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Utilizzo di serbatoi interrati ad asse verticale di capacità singola non superiore a 3 mc, per lo stoccaggio di g.p.l., collocati in contenitore di polietilene
Lettera Circolare

Il Decreto Ministeriale 31 marzo 1984 indica al titolo III le
modalità di installazione dei serbatoi dei depositi di gas di
petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5
mc ed in particolare il punto 3.2 fornisce le prescrizioni per i
serbatoi interrati.Stanno pervenendo a questa Direzione, da parte di
alcune ditte produttrici di serbatoi di gas di petrolio liquefatto,
istanze intese ad ottenere l’autorizzazione ad installare serbatoi
interrati di g.p.l. secondo criteri innovativi, già in uso in
altri paesi dell’Unione Europea, consistenti nella eliminazione della
cassa di contenimento in conglomerato cementizio sostituita con un
contenitore in polietilene assemblato in fabbrica assieme al
serbatoio, che assicura le stesse caratteristiche funzionali della
cassa in conglomerato cementizio, anche ai fini della sicurezza.Le
suddette istanze sono state sottoposte all’esame del Comitato Centrale
Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi che, vista la
documentazione tecnica prodotta e l’esito delle prove di laboratorio
effettuate sui prototipi del manufatto, richiamandosi alle funzioni
che assolve la cassa di contenimento (proteggere dalla corrosione il
serbatoio, resistere alla spinta del terreno e/o della falda
circostante, impedire la diffusione del gas nel terreno circostante
nel caso in cui si verifichi una perdita dal serbatoio o dai
dispositivi di funzionamento, impedire l’infiltrazione dell’acqua
all’interno della cassaforma), ha ritenuto che l’installazione del
suddetto manufatto possa essere accettata in quanto equivalente, ai
fini della sicurezza, alla installazione del serbatoio in cassa di
contenimento in conglomerato cementizio secondo le disposizioni di cui
al citato punto 3.2 del D.M. 31 marzo 1984.Stante che una
autorizzazione in difformità delle norme in vigore può
essere concepita unicamente in deroga secondo le procedure previste
dall’art. 21 del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, in considerazione
comunque che deroghe da parte degli organi centrali
rappresenterebbero, per il caso di specie, un atto meramente formale,
al fine di snellire le procedure ed evitare aggravi di lavoro
puramente burocratico, si dispone che i Comandi Provinciali dei Vigili
del Fuoco, in attesa di una modifica del citato D.M. 31 marzo 1984 ed
in una prima fase di applicazione, possano procedere direttamente
all’approvazione di depositi di gas di petrolio liquefatto con
capacità non superiore a 5 mc che prevedano l’utilizzo di tali
manufatti costituiti dal serbatoio e dal contenitore a condizione che
siano rispettati i seguenti requisiti e modalità di
installazione.1) Requisiti del serbatoio e del contenitore Il
serbatoio deve essere metallico, realizzato, installato e verificato
in conformità delle norme vigenti per gli apparecchi a
pressione e dotato dei previsti dispositivi di sicurezza ed accessori.
La superficie esterna del serbatoio deve essere opportunamente
trattata per resistere a fenomeni di corrosione. Il contenitore deve
essere realizzato in polietilene ad alta densità di
caratteristiche qualitative non inferiori a quelle prescritte dalla
norma UNI-ISO 4437 (luglio 1988 – Tubi in polietilene per condotte
interrate per distribuzione di gas combustibili). Il contenitore deve
essere realizzato in modo da permettere l’estrazione del serbatoio per
consentire le previste verifiche periodiche. Il contenitore, nelle sue
parti costitutive deve resistere alla spinta del terreno e/o della
falda circostante; deve impedire l’infiltrazione d’acqua al suo
interno e la diffusione di g.p.l. nel terreno circostante nel caso in
cui si verifichi una perdita dal serbatoio e/o dai dispositivi di
sicurezza ed accessori. L’insieme contenitore-serbatoio deve essere
opportunatamente ancorato ad un basamento in conglomerato cementizio
esterno al contenitore, avente geometria e peso idonei a contrastare
la spinta idrostatica ed a rendere inamovibile il contenitore. Il
contenitore deve essere dotato di apposito pozzetto per il
contenimento dei dispositivi di sicurezza ed accessori del
serbatoio.Tale pozzetto deve essere sigillato rispetto al volume del
contenitore in cui è ubicato il serbatoio, in modo che
eventuali perdite dai suddetti dispositivi rimangano confinate
all’interno del pozzetto stesso. Il pozzetto deve essere completamente
interrato e protetto superiormente con un coperchio realizzato in
polietilene di classe 1 di reazione al fuoco. Il requisito di reazione
al fuoco dovrà essere certificato da laboratorio autorizzato.
Il coperchio deve essere realizzato a doppia parete, con intercapedine
di spessore non inferiore a 4-5 cm, riempita con materiale isolante ed
incombustibile. Il coperchio, installato sulla struttura del
contenitore, deve resistere ad un carico statico non inferiore a 1.000
Kg/mq. Il coperchio deve essere dotato di idonea chiusura che consenta
l’accessibilità al pozzetto ai soli operatori autorizzati alle
operazioni di manutenzione e travaso. Il sistema di chiusura deve
essere comunque tale da consentire l’esplosione del coperchio per una
sovrappressione, all’interno del pozzetto, non superiore a 600 mbar,
dovuta a fuoriuscita di g.p.l. dai dispositivi di sicurezza ed
accessori. Le dimensioni del pozzetto devono essere tali da garantire
una distanza di 20-30 cm tra la parete interna del coperchio e la
sommità dei dispositivi di sicurezza ed accessori.2)
Modalità di installazione L’utilizzo di serbatoi interrati
collocati in contenitori di polietilene è consentito per sole
utenze di civile abitazione e per serbatoi di capacità singola
non superiore a 3.000 lt. (*) Quando il serbatoio ed il relativo
contenitore sono installati ad una distanza inferiore di 5.00 m da
aree transitabili da veicoli, deve essere realizzata una idonea difesa
fissa costituita da un cordolo di altezza minima di 0,20 m posta ad
una distanza non inferiore a 1,5 m dal serbatoio. La realizzazione
della recinzione prevista al punto 4.6 del D.M. 31 marzo 1984 non
è necessaria. Dovranno essere osservate le distanze di
sicurezza previste dal D.M. 31 marzo 1984 per i serbatoi interrati.In
prossimità al deposito deve essere installata apposita
cartellonistica così come previsto dal D.M. 31 marzo 1984, al
punto 4.7, lettere c) e d).Le caratteristiche ed i requisiti del
contenitore e del relativo serbatoio dovranno essere dichiarate dalla
ditta costruttrice che dovrà allegare la necessaria
certificazione ed inoltre specificare le relative modalità di
installazione e manutenzione.La ditta incaricata dell’installazione e
della manutenzione dovrà rilasciare opportuna dichiarazione
dalla quale risulti che le suddette operazioni sono state effettuate
in conformità alle specifiche fornite dalla ditta
costruttrice.————Nota al punto 2):(*) Il punto a) della
Lettera Circolare del Ministero dell’Interno del 24/07/96 Prot.
N.P.1415/4106 sott. 40/A indica che i depositi di GPL fino a 5 mc,
costituiti dai serbatoi di polietilene, possono essere destinati ad
alimentare impianti per tutti gli usi.

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