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Commissione Provinciale di Vigilanza sui pubblici spettacoli. Competenze del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco
Lettera Circolare

Per le opportune valutazioni si fa tenere copia della circolare
n. 15 del 13 luglio 1988 MI.SA. (88) 9 concernente
l’oggetto.Allegato
Circolare n. 15 MI.SA. (88) 9 del 13 luglio 1988
Commissione Provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli –
Competenze del Corpo Nazionale dei Vigili del fuocoSempre più
frequentemente pervengono segnalazioni, da parte dei Comandi
Provinciali VV.F., sullo stato di disagio dei funzionari del Corpo
chiamati ad operare in seno alle Commissioni provinciali di vigilanza
sui locali di pubblico spettacolo.
Tale disagio è conseguente alla doppia funzione che gli stessi sono
chiamati a svolgere, sia come componenti delle Commissioni in parola,
sia quali titolari di atti che attestano la rispondenza delle attività
in questione alla normativa antincendi.
Come innanzi enunciato, infatti, la vigente legislazione, per quanto
concerne l’agibilità dei locali di pubblico spettacolo e di
trattenimento, nonché dei luoghi aperti al pubblico ove si svolgono
manifestazioni di qualsiasi genere, anche a carattere temporaneo,
richiede, oltre al parere favorevole della Commissione Provinciale di
vigilanza previsto dall’art. 80 del T.U.L.P.S., anche il possesso, ai
sensi dell’art. 15 punto 5 del D.P.R. 577/82 e del Decreto
interministeriale 16 febbraio 1982 emanato ai sensi dell’art. 4 della
legge 26 luglio 1965, n. 966, del certificato di prevenzione
incendi o, nella attuale fase transitoria di cui alla legge 7 dicembre
1984, n. 818 e successive modificazioni, del nullaosta provvisorio
di prevenzione incendi.
Per tali finalità è necessario che i Comandi provinciali VV.F. siano
posti in grado di esaminare preventivamente la documentazione
tecnico-illustrativa nonché le eventuali certificazioni previste
dall’art. 18 del citato D.P.R. 577/82, e richiamate dagli artt.
1 e 2 della legge 818/1984.
Detto esame, come è intuibile, richiede, oltre all’acquisizione dei
predetti atti, anche la disponibilità di un congruo margine di tempo
per consentire una obiettiva valutazione tecnica della documentazione.
Effettuato il preliminare esame della documentazione esibita
dall’interessato, occorrerà poi che il Comando disponga il sopralluogo
di un proprio funzionario; sopralluogo che, come già precisato nelle
circolari del Servizio Tecnico Centrale n. 46 e 52,
rispettivamente in data 7 ottobre e 20 novembre 1982, potrà avvenire
contestualmente a quello della Commissione provinciale di vigilanza.
In definitiva, quindi, deve essere garantito ai rappresentanti del
Comando la possibilità di disporre con un congruo anticipo della
necessaria documentazione: gli stessi, infatti dovranno intervenire
alle riunioni ed ai sopralluoghi, e, parimenti, rilasciare il
certificato di prevenzione incendi (o del il nulla osta provvisorio)
soltanto quando, in piena coscienza, potranno avere la certezza di
esprimere una valutazione assolutamente rigorosa e pacata.
In relazione a quanto sopra si ritiene di dover richiamare
l’attenzione delle SS.LL., quali Presidenti delle Commissioni
provinciali di vigilanza, perché, al fine di assicurare tale
fondamentale esigenza, curino un costante e rapido accordo tra la
Segreteria della Commissione ed i Comandi VV.F., disponendo, altresì,
al fine di garantire i tempi necessari, che la documentazione, per la
parte relativa al settore antincendi, sia presentata anche al Comando
provinciale.
A tal fine si conferma che gli elaborati grafici che i Comandi devono
acquisire possono, ove non siano intervenute modifiche, essere gli
stessi già in possesso della segreteria della Commissione (cfr. citata
circolare n. 52).
A conferma delle considerazioni innanzi svolte, si ritiene di dover
rammentare che la rilevanza e la delicatezza della prestazione dei
funzionari del Corpo è stata espressamente evidenziata dalla
magistratura di Torino, che nel giudicare recentemente in ordine ai
fatti del cinema ”Statuto“ l’ha indicata quale momento scriminante,
allorché nell’assolvere il rappresentante della Questura, ha sancito
invece la colpevolezza del rappresentante del Comando Provinciale
VV.F., attribuendo a quest’ultimo una partecipazione
tecnicamente determinante ai fini delle valutazioni complessive della
Commissione.
Pertanto, un adeguato approfondimento del settore antincendi da parte
dei rappresentanti del Corpo, varrà, in definitiva, a costituire una
ulteriore garanzia delle posizioni degli altri componenti della
Commissione.

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