano; la ribaditura sarà fatta con chiodatrici meccaniche a
pressione graduale o quanto meno col martello pneumatico od
elettrico.Grandi serbatoi blindati potranno essere ammessi dal
Ministero delle comunicazioni (Amministrazione delle ferrovie dello
Stato ed Ispettorato generale delle ferrovie, tranvie ed automobili)
su parere della Commissione permanente per le prescrizioni sui
recipienti per gas compressi.Art. 6Il materiale di cui risultano
costituiti i grandi serbatoi sarà sottoposto alle seguenti prove
meccaniche che saranno effettuate seguendo le norme e condizioni per
le prove e l’accettazione dei materiali ferrosi in vigore, in quanto
applicabili:a) prove di trazione con determinazione della strizione;b)
prove d’urto su barretta intagliata;c) prove di appiattimento di
anelli e di piegamento di striscie.Le barrette per le prove di
trazione verranno ricavate a freddo nel senso longitudinale, dal corpo
del recipiente già formato; da ciascun anello già formato; dal lembo
di entrambi i fondi, se questi sono riportati, evitando qualsiasi
operazione che possa incrudire o comunque danneggiare il materiale.Le
barrette avranno un tratto centrale prismatico limitato dalle stesse
superfici esterna ed interna dell’elemento ed avente una larghezza di
mm. 10 ed una lunghezza che possa comprendere completamente la normale
zona di strizione.Le provette saranno afferrate nella macchina di
prova con perni.Le prove di appiattimento di anelli consisteranno nel
sottoporre a compressione graduale in direzione di un diametro anelli
della larghezza di 30 mm. prelevati a freddo.Le piastre della pressa
devono essere abbastanza ampie da evitare che i punti di contatto con
l’anello ne raggiungano i lembi col protrarsi della prova fino a
produzione di fessurazione o a combaciamento delle superfici
interne.La prova si effettuerà, senza interposizione di alcun corpo
estraneo, alla temperatura ambiente che non dovrà essere inferiore a
15°.Per le prove di piegamento si preleveranno a freddo, nel senso
trasversale del corpo del recipiente, delle striscie della larghezza
di mm. 30 e della lunghezza di almeno 25 volte lo spessore e si
procederà, alla temperatura ambiente, a un piegamento preliminare che
verrà effettuato premendo gradualmente al centro della parte concava
della provetta appoggiata alle estremità, con un mandrino a lembo
arrotondato secondo un raggio non maggiore di tre volte lo spessore
della striscia. Effettuato tale piegamento preliminare il saggio verrà
compresso fra le piastre di una pressa ed il piegamento sarà spinto
fino a fessurazione o a combaciamento delle superfici affacciantisi
del saggio medesimo.La prova si effettuerà con le modalità già
indicate per la prova di anelli.Art. 7I grandi serbatoi saranno in
acciaio presentante le seguenti caratteristiche:Anelli o striscie
trasversali della larghezza di mm. 30 debbono potersi appiattire o
piegare senza che si manifesti fessurazione o rottura lino ad una
distanza fra le faccie interne di almeno:Categoria A:1 volta lo
spessore. ” B:1 – 1/5 (40 -R) volte lo spessore
” C:6 volte lo spessore.Le barre per chiodi saranno sempre
della categoria A.La saldatura è ammessa soltanto per materiali della
categoria A.Anelli o striscie trasversali della larghezza di mm. 30
dovranno potersi piegare nella zona di saldatura, ove questa esista,
senza che si manifesti fessurazione fino ad una distanza delle faccie
interne di 8 volte lo spessore.Spessore dei grandi
serbatoiArt. 8Lo spessore della parete dei grandi serbatoi dovrà
essere calcolato in modo che sotto la pressione di prova di cui
all’art. 12 il cimento massimo unitario non abbia a superare i
seguenti limiti:per recipienti senza giunzioni longitudinali, 2/3 del
carico di snervamento; per recipienti chiodati longitudinalmente a
doppio coprigiunto, 0.50 del carico di snervamento; per recipienti
chiodati longitudinalmente a sovrapposizione o saldati, 0.40 del
carico di snervamento. Lo spessore minimo ammesso è di mm. 7.Per il
calcolo del cimento massimo unitario k in una parete cilindrica senza
chiodature longitudinali è ammesso l’uso della formula dover e =
raggio esterno, r i = raggio interno, p = pressione di prova.Per
il calcolo del cimento massimo unitario in una parete cilindrica con
giunto longitudinale chiodato è ammesso l’uso della formuladoves =
spessore della parte, z = coefficiente di indebolimento della
lamiera, cioè rapporto tra la tensione unitaria della lamiera piena e
la tensione unitaria massima in corrispondenza al giunto, rapporto da
calcolarsi in base al tipo della giunzione.Se la chiodatura è a doppio
coprigiunto, lo spessore di ciascun coprigiunto deve essere non minore
di 3/4 s.Per il calcolo del cimento della parete cilindrica in
corrispondenza ad un giunto trasversale chiodato e nella direzione
delle generatrici è ammesso l’uso della formula dovez = coefficiente
di indebolimento della lamiera in corrispondenza della giunzione.Per
una pressione interna di prova non superiore a 40 kg./cm.² e per fondi
riportati è consigliabile l’impiego di fondi di forma
semi-ellissoidica di rivoluzione, la cui saetta, da misurarsi lungo
l’asse del recipiente non sia minore di ri/2, e quindi risulti non
maggiore di 2 r, il raggio massimo di curvatura del fondo al vertice e
non minore diri / 4 il raggio minimo di curvatura della sezione
meridiana in corrispondenza all’orlo.In questo caso per il calcolo del
massimo cimento nel fondo è…

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