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Modificazioni al decreto ministeriale 16 febbraio 1982, contenente l'e...

Modificazioni al decreto ministeriale 16 febbraio 1982, contenente l'elenco dei depositi e industrie pericolosi soggetti alle visite e controlli di prevenzione incendi
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNODI CONCERTO CONIL MINISTRO
DELL’INDUSTRIA,DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATOVisto l’art. 4 della
legge 26 luglio 1965, numero 966;Visto il decreto del Ministro
dell’interno di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato in data 16 febbraio 1982 (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982) contenente l’elenco dei depositi e
industrie pericolosi soggetti alle visite e controlli di prevenzione
incendi;Considerata l’opportunità di modificare i punti 15) e
46) del relativo allegato;Visto il decreto ministeriale 30 novembre
1983 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 339 del 12
dicembre 1983) recante «Termini, definizioni generali e simboli
grafici di prevenzione incendi»;DECRETA:Art. 1Il punto 15)
dell’allegato al decreto interministeriale 16 febbraio 1982 di cui in
premessa è sostituito dal seguente:«15) Depositi di
liquidi infiammabili e/o combustibili:a) per uso industriale o
artigianale con capacità geometrica complessivada 0,5 a 25 mc
…………………………………………………………………….
6b) per uso industriale o artigianale o agricolo o privato, per
capacità geometrica complessiva superiore a 25
mc ………………………………..3».Art. 2Il punto
46) dell’allegato al decreto interministeriale 16 febbraio 1982 di cui
in premessa è sostituito dal seguente:«46) Depositi di
legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di
paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e
minerale, di carbonella, di sughero ed altri prodotti affini, esclusi
i depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne non inferiori
a 100 m misurate secondo le disposizioni di cui al punto 2.1 del
decreto ministeriale 30 novembre 1983 indicato in premessa:da 50 a
1.000 q.li
…………………………………………………………………..
6superiori a 1.000 q.li
…………………………………………………………….3».Il
presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

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