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Caricamento e svuotamento nelle raffinerie e nei depositi di oli miner...

Caricamento e svuotamento nelle raffinerie e nei depositi di oli minerali, dei veicoli a cisterna ed a botte senza l'attuazione del ciclo chiuso
Circolare Ministeriale

Per opportuna conoscenza e norma si invia, unita alla
presente, copia della circolare n. 10.01223-XV.J.6 Serb. della
Direzione Generale della Pubblica Sicurezza e delle nuove norme,
allegate alla circolare stessa, relative al carico e scarico di oli
minerali nelle raffinerie e depositi, compilate ed approvate dalla
Commissione Consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili nella
seduta n. 5/815 del 4 febbraio 1954. Allegato I
In seguito ai voti formulati, in vari congressi, da esponenti di
società petrolifere, per ottenere che, nelle raffinerie e nei depositi
di oli minerali, le operazioni di riempimento e di scaricamento delle
cisterne e delle botti destinate al trasporto dei prodotti
petroliferi, potessero essere eseguite a ciclo aperto, in deroga a
quanto è disposto al n. 78, lettera a), del decreto ministeriale 31
luglio 1934, relativo alle norme di sicurezza per gli stabilimenti, i
depositi e il trasporto di oli minerali, un apposito comitato, del
quale hanno fatto parte alcuni componenti della commissione consultiva
per le sostanze esplosive ed infiammabili, ha esaminato a fondo la
questione, pervenendo alle seguenti conclusioni:
a) Nell’interno delle raffinerie e dei depositi di oli minerali,
quando siano osservate alcune indispensabili prescrizioni di
sicurezza, non é necessario che le operazioni di riempimento e di
svuotamento dei veicoli a cisterna, stradali o ferroviari, e di quelle
a botte, siano eseguite a ciclo chiuso;
b) la sicurezza delle predette operazioni, nell’interno delle
raffinerie e dei depositi, dev’essere ottenuta mediante altre adeguate
prescrizioni, diverse dal ciclo chiuso, quali, ad esempio l’obbligo di
distanze minime di sicurezza delle rampe e dei punti di travaso dalla
recinzione e dai fabbricati esterni, dai serbatoi e da altre
installazioni o locali pericolosi interni; l’obbligo di osservare
adeguate prescrizioni di sicurezza contro la possibilità che si
formino scintille per elettricità statica; l’obbligo di dotare i
predetti punti e rampe di adeguata protezione ed attrezzatura
antincendio; l’obbligo di avere piazzali di caricamento e in posizione
tale da permettere una facile circolazione degli automezzi, ecc.:
prescrizioni, queste, che oggi mancano nelle ”Norme di sicurezza“ del
1934 o sono divenute insufficienti;
c) è però necessario che rimanga l’obbligo di effettuare a ciclo
chiuso le operazioni di cui si tratta quando non siano realizzate,
anche solo in parte, le prescrizioni di sicurezza alle quali si è
sopra accennato, e dev’essere ammesso che dette operazioni possano
sempre compiersi a ciclo chiuso;
d) le nuove prescrizioni debbono applicarsi alle rampe o punti di
travaso nei quali si eseguono operazioni di riempimento o di
svuotamento di liquidi di categoria A, oppure di liquidi di categoria
A assieme a liquidi di altre categorie, ma non é necessario applicarle
alle rampe ed ai punti di travaso destinati a compiere operazioni
esclusivamente con liquidi di categoria B o di categoria C o di
entrambe queste categorie;
e) l’obbligo del travaso a ciclo chiuso deve rimanere, per il
rifornimento della benzina e di altri carburanti di categoria A, ai
distributori stradali;
f) in conseguenza di quanto previsto alle lettere c) ed e), tutti i
veicoli a cisterna, stradali o ferroviari, e quelli a botte,
autorizzati al trasporto di liquidi di categoria A, debbono essere
muniti del dispositivo per permettere di realizzare le operazioni di
riempimento e di svuotamento a ciclo chiuso.
In conformità delle massime sopra esposte, il ripetuto comitato ha
elaborato, per la disciplina della materia, l’unito complesso di norme
che, approvate dopo attento esame dalla Commissione consultiva per le
sostanze esplosive ed infiammabili, nella seduta n. 5/815 del 4
febbraio 1954, vengono adottate da questo Ministero.
Le nuove norme entrano in vigore subito, per i depositi di nuova
costruzione.
In quanto ai depositi già esistenti, viene concesso, per il loro
adeguamento alle nuove prescrizioni, un termine che andrà a scadere il
30 giugno 1956.
Tra le prescrizioni stesse è da mettere in rilievo, per la sua
particolare importanza, quella relativa alla unificazione, entro il
detto termine del 30 giugno 1956, di tutti i raccordi sia delle
autocisterne, stradali o ferroviarie, e delle autobotti, sia dei
corrispondenti raccordi fissi degli impianti di distribuzione e
travaso dei liquidi di categoria A, nelle raffinerie, nei depositi e
nei distributori stradali, e ciò al fine di rendere possibili, per
tutti i suddetti veicoli, le operazioni di caricamento o di
svuotamento a ciclo chiuso, presso qualsiasi raffineria o deposito di
oli minerali. Norme alle quali deve soddisfare
il reparto travaso oli minerali per liquidi di categoria ”A“ negli
