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Regolamento recante norme provvisorie per la sicurezza antincendio neg...

Regolamento recante norme provvisorie per la sicurezza antincendio negli eliporti
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO Vista la legge 23
dicembre 1980, n. 930;
Visto l’annesso 14 alla convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944
relativa all’aviazione civile internazionale;
Visto il doc. 9137-AN898 e il doc. 9261-AN903 dell’I.C.A.O.;
Considerato che l’emanazione della normativa internazionale sugli
eliporti non è prevista entro termini brevi e che occorre, quindi,
disciplinare in via provvisoria, ai fini della sicurezza, il servizio
antincendi negli eliporti;
Visto l’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell’adunanza generale del
21 dicembre 1989;
Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei Ministri
con nota n. 45267/3405/B/96 del 9 marzo 1990;EMANA
il seguente regolamento:Art. 1
Ambito di applicazione del presente decreto 1. Le presenti
disposizioni hanno lo scopo di determinare i livelli di protezione
antincendio negli eliporti civili ai fini della salvaguardia della
vita umana e della conservazione dei beni. Art. 2
Classificazione antincendi degli eliporti
1. Ai fini della determinazione dei quantitativi minimi di sostanze
estinguenti e delle relative dotazioni che devono essere disponibili
negli eliporti, gli stessi sono suddivisi secondo le classi
antincendio, identificate nella tabella A allegata al presente decreto
e determinate in funzione della lunghezza fuori tutto dell’elicottero
più lungo che utilizza l’eliporto, qualunque sia la frequenza dei suoi
movimenti.
2. Qualora si prevedano dei periodi durante i quali l’eliporto sarà
utilizzato esclusivamente da elicotteri più piccoli, la classe
antincendio dell’eliporto stesso può essere ricondotta a quella
corrispondente all’elicottero più grande che, secondo le previsioni,
dovrà utilizzare l’eliporto in detti periodi.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle
elisuperfici. Tabella A – Classi antincendio eliportuali
Classe antincendio eliportuale Lunghezza fuori tutto
dell’elicottero di riferimento (*)H-1fino a 15 metri non
compresiH-2 da 15 metri a 24 metri non compresiH-3 da 24
metri a 35 metri non compresi(*) Lunghezza totale dell’elicottero
compresi i rotori e la coda laddove due pale dei rotori devono
risultare parallele all’asse longitudinale
dell’aviomezzo.  Art. 3
Eliporti a livello del suolo
1. Per tali eliporti le quantità minime di sostanze estinguenti nonché
le relative portate minime sono stabilite nella allegata tabella B.
2. Gli estinguenti per gli eliporti al livello del suolo dovranno
essere disponibili su idoneo automezzo attrezzato avente trazione
integrale, differenziale con bloccaggio rapido e caratteristiche di
accelerazione e di velocità massima tali da poter consentire un tempo
di risposta non superiore a due minuti, in condizioni ottimali di
visibilità e di stato della superficie, su tutta l’area eliportuale e
su quelle immediatamente esterne relative ai sentieri di
avvicinamento.
3. Qualora i sentieri di avvicinamento insistano su aree non
praticabili da automezzi, l’automezzo attrezzato può essere
sostituito, in relazione all’agente estinguente principale, da un
impianto fisso di pari potenzialità e tale da garantire le stesse
prestazioni su tutta l’area da proteggere.
4. Per gli eliporti a livello del suolo è possibile sostituire il
tutto o in parte la quantità di acqua destinata alla produzione della
schiuma con gli agenti complementari previsti dalla tabella B purché
sia adottata l’equivalenza di 1 kg di agente chimico in polvere o di
halon, ogni 0,66 litri di acqua per la produzione di schiuma filmante
o fluoroproteinica.
5. Quando un eliporto è situato nell’ambito di un aeroporto non è
necessario istituire altri servizi di soccorso oltre quelli esistenti
purché il livello di protezione sia riferito ai valori più alti tra
quelli corrispondenti alle classi antincendi dell’eliporto e
dell’aeroporto e purché il tempo di risposta sull’eliporto non superi
i due minuti laddove s’intende per tempo di risposta quello che passa
tra la chiamata ricevuta dal servizio di soccorso e antincendi e
l’arrivo del primo veicolo antincendi sul luogo dell’incidente.
6. Gli eliporti a livello del suolo devono essere collegati con la
rete viaria esterna in modo da consentire l’accesso di mezzi di
soccorso di qualsiasi tipo. Essi devono altresì essere dotati di
idonee apparecchiature per la chiamata diretta dei servizi di soccorso
nelle situazioni d’emergenza.  Tabella B – Quantità minima
di sostanze estinguenti e portate minime per gli eliporti a livello
del suoloClasse eliportuale AFF o schiuma
fluoroproteinica (1)Polveri
chimiche  secche o Halon (2) acqua
(Litri) portata soluzione schiumogena
(L/min) quantità
(Kg)H-1500 250 20H-21000 500 45H-31600 800 90(1)
La quantità di agente schiumogeno da prevedere è proporzionale alla
quantità d’acqua raccomandata per la produzione di schiuma e dipende
dalla concentrazione scelta. Non sono ammessi altri tipi di agenti
estinguenti principali.
