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Direttive applicative del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 62...

Direttive applicative del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni.
Circolare Ministeriale

Individuazione datore di lavoro nei condomini – Ai fini
dell’assolvimento degli obblighi di informazione e formazione nei
confronti dei lavoratori con rapporto contrattuale privato di
portierato, derivanti dall’art. 1 comma 3, il datore di lavoro nei
condomini va individuato nella persona dell’amministratore
condominiale pro-tempore.Trasferimento di sede – Nell’ipotesi in
cui il datore di lavoro, successivamente all’assolvimento degli
obblighi di valutazione dei rischi e di compilazione del documento di
cui all’art. 4, comma 2, trasferisca la propria attività in altra
sede, lo stesso è tenuto ad aggiornare la valutazione dei rischi ed il
documento pertinente, in analogia a quanto previsto dal comma 7 del
citato art. 4, al fine di tener conto dei cambiamenti avvenuti, in
particolare per quanto riguarda l’ambiente di lavoro.Subappalto
nei trasporti – Nel caso in cui un’azienda di trasporto subappalti ad
imprese minori, i cosiddetti ”padroncini“, l’esecuzione di servizi di
trasporto, non trovano applicazione le disposizioni dell’art. 7
(contratto di appalto e contratto d’opera), in quanto tale articolo
disciplina unicamente l’ipotesi dell’affidamento a terzi di lavori da
realizzare all’interno dell’azienda o unità produttiva.Tenuta
del registro infortuni – L’art. 4 comma 5 lett. o) prevede per il
datore di lavoro la tenuta di un registro infortuni ”nel quale siano
annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano
un’assenza dal lavoro“. Il decreto del Ministro del Lavoro del
5.12.96 ha modificato unicamente la nota esplicativa all’allegato
B del decreto ministeriale 12.9.1958 relativo al modello di
registro precisando che l’obbligo di registrazione sussiste quando
l’infortunio comporta ”l’assenza di almeno un giorno escluso quello
dell’evento“. L’ampliamento delle registrazioni (da 3 giorni a 1
giorno) è finalizzato unicamente alla raccolta di dati statistici
utili a fini prevenzionistici.
La nuova disposizione ha mutato solo per tale aspetto i contenuti
dell’art. 403 del D.P.R. 547/55.
In relazione a quanto sopra conservano la loro validità le motivazione
della circolare n. 537 del 3 febbraio 1959 che, in riferimento
all’obbligo di conservazione del registro sul luogo di lavoro, ha
fornito indicazioni applicative in ordine ad alcune fattispecie.
In particolare la circolare ha chiarito che, nel caso di attività di
breve durata, caratterizzata da mobilità o svolta in sedi con pochi
lavoratori e priva di adeguata attrezzatura amministrativa, l’obbligo
in questione si ritiene assolto anche nell’ipotesi in cui il registro
in questione sia tenuto nella sede centrale dell’impresa sempre che
tali attività non siano dislocate oltre l’ambito provinciale.
La verifica concreta di tale situazione è ovviamente rimessa
all’apprezzamento dell’organo di vigilanza.Assoggettabilità alla
normativa di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro delle imprese
individuali il cui titolare si avvale di collaboratori familiari –
Nell’ipotesi di un’impresa artigiana costituita in forma individuale,
la tutela antinfortunistica e di igiene va apprestata
obbligatoriamente nel caso in cui i collaboratori familiari prestino
la loro attività in maniera continuativa e sotto la direzione di fatto
del titolare.
Nella ipotesi invece in cui tale subordinazione di fatto non sussista
e il familiare esplichi saltuariamente la propria attività per motivi
di affezione gratuitamente ed in veste di alter ego del titolare la
tutela non va apprestata.

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