stabilimenti e depositi, affinché le operazioni di riempimento o di
svuotamento dei veicoli a cisterna, sia stradali che ferroviari, e di
quelli a botte, possano compiersi a duomo aperto. Le seguenti
norme entrano in vigore, fin da ora, per tutti i depositi di nuova
costruzione.
In quanto ai depositi già esistenti, viene concesso, per il loro
adeguamento alle norme stesse, un termine che andrà a scadere il 30
giugno 1956.
Nei casi in cui, per particolari circostanze, talune delle norme
seguenti non fossero materialmente applicabili, si ovvierà ricorrendo
a particolari provvidenze integrative da decidersi, caso per caso, in
accordo con le autorità competenti.
1) Con la denominazione di ”reparto di travaso“ si intende l’area, i
locali o il fabbricato dove è collocato l’insieme delle attrezzature,
fisse o mobili, destinate al travaso di oli minerali. Fa parte
integrante del reparto l’area destinata ai veicoli in carico e in
scarico.
In particolare fanno parte del reparto, e non richiedono in
conseguenza distanza reciproca:
a) i locali destinati al riempimento di fusti, bidoni, latte e simili;
b) le ”pensiline“ di carico e scarico dei carri e delle botti
cisterna, delle autobotti e autocisterne e dei relativi rimorchi; dei
carri serbatoio ferroviari.Tabella delle
distanze  Dalla recinzione m.Distanze delle
pensiline di carico o di scarico per liquidi di categoria ADai
fabbricati e reparti interni di tipoDal più vicino
serbatoioA (1) m.B (1) m.Fuori terra per liquidi
di categoria A e B m.Interrato o fuori terra per liquidi di
categoria C m.Classe 1a (con potenzialità superiore a 1.600 mc. e
sino a 3.500 mc.)18 
15 151010  5Classe 2a (con potenzialità superiore a 300
mc. e sino a 1.600 mc.)12128 105Classe 3a e
4a8 8 5 5 5(1) Fabbricati e reparti
dello stabilimento: di tipo ”A“
Reparti e locali di lavorazione di oli minerali di cat. A, B e C;
fabbricati per caldaie per produzione di vapore e acqua calda;
fabbricati per centrali termoelettriche: magazzini di gas di petrolio
liquefatti; magazzini di oli minerali, merce imballata; officine con
uso di fiamme libere; officine di falegnameria; magazzini di legname o
altro materiale infiammabile; abitazioni, cucine, uffici; mense;
locali igienico-sanitari. di tipo ”B“
Cabine di trasformazione dell’energia elettrica; officine senza uso di
fiamme libere; autorimesse. 2) A completamento e a
parziale modificazione delle disposizioni previste nelle vigenti
”Norme di sicurezza“ per i locali di travaso, le ”pensiline“ di carico
e di scarico per liquidi di categoria A dovranno essere poste alle
distanze dalla recinzione, dai fabbricati interni e dai serbatoi che
sono prescritte nella tabella delle distanze sopra riportate.
Per i reparti di travaso per liquidi di categoria ”B“ e ”C“ rimangono
in vigore le disposizioni già vigenti.
Per punto di carico e di scarico si intende quello in cui convergono i
termini fissi o mobili delle tubazioni semplici o multiple quando,
attraverso di esse, si effettuano le operazioni di travaso di un
veicolo.
Le distanze indicate nella tabella si misurano in orizzontale dai
singoli punti di carico o scarico alla recinzione e al perimetro dei
fabbricati e dei reparti dello stabilimento o del deposito.
La distanza minima tra il perimetro dell’area occupata dai veicoli in
carico e scarico e la recinzione non deve essere inferiore a m. 4. Ove
tale distanza non sia superiore a m. 10, il tratto di recinzione
prospiciente alla ”pensilina“ deve essere in muratura e deve avere una
lunghezza pari a quella della pensilina stessa, maggiorata di m. 10
per parte.
3) Le ”pensiline“ devono essere situate in piazzali ampi, ventilati e
di facile accesso, e disposte in modo da non intralciare la libera
manovra dei veicoli; il numero dei veicoli in sosta nel piazzale non
deve essere tale da pregiudicare anch’esso la libera manovra dei
veicoli stessi.
La disposizione dei punti di carico e scarico di una stessa
”pensilina“ deve permettere sempre il facile e rapido disimpegno di
ciascun autoveicolo in carico o scarico.
Inoltre, la distanza fra gli autoveicoli in riempimento deve essere:
– per i veicoli disposti parallelamente alla pensilina, non inferiore
a m. 3 tra l’estremità posteriore di uno di essi e l’estremità
anteriore del successivo;
– per i veicoli disposti normalmente alla pensilina, non inferiore a 3
m., riferiti agli assi longitudinali dei veicoli stessi. Agli effetti
delle presenti disposizioni l’autotreno costituito da una motrice e da
un rimorchio è considerato un veicolo unico.
4) Ogni tubazione del reparto di riempimento deve essere destinata ad
erogare un solo e determinato prodotto, e il terminale di essa, sul
quale si innesta il braccio di carico, deve portare il pannello
prescritto nel capitolo ”tubazioni“.
Ogni tubazione deve essere munita di derivazioni fisse terminanti con
valvole a rapida chiusura ed a perfetta tenuta.
Su ogni tubazione deve essere intercalata, a monte della ”pensilina“,
in adatta posizione e facilmente accessibile, almeno una saracinesca
di intercettazione.
5…

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