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Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi ...

Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l’art. 87 della
Costituzione;Visto l’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n.
241;Visto l’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(*);Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
generale dell’11 maggio 1991;Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 19 giugno 1992;Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri;EMANA il seguente
regolamento:————(*) L’art. 87, comma quinto, della
Costituzione, conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.Il comma 2 dell’art. 17 della legge n. 400/1988
(Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del
Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il Consiglio di Stato, siano emanati i regolamenti
per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di
legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della
Repubblica, autorizzando l’esercizio della potestà
regolamentare del Governo, determinino le norme generali regolatrici
della materia e dispongano l’abrogazione delle norme vigenti, con
effetto dall’entrata in vigore delle norme
regolamentari.Art. 1Oggetto1. Il presente regolamento
disciplina le modalità di esercizio e dei casi di esclusione
del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in
conformità all’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n.
241.2. Le misure organizzative occorrenti per l’attuazione del diritto
di accesso sono adottate dalle amministrazioni interessate, ai sensi
dell’art. 22, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Art. 2Ambito
di applicazione1. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi
è esercitato nei confronti di tutte le pubbliche
amministrazioni e dei concessionari di pubblici servizi da chiunque vi
abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni
giuridicamente rilevanti.2. Il diritto di accesso si esercita, con
riferimento agli atti del procedimento, e anche durante il corso dello
stesso, nei confronti dell’autorità che è competente a
formare l’atto conclusivo o a detenerlo stabilmente.3. Il diritto di
accesso s’intende realizzato con la pubblicazione, il deposito o altra
forma di pubblicità, comprese, quelle attuabili mediante
strumenti informatici, l’accesso, secondo le modalità stabilite
dalle singole amministrazioni ai sensi dell’art. 22, comma 3, della
legge 7 agosto 1990, n. 241.Art. 3Accesso informale1. Il diritto di
accesso si esercita in via informale mediante richiesta, anche
verbale, all’ufficio dell’amministrazione centrale o periferico,
competente a formare l’atto conclusivo di procedimento o a detenerlo
stabilmente.2. L’interessato deve indicare gli estremi del documento
oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano
l’individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse
connesso all’oggetto della richiesta, far constare della propria
identità e, ove occorra, dei propri poteri rappresentativi. 3.
La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità,
è accolta mediante indicazione della pubblicazione contenente
le notizie, esibizione del documento, estrazione di copie, ovvero
altra modalità idonea.4. La richiesta, ove provenga da una
pubblica amministrazione, è presentata dal titolare
dell’ufficio interessato o dal responsabile del procedimento
amministrativo.Art. 4Procedimento di accesso formale1. Qualora non sia
possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale,
ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua
identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza
dell’interesse alla stregua delle informazioni e delle documentazioni
fornite o sull’accessibilità del documento, il richiedente
è inviato contestualmente a presentare istanza formale.2. Al di
fuori dei casi indicati al comma 1, il richiedente può sempre
presentare richiesta formale, di cui l’ufficio è tenuto a
rilasciare ricevuta.3. La richiesta formale presentata ad
amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il
diritto di accesso è dalla stessa immediatamente trasmessa a
quella competente. Di tale trasmissione è data comunicazione
all’interessato.4. Al procedimento di accesso formale si applicano le
disposizioni contenute nei commi 2 e 4 dell’art. 3.5. Il procedimento
di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni a norma
dell’art. 25, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, decorrenti
dalla presentazione della richiesta all’ufficio competente o dalla
recezione della medesima nell’ipotesi disciplinata dal comma 3.6. Ove
la richiesta sia irregolare o incompleta l’amministrazione, entro
dieci giorni, è tenuta a darne tempestiva comunicazione al
richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento od altro mezzo
idoneo ad accertare la recezione. Il termine del procedimento
ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta
perfezionata.7. Responsabile del procedimento di accesso è il
dirigente o, su designazione di questi, altro dipendente addetto
all’unità organizzativa competente a formare l’atto od a
detenerlo stabilmente. Nel caso di atti infraprocedimentali,
responsabile del procedimento è, parimenti, il dirigente, o il
dipendente da lui delegato, competente all’adozione dell’atto
conclusivo, ovvero detenerlo stabilmente.Art. 5Accoglimento della
richiesta e modalità di accesso1. Fatta salva la più
specifica disciplina contenuta nelle misure organizzative di cui
all’art. 22, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, il diritto di
accesso si esercita secondo le modalità che seguono.2. L’atto
di accoglimento della richiesta di accesso contiene l’indicazione
dell’ufficio, completa della sede, presso cui rivolgersi,
nonché di un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a
quindici giorni, per prendere visione dei documenti o per ottenere
copia. 3. L’accoglimento della richiesta di accesso a un documento
comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello
stesso richiamati e appartenenti al medesimo procedimento, fatte salve
le eccezioni di legge o regolamento.4. L’esame dei documenti avviene
presso l’ufficio indicato nell’atto di accoglimento della richiesta,
nelle ore di ufficio, alla presenza, ove necessaria, di personale
addetto.5. Salva comunque l’applicazione delle norme penali, è
vietato asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in
visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi
modo.6. L’esame dei documenti è effettuato dal richiedente o da
persona da lui incaricata, con l’eventuale accompagnamento di altra
persona di cui vanno specificate le generalità che devono
essere poi registrate in calce alla richiesta. L’interessato
può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i
documenti presi in visione.7. La copia dei documenti è
rilasciata subordinatamente al pagamento degli importi dovuti ai sensi
dell’art. 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241, secondo le
modalità determinate dalle singole amministrazioni. Su
richiesta dell’interessato, le copie possono essere autenticate.Art.
6Contenuto minimo delle misure organizzative delle singole
amministrazioni1. Le misure organizzative di cui all’art. 22, comma 3,
della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardano in particolare:a) le
modalità di compilazione, delle richieste di accesso,
preferibilmente mediante l’uso di prestampati;b) le categorie di
documenti da pubblicare in luoghi accessibili a tutti e i servizi
volti ad assicurare adeguate e semplificate tecniche di ricerca dei
documenti, in particolare con la predisposizione di indici e
l’indicazione dei luoghi di consultazione;c) la tariffa da
corrispondere per il rilascio di copie dei documenti di cui sia stata
fatta richiesta;d) l’accesso alle informazioni contenute in strumenti
informatici che vanno salvaguardate dalla distruzione o dalla perdita
accidentale, nonché dalla divulgazione non autorizzata. In tali
casi, le copie dei dati informatizzati possono essere rilasciate sugli
appositi supporti, ove forniti dal richiedente, ovvero mediante
collegamento in rete, ove esistente.2. Le singole amministrazioni
valutano altresì l’opportunità di istituire un ufficio
per le relazioni con il pubblico e comunque individuano un ufficio che
fornisca tutte le informazioni sulle modalità di esercizio del
diritto di accesso e sui relativi costi.Art. 7Non accoglimento della
richiesta 1. Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell’accesso
richiesto in via formale sono motivati, a cura del responsabile del
procedimento di accesso, con riferimento specifico alla normativa
vigente, alla individuazione delle categorie di cui all’art. 24, comma
4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, alle circostanze di fatto per
cui la richiesta non può essere accolta così come
proposta.2. Il differimento dell’accesso è disposto ove sia
necessario assicurare una temporanea tutela agli interessi di cui
all’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, o per
salvaguardare esigenze di riservatezza dell’amministrazione, specie
nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la
cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione
amministrativa.3. L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne
indica la durata.Art. 8Disciplina dei casi di esclusione1. Le singole
amministrazioni provvedono all’emanazione dei regolamenti i cui
all’art. 24, comma…

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