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Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici...

Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 87 della Costituzione;
Vista la legge 1° giugno 1939, n. 1089;
Considerato che il regio decreto 7 novembre 1942, n. 1564, recante
norme per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti
tecnici degli edifici di interesse artistico e storico destinati a
contenere musei, gallerie, collezioni e oggetti di interesse storico
culturale, necessita di aggiornamenti e integrazioni, per quanto
attiene in particolare la prevenzione e la protezione antincendio;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 16 febbraio
1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982;
Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818 ;
Visto il decreto-legge 27 febbraio 1987, n. 51, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 aprile 1987, n. 149;
Visto l’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46 ;
Vista la legge 20 maggio 1991, n. 158;
Visto il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
generale del 2 giugno 1994;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 giugno 1995;
Sulla proposta del Ministro per i beni culturali e ambientali, di
concerto con il Ministro dell’interno; Emana
il seguente regolamento: NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO
PER GLI EDIFICI DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO
DESTINATI A BIBLIOTECHE ED ARCHIVI.
———— Note alle premesse: L’art. 87, comma quinto, della
Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
La legge 1° giugno 1939, n. 1089, recante «tutela delle cose
d’interesse artistico», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184
dell’8 agosto 1939.
Il R.D. 7 novembre 1942, n. 1564, recante «Approvazione della norma
per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti tecnici che
interessano gli edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati
a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e
oggetti d’interesse culturale», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 8 del 12 gennaio 1943.
Il D.M. 16 febbraio 1982, recante «Modificazione al decreto
ministeriale 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle
attività soggette alle visite di prevenzione incendi» è pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982.
La legge 7 dicembre 1984, n. 818, recante «Nulla osta provvisorio per
le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica
degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66, e norme
integrative dell’ordinamento del Corpo nazionale dei Vigili del
fuoco», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 338 del 10 dicembre
1984.
Il D.L. 27 febbraio 1987, n. 51, recante «Proroga di alcuni termini in
materia di nulla osta provvisorio di prevenzione incendi» (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 1987, è stato
convertito, con modificazione, con legge 13 aprile 1987, n. 149
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 1987).
Il comma 2 dell’art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina
dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio
dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica,
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio
di Stato, siano emanati i regolamenti per la disciplina delle materie,
non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione,
per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l’esercizio della
potestà regolamentare del Governo, determinino le norme generali
regolatrici della materia e dispongano l’abrogazione delle norme
vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle norme regolamentari.
La legge 5 marzo 1990, n. 46, recante «Norme per la sicurezza degli
impianti», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo
1990.
La legge 20 maggio 1991, n. 158, recante «Differimento di termini
previsti da disposizioni legislative», è pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 117 del 21 maggio 1991.
Capo I Disposizioni generali
Art. 1
Campo di applicazione
1. Le presenti norme di sicurezza si applicano agli edifici pubblici e
privati che, nella loro globalità, risultino normalmente sottoposti a
tutela ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089 (pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto 1939), destinati a
contenere biblioteche ed archivi.
2. Dette norme hanno per fine la sicurezza degli edifici e la buona
conservazione dei materiali in essi contenuti.
———— (*) La legge 1° giugno 1939, n. 1089, è citata nella
nota alle premesse. Art. 2
Attività consentite in edifici per i quali si applicano le
disposizioni del presente regolamento
1. Negli edifici di cui al comma 1 dell’art. 1 possono essere ubicate
attività comprese nel decreto ministeriale 16 febbraio 1982
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 1982, n. 98) non
