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Applicazione legge n. 460 del 7 maggio 1965. Attribuzione della compet...

Applicazione legge n. 460 del 7 maggio 1965. Attribuzione della competenza ai Prefetti in materia di depositi di oli minerali.
Circolare Ministeriale

Il Ministero dell’Industria e del Commercio con circolare n.
17/F del 31 maggio 1965, di cui si allega copia, ha impartito
disposizioni per l’applicazione della legge n. 460 del 7 maggio 1965,
che attribuisce ai Prefetti la competenza del rilascio delle
concessioni per l’impianto e l’esercizio dei depositi di olii minerali
aventi una capacità fino a 3.000 metri cubi.Pertanto nei casi
specificati nella predetta circolare le Prefetture trasmetteranno
copia delle domande di concessione e della documentazione ad esse
allegata ai Comandi dei Vigili del Fuoco per gli accertamenti di
carattere tecnico e per il parere.Il parere, se favorevole,
potrà essere eventualmente condizionato all’attuazione di
idonee prescrizioni che verranno in tal senso specificate nella
relazione stessa.I Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco
provvederanno ad inviare la propria relazione unitamente ad una copia
della documentazione loro pervenuta, quest’ultima vistata e firmata
dal Comandante, alla Prefettura per gli ulteriori provvedimenti di
competenza. Copia della relazione e della documentazione verrà
anche trasmessa a questo Ministero – Direzione Generale della
Protezione Civile e dei Servizi Antincendi.Resta invece confermata,
indipendentemente dalla capacità degli impianti, la procedura
in vigore, che fa obbligo ai Comandi di inviare la documentazione
trasmessa dalla Prefettura alla Commissione Consultiva per le sostanze
esplosive ed infiammabili per il parere in merito alle condizioni di
sicurezza degli impianti in questione, quando trattasi di depositi per
i quali le norme di sicurezza, di cui al Decreto Ministeriale 31
luglio 1934, non possono essere osservate integralmente per cui si
rende necessaria la richiesta di autorizzazione in deroga alle
predette norme.Per quanto riguarda la rispondenza dei depositi di olii
minerali «costieri» alle vigenti norme di sicurezza,
è sufficiente il parere della Commissione locale, di cui fa
parte il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, con esclusione
quindi del parere della Commissione Consultiva per le sostanze
esplosive ed infiammabili nel seguente caso:- nuova installazione,
ampliamento e riduzione della capacità dei depositi costieri
esistenti, purché la potenzialità massima dei depositi
stessi non risulti, in complesso, superiore a mc. 1.000.In tale caso
è necessario che i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco
inviino, per conoscenza, copia della relazione compilata dalla
Commissione locale a questa Direzione Generale.Onde ottenere la
necessaria omogeneità di segnalazione, in modo da permettere un
agevole esame e controllo, sia in sede di approvazione del progetto,
sia in sede di collaudo degli impianti in questione, si precisano i
punti essenziali sui quali i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco
dovranno in particolare riferire:- ubicazione, recinzione del
deposito;- eventuale esistenza di linee elettriche aeree;-
capacità di ciascun serbatoio, categoria del prodotto
contenutovi e potenzialità complessiva del deposito;- distanza
da ferrovie, tramvie;- bacini di contenimento e vasche di
decantazione;- caratteristiche costruttive dei serbatoi (interrati,
fuori terra, dispositivi di sicurezza adottati) e disposizione degli
stessi;- distanze di sicurezza (esterne, interne e di protezione);-
principali caratteristiche costruttive dei vari fabbricati e loro
destinazione;- pompe per il travaso (ubicazione e tipo) e punti di
carico o scarico per automezzi;- mezzi di segnalazione e di estinzione
degli incendi;- impianti parafulmini.Allo scopo di dare la
possibilità ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di
effettuare gli accertamenti di loro competenza nella maniera
più efficace e rapida è necessario che la documentazione
presentata dai privati sia completa di tutti i dati riguardanti le
principali caratteristiche del deposito.Pertanto le Prefetture cui la
presente circolare è diretta per conoscenza sono pregate di
dare le opportune disposizioni affinché le aziende interessate
siano invitate a presentare in allegato alla domanda la seguente
documentazione:a) planimetria generale del deposito e della zona
circostante ad esso, dalla quale risultino l’ubicazione e la
destinazione dei fabbricati o di altri impianti che prospettano
direttamente l’area occupata dal deposito di olii minerali, fino ad
una distanza non superiore ai m 100;b) disegni illustranti chiaramente
la reale situazione dei serbatoi degli impianti e dei fabbricati del
deposito. Tali disegni dovranno risultare opportunamente quotati in
modo che in essi siano indicate tutte le misure aventi attinenza con i
problemi di sicurezza;c) relazione tecnica illustrante:- i
quantitativi e la natura delle sostanze immagazzinate;- le
caratteristiche costruttive e di ubicazione dei serbatoi in rapporto
al tipo di prodotto contenutovi;- le caratteristiche costruttive e di
ubicazione dei fabbricati posti nell’ambito del deposito con
precisazione della destinazione dei vari ambienti;- le modalità
di travaso dei prodotti e le lavorazioni effettuate all’interno del
deposito;- ogni altra notizia utile per la valutazione delle
condizioni di sicurezza del deposito.Le disposizioni impartite con le
circolari n. 82 del 18 giugno 1954, n. 80 del 28 settembre 1956 e n.
35 del 9 maggio 1961 restano pertanto abrogate.

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