(2) L’agente complementare dev’essere compatibile con quello
principale. I contenitori degli agenti complementari dovranno essere
installati sull’automezzo antincendi. Le portate dovranno essere
scelte in maniera tale da assicurare l’efficacia ottimale dell’agente
utilizzato.  Art. 4
Eliporti sopraelevati
1. Per gli eliporti sopraelevati, cioè eliporti situati su una
struttura fissa o galleggiante, le quantità minime di sostanze
estinguenti nonché le relative portate minime sono stabilite nella
allegata tabella C.
2. Per gli eliporti sopraelevati non è consentita la sostituzione
dell’acqua per la produzione di schiuma con agenti complementari.
3. Per gli eliporti sopraelevati le quantità d’acqua specificate nella
tabella C possono non essere immagazzinate sulla piattaforma di
manovra o vicino ad essa qualora esistano, nelle immediate vicinanze,
delle condotte di acqua capaci di erogare la portata richiesta con
pressione atta a garantire sia la formazione della schiuma sia le
gittate in relazione alle dimensioni della piattaforma.
4. Negli eliporti sopraelevati il sistema antincendi a schiuma deve
prevedere almeno due monitors, opportunamente disposti, ciascuno in
grado, in caso di danneggiamento o impossibilità di uso dell’altro o
degli altri monitors esistenti, di poter erogare da solo l’agente
estinguente necessario su ogni parte della piattaforma e in qualsiasi
condizione di tempo compatibile con la operatività degli elicotteri in
uso. È preferibile che i monitors possano essere manovrati a distanza
da due luoghi vicini alla piattaforma ma di facile accesso.
5. Negli eliporti sopraelevati galleggianti o su piattaforma marina,
costruiti dopo l’entrata in vigore delle presenti norme, i monitors di
cui al punto precedente devono essere almeno tre e situati in
differenti punti in maniera tale da garantire l’applicazione della
schiuma su tutta la piattaforma in qualsiasi condizione di tempo
compatibile con la operatività degli elicotteri in uso, se detti
eliporti sono esistenti può applicarsi il precedente punto 4.
6. Negli eliporti sopraelevati il servizio antincendi e di soccorso
deve essere sempre pronto ad intervenire quando sono in corso manovre
di elicotteri pertanto il tempo di risposta deve considerarsi nullo.
7. Per i ponti di volo esistenti, costruiti su piattaforme marine
fisse saltuariamente presidiate e senza stazione di rifornimento,
qualora già provvisti di impianto antincendio twin-agent
(schiuma-polvere) ne è consentito l’uso purché siano rispettate le
quantità, qualità e portate di agenti estinguenti stabilite nella
allegata tabella D.   Tabella C – Quantità
minima di sostanze estinguenti e portate minime per gli eliporti
sopraelevatiClasse
eliportuale  AFF o schiuma
fluoroproteinica (1)Polveri chimiche 
secche o Halon (2) acqua (Litri) portata
soluzione schiumogena (L/min) quantità
(Kg)
H-12500 250 50H-25000 500 50H-38000 800 50(1)
La quantità di agente schiumogeno da prevedere è proporzionale alla
quantità d’acqua raccomandata per la produzione di schiuma e dipende
dalla concentrazione scelta. Non sono ammessi altri tipi di agenti
estinguenti principali.
(2) L’agente complementare dev’essere compatibile con quello
principale. Nel caso di agente complementare alogenato è preferibile
usare halons liquidi onde garantire maggiore gittata ed efficacia
anche in condizioni meteorologiche avverse. Le portate dovranno essere
scelte in maniera tale da assicurare l’efficacia ottimale dell’agente
utilizzato.
Tabella D – Quantità, qualità e portata di agenti estinguenti per i
ponti di volo esistenti, costruiti su piattaforme marine fisse
saltuariamente presidiate o senza stazione di
rifornimentoClasse
eliportuale Quantità PortateSoluzione
acqua/AFFF o schiumogeno fluoroproteinico (Litri) Polveri
chimiche secche Kg (1)Soluzione di schiuma
L/min Polvere (1)
Kg/minH-1700  450 140 90H-21250 850 250 170 H-32150  1400 430 280(1)
Nel caso vengano usate polveri A, B, C le relative quantità possono
scendere a 350, 650, 1000 Kg e le portate a 70, 130 e 200
kg/min.Art. 5
Personale 1. Il personale addetto al servizio antincendi negli
eliporti dovrà essere numericamente congruo al suo espletamento fermo
restando che non potrà scendere al di sotto di due unità per gli
eliporti di classe H-1, e di classe H-2 e di quattro unità per gli
eliporti di classe H-3; la presenza di tale personale non è richiesta,
limitatamente al primo atterraggio ed all’ultimo decollo, nelle
piattaforme marine fisse abitualmente non presidiate nel caso di
effettiva assenza di personale a bordo di esse.
2. Il personale addetto al servizio antincendi negli eliporti deve
possedere l’apposita abilitazione rilasc…

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