pertinenti l’attività principale unicamente se dette attività
risultano isolate o separate a mezzo di strutture tagliafuoco con REI
non inferiore a 120 e rispettando le vigenti norme di sicurezza
antincendio o, in mancanza, i criteri tecnici di cui all’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 1982, n. 229).
2. L’attività di cui al comma 1 deve altresì rispettare le norme di
tutela ai sensi della legge n. 1089/1939; tale requisito deve
essere certificato a cura della soprintendenza per i beni ambientali e
architettonici competente per territorio.
3. Per le aree al servizio dell’attività principale che comportano
rischio specifico individuate dal decreto ministeriale 16 febbraio
1982 quali le centrali termiche, le autorimesse, i gruppi
elettrogeni, valgono le relative disposizioni in vigore emanate dal
Ministero dell’interno.
4. Restano validi, per gli edifici di cui al comma 1 dell’art. 1, i
provvedimenti di deroga già concessi nonché i pareri formulati caso
per caso e quanto già consentito dagli organi tecnici competenti in
materia di prevenzione incendi fino alla loro scadenza e comunque non
oltre tre anni dalla pubblicazione del presente regolamento nella
Gazzetta Ufficiale secondo le norme vigenti; il rinnovo di deroghe
temporanee è subordinato ad un riesame delle valutazioni tecniche che
hanno portato al provvedimento di deroga.
5. I termini utilizzati nel presente regolamento vanno interpretati
sulla base delle definizioni generali contenute nel decreto
ministeriale 30 novembre 1983 n. 339). Per la segnaletica di
sicurezza antincendi si applicano le disposizioni previste dal decreto
del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 524 (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 1982 n. 218).
6. Ad esclusione dei materiali di cui all’art. 3, comma 5, e degli
estintori portatili d’incendio di cui all’art. 8, comma 1, per i quali
è già previsto dalla vigente normativa l’istituto della omologazione,
con decreti del Ministro dell’interno, anche a seguito di iniziative
comunitarie, saranno emanate norme tecniche e procedurali per la
omologazione dei prodotti di rilevante interesse per la sicurezza
dell’incendio, da impiegarsi nelle attività disciplinate dalla
presente norma. Tali prodotti successivamente all’emanazione dei
decreti stessi potranno essere impiegati solo se omologati. I suddetti
decreti fisseranno anche i tempi e le modalità per l’adeguamento dei
prodotti in precedenza installati e lo smaltimento delle scorte nonché
i criteri per il riconoscimento di quelli di provenienza dai Paesi
della Comunità economica europea.
———— Note all’art.2 Il D.M. 16 febbraio 1982 è citato
nella nota alle premesse.
Il testo dell’art. 3 del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, recante
«Approvazione del regolamento concernente l’espletamento dei servizi
di prevenzione e di vigilanza antincendi», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 229 del 20 agosto 1982, è il seguente:
«Art. 3 Per il conseguimento delle finalità perseguite dal presente
decreto del Presidente della Repubblica si provvede, oltre che
mediante controlli, anche mediante norme tecniche che vengono adottate
dal Ministero dell’interno di concerto con le amministrazioni di volta
in volta interessate.
Le predette norme, fondate su presupposti tecnico-scientifici generali
in relazioni alle situazioni di rischio tipico da prevenire, dovranno
specificare:
1) misure, provvedimenti e accorgimenti operativi intesi a ridurre la
probabilità dell’insorgere dell’incendio quali dispositivi, sistemi,
impianti, procedure di svolgimento di determinate operazioni atti ad
influire alle sorgenti d’ignizione, sul materiale combustibile e
sull’agente ossidante;
2) misure, provvedimenti e accorgimenti operativi atti a limitare le
conseguenze dell’incendio quali sistemi, dispositivi e caratteristiche
costruttive, sistemi per le vie d’esodo di emergenza, dispositivi,
impianti, distanziamenti, compartimentazione e simili;
3) apprestamenti e misure antincendi predisposti a cura di titolari di
attività comportanti notevoli livelli di rischio ai sensi di quanto
fissato dall’art. 2, comma c), della legge 13 maggio 1961, n. 469».
La legge 1° giugno 1939, n. 1089 è citata nella nota alle premesse.
Il D.M. 30 novembre 1983, recante «Termine, definizioni generali e
simboli grafici di prevenzione incendi», è pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 339 del 12 dicembre 1983.
Il D.P.R. 8 giugno 1982, n. 524, recante «Attuazione della direttiva
(CEE) n. 77/576 per il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di
segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro e della direttiva (CEE)
n. 79/640 che modifica gli allegati della direttiva suddetta», è
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 10 agosto 1982.

Capo II Prescrizioni tecniche
Art. 3
Disposizioni di esercizio 1. E’ vietato,…

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