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Lettera circolare agli uffici IPICA e camere di commercio sulla messa in commercio dei dispositivi segnalatori e rivelatori di fughe di gas combustibile per uso domestico e similare
Circolare Ministeriale

Il tragico incidente verificatosi presso la Casa di riposo per
anziani di Motta Visconti (Milano), ha posto l’attenzione sulle
problematiche afferenti la sicurezza antincendio di tali specifiche
strutture ricettive.
Come è noto, le suddette strutture, con ricettività superiore a 25
posti letto, sono soggette, ai sensi della Legge n. 966 del 26 luglio
1965, ai controlli di prevenzione incendi da parte del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco, in quanto ricadenti al punto 86 del
D.M. 16 febbraio 1982, in considerazione delle particolari
condizioni psico-motorie dell’utenza, che richiedono, nella quasi
totalità dei casi, particolare assistenza socio-sanitaria.
Infatti, tali strutture ricettive sono utilizzate in gran parte da
persone anziane non autosufficienti e pertanto, in caso di emergenza,
insorgono problematiche di sicurezza da affrontare con idonee misure
organizzative e gestionali opportunamente pianificate.
I Comandi Provinciali espletano l’attività di prevenzione incendi
(esame di progetti e visite tecniche) su tale attività, al momento
sprovvista di specifica regola tecnica sulla sicurezza antincendio,
applicando i criteri generali di cui all’art. 3 del D.P.R.
577/1982 e, ove possibile, in analogia,le disposizioni di
prevenzione incendi per le attività alberghiere, tenendo comunque
presenti le esigenze funzionali e costruttive di tali insediamenti.
Ciò premesso, si dispone che i Comandi Provinciali effettuino una
indagine ricognitiva atta a definire nell’ambito di ciascuna Provincia
il numero di tali strutture esistenti, soggette ai controlli di
prevenzione incendi (ricettività superiore a 25 posti letto),
attingendo sia dagli atti del Comando che acquisendo specifiche
informazioni dai Comuni e dai competenti organi locali del Servizio
Sanitario Nazionale.
A seguito di tale indagine, dovrà essere predisposto un prospetto
contenente per tali attività le seguenti informazioni:
a) in relazione alla tipologia:
numero di posti letto;
dotate o meno di servizi sanitari o para-sanitari.
b) in relazione agli adempimenti di prevenzione incendi:
provviste di certificato di prevenzione incendi;
provviste di nulla osta provvisorio;
in attesa di esame dell’istanza del nulla osta provvisorio;
sottoposte ad esame progetto ed in attesa di visita tecnica;
sottoposte a visita tecnica ed in attesa di ulteriori adempimenti a
seguito di prescrizioni;
altra posizione.
Tale tipo di indagine dovrà essere ultimata da parte dei Comandi
Provinciali entro il 30 settembre del c.a., trasmessa agli Ispettorati
Regionali che ne cureranno l’inoltro per l’intera Regione al Servizio
Tecnico Centrale di questa Direzione.
I Comandi Provinciali dovranno da subito altresì programmare e
disporre visite sopralluogo presso le strutture in questione dando
priorità a quelle sprovviste del certificato di prevenzione incendi o
del nulla osta provvisorio.
Nelle circostanze che emergono, a seguito di sopralluogo, situazioni
di particolare carenza per quanto attiene la sicurezza antincendi, i
Comandi Provinciali dovranno procedere a darne tempestiva
comunicazione alle competenti autorità amministrative (Prefetto,
Sindaco, Autorità Sanitaria), tenendo presente quanto contenuto nella
circolare del Ministero dell’Interno n. 19 del 9 agosto 1979 ed,
in caso di accertamento di situazioni di reato, a quella Giudiziaria
per i provvedimenti di competenza.
In relazione ai sopralluoghi che verranno effettuati, i Comandi
Provinciali sono tenuti a far pervenire a questa Direzione, con
cadenza trimestrale, un sintetico quadro conoscitivo relativo alle
situazioni riscontrate.
Per quanto attiene le strutture con ricettività inferiore a 25 posti
letto, ferma restando la diretta responsabilità del titolare
dell’attività assumeranno iniziative di controllo di concerto con gli
enti locali competenti.

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